Grignano, mille firme e 300 persone chiedono di fermare l’abbattimento dei pini

Manifestazione davanti alla Regione a Trieste e proposta di un presidio fisso per vigilare sul cantiere.

A cura di Web Team Web Team
19 ottobre 2026 20:09
Grignano, mille firme e 300 persone chiedono di fermare l’abbattimento dei pini -
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Trieste, 19 ottobre 2026 – Ampia partecipazione alla manifestazione tenutasi oggi, lunedì 19 ottobre, per salvare i pini di Grignano. Oltre 300 persone sotto il palazzo della Regione in Piazza Unità a Trieste, mentre le firme alla lettera aperta, diffusa appena lo scorso sabato, volano già a quota mille. Entrambe le iniziative chiedono a Fedriga di sospendere l'abbattimento e ridiscutere il progetto prevedendo la salvaguardia degli alberi, come promesso nel 2021.

Le ragioni della protesta

“La cittadinanza ha dimostrato ancora una volta quanto affetto li lega a quel luogo - dichiara, Gertrud Prugger del Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta -. Tra i tanti interventi susseguitisi a microfoni, alcune persone hanno addirittura testimoniato come non vadano più a Grignano dopo la devastazione della parte nord, e di non poter neanche immaginare che la stessa sorte spetti anche alla parte sud. Ricordiamo che non c'è alcuna ragione di sicurezza o stabilità delle piante per cui sia necessario abbatterle, la scelta è esclusivamente legata all'aumento del numero di parcheggi, senza nemmeno uno studio del bisogno effettivo degli stessi”

Durante la manifestazione è emersa la proposta di organizzare un presidio fisso a Grignano per tenere d'occhio le attività del cantiere e lanciare un allarme se le ruspe fossero pronte a procedere.

Grignano, mille firme e 300 persone chiedono di fermare l’abbattimento dei pini

Le contestazioni ambientali e normative

“La Regione prende in considerazione solo le linee guida che le fanno comodo - dichiara Renato Larosa, Vicepresidente del Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste -. Quelle citate, rispetto il numero di parcheggi per posti barca, non costituiscono un vincolo, tanto più per un porticciolo che ha già una sua storia. Perché invece la Regione ignora le linee guida, i piani e le strategie, nazionali ed europee che raccomandano la conservazione degli alberi per le loro funzioni di mitigazione delle emissioni climalteranti e di adattamento climatico, in questa fase molto più rilevanti nel bilanciamento di interessi? Per non dire del Regolamento UE per il Ripristino della Natura che impone la salvaguardia della copertura arborea degli ecosistemi urbani. È incredibile che i servizi ecosistemici dei pini vengano sacrificati in nome dei parcheggi, con anche continue contraddizioni”.

“Non si può ignorare una voce così forte e chiara della cittadinanza: Trieste vuole salvare i pini, la politica deve agire in questa direzione” concludono le associazioni.

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