I game show più famosi in Italia a partire dagli anni ‘70

Chi non si è mai sedutoalmeno una volta davanti alla tv, nell’attesa della cena, cimentandosi in unodei classici quiz televisivi che entrano nelle nostre case dai tempi del tubocatodico? Quante volte...

13 gennaio 2021 03:50
I game show più famosi in Italia a partire dagli anni ‘70 -
Condividi

Chi non si è mai seduto
almeno una volta davanti alla tv, nell’attesa della cena, cimentandosi in uno
dei classici quiz televisivi che entrano nelle nostre case dai tempi del tubo
catodico? Quante volte siamo riusciti a indovinare ritenendoci persino più bravi
dei concorrenti dietro allo schermo? I game show sono un vero e proprio
fenomeno di costume e si caratterizzano per essere anche le trasmissioni più
longeve delle reti pubbliche e private. Si tratta di programmi aperti a
qualsiasi tipo di pubblico, che possono essere seguiti tranquillamente con
tutta la famiglia e che per questa ragione si presentano talvolta in edizioni
speciali per la prima serata, magari in occasioni come le festività natalizie.
I quiz si prestano perfettamente anche alle iniziative benefiche. Insomma,
ideare una trasmissione televisiva più trasversale sarebbe impossibile.

In Italia sono stati
diversi i giochi a premi che hanno ottenuto grande popolarità in tv. Basti
pensare a “Ok, il prezzo è giusto!”, che è andato in onda per 18 anni,
superando le 3.000 puntate e lanciando la carriera di numerosi conduttori. Il
quiz televisivo per antonomasia, però, è senza ombra di dubbio “La ruota della
fortuna”: ancora oggi gli internauti cercano sul web curiosità sullo storico
quiz
“La Ruota della
Fortuna”
di Mike Bongiorno,
dagli albori alla sua reincarnazione online
. Già, perché così come altri programmi,
anche in questo caso si traeva ispirazione da un format straniero, nella
fattispecie “Wheel of Fortune”. Oggi esistono decine e decine di slot machine
online con questo nome.

Il settore del gambling è
stato influenzato non poco dai quiz e dalle serie tv più note. Nel caso de “La
ruota della fortuna” la trasposizione videoludica non è risultata affatto
complicata. Il gioco originale prevedeva che i concorrenti completassero una
frase presente su un tabellone acquistandone a poco a poco qualche lettera,
girando appunto una ruota. Così come “Ok, il prezzo è giusto!”, “La ruota della
fortuna” appartiene però al passato, almeno per quel che concerne la
televisione italiana, che si è proiettata verso altri tipi di quiz.

Uno di questi è
“L’Eredità”, ispirato al format “El legado” e in onda su Rai Uno dal 2002. Lo
scopo del gioco è quello di rispondere a diverse domande di cultura, che
possono riguardare i temi più disparati, destreggiandosi fra altri mini-giochi
utili per eliminare gli altri concorrenti, così da accumulare il potenziale
montepremi che sarà messo in palio nell’atto finale: la “Ghigliottina”. La
“Ghigliottina” richiede al concorrente di scegliere cinque parole da
altrettante coppie di vocaboli: ad ogni scelta sbagliata, il montepremi
ottenuto fino a quel momento si dimezzerà. Il compito del concorrente sarà poi
quello di individuare una parola che sia concettualmente legata alle cinque
proposte dagli autori.

I game show riscuotono
sempre buoni ascolti e raramente incontrano difficoltà nel venire piazzati nel
palinsesto. Anche chi non li segue abitualmente, alla fin fine, ne conoscerà
inconsapevolmente il regolamento. Talvolta i quiz
televisivi mettono in luce concorrenti particolarmente preparati
ai quali il pubblico
finisce persino con l’affezionarsi nel corso delle settimane. A essere
sicuramente vincente è sempre la formula.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail