Green Energy Day a Udine, visita all’impianto che trasforma l’organico in biometano
Iniziativa del 17 aprile: focus su economia circolare, riduzione delle emissioni e meno rifiuti esportati fuori regione.
UDINE – Una giornata sul campo per andare oltre gli slogan e vedere da vicino come l’economia circolare possa diventare infrastruttura, tecnologia e risultati misurabili. Si è svolta il 17 aprile, nell’ambito del Green Energy Day, la visita guidata organizzata da Legambiente Friuli Venezia Giulia all’impianto di digestione anaerobica di Udine, con la partecipazione di cittadini, studenti e rappresentanti dei circoli locali.
Dentro l’impianto: come si chiude il ciclo della frazione organica
Durante il percorso, i partecipanti hanno seguito le principali fasi di trattamento della frazione organica, osservando i passaggi che consentono di trasformare gli scarti in risorse: energia rinnovabile, compost e materiali utili alle filiere produttive. L’attenzione si è concentrata in particolare sul contributo dell’impianto alla riduzione delle emissioni climalteranti e sulla possibilità di limitare i conferimenti dei rifiuti fuori regione, con effetti anche sulla dipendenza dai combustibili fossili.
Ruoli e governance: project financing e gestione del servizio
Nel corso della visita è stato ricostruito anche il quadro organizzativo dell’infrastruttura. L’impianto è stato realizzato in concessione tramite project financing: costruzione e gestione sono in capo a Bionet S.r.l., società del gruppo RE2sources S.r.l., mentre NET S.p.A. opera come soggetto pubblico concedente e riferimento per il sistema territoriale di gestione dei rifiuti.
Innovazione e ambiente: biometano e utilizzo della CO2
I tecnici di Bionet hanno illustrato gli aspetti operativi e tecnologici della digestione anaerobica, soffermandosi sulle potenzialità del ciclo del biometano e sulla “cattura” della CO2, con possibilità di riutilizzo in ambito industriale. Un passaggio che, secondo quanto emerso durante l’incontro, evidenzia come l’innovazione – se pianificata e gestita correttamente – possa integrarsi con la tutela dell’ambiente, della biodiversità e della salute pubblica.
Il messaggio di Legambiente: conoscenza tecnica e percorsi condivisi
L’iniziativa ha rilanciato inoltre la necessità di proseguire nello sviluppo delle politiche ambientali regionali, con un’attenzione specifica al rafforzamento delle comunità energetiche e alla riqualificazione dei siti interessati dagli interventi. Legambiente FVG ha ringraziato NET S.p.A. e Bionet S.r.l. per la collaborazione, sottolineando che l’attivismo ambientale passa anche dalla diffusione di conoscenza tecnica e dalla costruzione di percorsi condivisi orientati a obiettivi concreti sul territorio.
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