Il caro energia e il mercato libero: "Una riforma da rivedere"

Certo che i "mali " pubblici che tutti noi proviamo sulla nostra "pelle " nel quotidiano derivano e sono catalizzati dalla classe politica che noi tutti eleggiamo per rappresentarci e tutelarci ,ma se...

27 gennaio 2022 17:29
Il caro energia e il mercato libero: "Una riforma da rivedere" -
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Certo che i "mali " pubblici che tutti noi proviamo sulla nostra "pelle " nel quotidiano derivano e sono catalizzati dalla classe politica che noi tutti eleggiamo per rappresentarci e tutelarci ,ma se ci guardiamo attorno osserviamo invece un decadimento progressivo .In questi giorni a tutti noi privati cittadini o liberi professionisti ,attività produttive in genere stiamo "combattendo " con il caro "energia " che di fatto pone grossi "problemi " a livello famigliare perché riduce il potere d'acquisto impoverendoci e dal lato imprenditoriale turba la serenità famigliare di molti imprenditori e dei loro collaboratori .

Il periodo sociale-economico non è dei migliori vista anche la "mediocrità della classe politica italiana " che attualmente ci governa ,la quale non è stata neppure in grado di scegliersi un presidente del consiglio poi oggi è in difficoltà nel scegliere il Capo dello stato mentre l'Italia e gli italiani stanno andando a fondo grazie al loro buon "lavoro " amministrativo-legislativo .Il caro energia non è penalizzato solo per la mancanza di investimenti fatti in passato ,bocciando qualsiasi innovazione tecnologica per produrla ,poi vista questa transizione ecologica in atto ci dimentichiamo di chi ha liberalizzato il mercato regalandoci non un "abbassamento " dei prezzi ma bensì aumenti suddivisi poi in fasce orarie che di fatto limitano un po' lo svolgimento delle attività anche perché servizi essenziali dovrebbero essere di caratura statale ,ma invece grazie alla buona politica con il pallino del capitalismo ci ha regalato questo salasso .

Il libero mercato voluto è anche questo ,forse dovremmo chiedere lumi al politico Bersani che forse con la sua dialettica e filosofia sicuramente ci darebbe una spiegazione . Nel frattempo si va Verso la fine del mercato tutelato, I servizi di tutela sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni economiche (prezzo) e contrattuali definite dall'Autorità destinati ai clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e microimprese) che non abbiano ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili:

Per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW, la tutela di prezzo è terminata il 1° gennaio 2021 Per tutte le piccole imprese e alcune microimprese, per il servizio di fornitura di energia elettrica, la data è fissata al 1° gennaio 2021 (per saperne di più).Per le altre microimprese il superamento della tutela di prezzo è fissato al 1° gennaio 2023, mentre per le famiglie è previsto entro il 10 gennaio 2024, data entro la quale verrà assegnato il servizio a tutele graduali ai clienti domestici che in quel momento non avessero ancora scelto un fornitore del mercato libero, garantendo la continuità della fornitura di elettricità. È comunque possibile passare in qualsiasi momento al mercato libero, anche prima delle suddette date, scegliendo il venditore e il tipo di contratto più adatto alle proprie esigenze."

Forse proprio per evitare un aumento esponenziale da non permettere piu’ a nessuna utenza sia domestica che produttiva di rimanere senza ci si attivi perché rimanga statale la  produzione di energia elettrica e del gas .Va infine ricordato che l'invasione di un possibile conflitto Ucraina da parte della Russia il nostro ruolo sarebbe opportuna rimanere neutrali e cercare il dialogo proprio per non pagare il conto piu’ salato sia sotto il profilo economico che umanitario ,in quanto non possiamo divenire un Hub per tutti coloro che scappano dai loro paesi ,perché altrimenti accogliamo e facciamo partire i nostri ragazzi formati e preparati per “produrre ricchezza  “ altrove ,tutto questo per il bene comune della società e della Nazione non possiamo piu’ permetterlo .

Bragatto Gianluca

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