Tragedia in Friuli, precipita per oltre 50 metri: morta un’alpinista di 35 anni

Alpinista di 35 anni muore dopo una caduta di oltre 50 metri sul Grande Nabois. L’incidente sulla Cengia dei Camosci.

18 ottobre 2026 18:00
Tragedia in Friuli, precipita per oltre 50 metri: morta un’alpinista di 35 anni -
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UDINE – Una donna tedesca di 35 anni è morta nel pomeriggio di domenica 18 ottobre dopo essere precipitata per oltre 50 metri lungo la parete nord del Grande Nabois, nel gruppo dello Jôf Fuart, sulle Alpi Giulie.

L’incidente è avvenuto intorno alle 14.30, mentre l’alpinista percorreva la Cengia dei Camosci insieme a un compagno austriaco, di 32 anni. Secondo la prima ricostruzione, all’origine della caduta ci sarebbe stato il cedimento improvviso di un appiglio.

La caduta dopo un passaggio impegnativo

La donna avrebbe appena superato un tratto particolarmente impegnativo quando l’appiglio avrebbe ceduto, facendole perdere la presa e precipitare lungo la parete sottostante.

La caduta, di oltre cinquanta metri, è risultata fatale. Le prime informazioni indicano che entrambi gli alpinisti erano preparati e con un adeguato livello tecnico.

L’itinerario lungo la Cengia dei Camosci

Il percorso scelto dai due è un circuito ad anello caratterizzato da difficoltà alpinistiche, che si sviluppa attorno al massiccio di fronte alla celebre Cengia degli Dei.

È lungo questo itinerario, sul versante settentrionale del Grande Nabois, che si è verificato l’incidente. Il cedimento dell’appiglio resta la causa indicata dalla ricostruzione iniziale.

Il recupero con l’elisoccorso regionale

Sul posto sono intervenuti i tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino FVG, i soccorritori del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, SAGF, e l’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia.

Dopo aver ottenuto il nulla osta del magistrato di turno, l’equipaggio dell’elicottero ha provveduto al recupero e alla rimozione della salma. Le operazioni si sono concluse intorno alle 17.30.

Nell’area del Nabois, Nordest24 aveva documentato in passato anche un intervento per un adolescente infortunato durante un’escursione verso il Nabois Grande. Nell’agosto 2026, sulle Alpi Giulie, un’altra operazione aveva consentito di recuperare due giovani in difficoltà lungo la Via Amalia sul Montasio.

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