Ictus, ULSS4: riconoscere i segnali e arrivare subito in Stroke Unit riduce i danni

La struttura di Portogruaro segue circa 300 pazienti l’anno. Fondamentale chiamare il 118 ai primi sintomi.

A cura di Web Team Web Team
28 ottobre 2026 14:13
Ictus, ULSS4: riconoscere i segnali e arrivare subito in Stroke Unit riduce i danni -
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Giornata Mondiale dell’Ictus, ULSS4: riconoscere i segnali e affidarsi tempestivamente alla Stroke Unit riduce in maniera significativa mortalità o danni permanenti.

San Donà di Piave, 28 ottobre 2026 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, l’Azienda ULSS4 sottolinea l’importanza della tempestività d’intervento e la qualità della presa in carico clinica. Nell’ictus ischemico, infatti, la zona centrale colpita subisce un danno irreversibile, mentre l'area circostante, definita penombra ischemica, mantiene i neuroni in uno stato di stordimento ma potenzialmente recuperabili se la circolazione viene ripristinata in tempo. Va considerato che ogni minuto di ritardo costa la perdita di circa due milioni di cellule nervose.

I segnali dell’ictus e l’urgenza dei soccorsi

Per limitare al minimo i danni permanenti, gli specialisti ricordano che la finestra ideale prevede l’arrivo in Pronto Soccorso entro un’ora dalla comparsa dei sintomi e l’avvio della trombolisi entro un’ora e mezza, ricordando che il limite massimo di efficacia terapeutica è di 4,5 ore per la trombolisi sistemica e di 6 ore per la trombectomia meccanica. Per questo motivo è vitale saper riconoscere i segnali d'allarme che compaiono all'improvviso, come la deviazione della rima labiale (la bocca storta), la debolezza a un braccio o a una gamba e l’alterazione del linguaggio. Di fronte a questi sintomi non bisogna perdere tempo: è fondamentale contattare immediatamente il 118, fornendo l'orario preciso di insorgenza e i dettagli sui farmaci assunti.

La Stroke Unit di Portogruaro

Accanto all'emergenza, gioca un ruolo determinante l'eccellenza della rete di cura e la prevenzione. “La Stroke Unit di Portogruaro rappresenta un presidio di altissima specializzazione e un fiore all'occhiello per la nostra azienda sanitaria – dichiara il Direttore Generale dell'ULSS4, Carlo Bramezza – I dati confermano non solo la straordinaria competenza professionale del nostro personale, ma soprattutto la capacità di offrire ai pazienti standard di sopravvivenza e recupero nettamente superiori alla media nazionale”.

Con oltre 25 anni di esperienza, la Stroke Unit di Portogruaro gestisce circa 300 pazienti all’anno e circa 80 procedure, vantando una mortalità a trenta giorni del 4% a fronte di una media nazionale del 9%. Risultati resi possibili anche dall'evoluzione delle terapie, come sottolinea Luca Valentinis, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia dell'ULSS 4: “Oggi disponiamo di trattamenti avanzati come la trombolisi endovenosa, resa ancora più rapida grazie a farmaci di ultima generazione somministrabili in pochi secondi. Gli studi dimostrano che questi protocolli riducono al minimo la disabilità residua in oltre la metà dei casi. Tuttavia, il vero fattore discriminante resta la tempestività dei soccorsi”.

Prevenzione cardiovascolare sul territorio

L'impegno dell'ULSS 4 si estende infine alla prevenzione sul territorio. Troppo spesso si commette l’errore di confondere l’assenza di sintomi con lo stato di buona salute, dimenticando che patologie vascolari come l'aterosclerosi o la fibrillazione atriale agiscono in modo silenzioso. Controllare regolarmente la pressione arteriosa, la glicemia e il colesterolo, abolire il fumo e praticare attività fisica regolare restano le armi più efficaci per proteggere la propria salute cardiovascolare.

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