Il Comune di Prata impiega i fruitori del reddito di cittadinanza

Il Comune di Prata di Pordenone da poche settimane ha cominciato a impiegare persone residenti sul suo territorio che fruiscono del reddito di cittadinanza. Per il momento le persone già impiegate son...

21 giugno 2021 14:47
Il Comune di Prata impiega i fruitori del reddito di cittadinanza -
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Il Comune di Prata di Pordenone da poche settimane ha cominciato a impiegare persone residenti sul suo territorio che fruiscono del reddito di cittadinanza. Per il momento le persone già impiegate sono cinque, con diversi compiti, dalla manutenzione del territorio al supporto delle attività degli uffici.

Si tratta di una possibilità prevista dalla normativa sul reddito di cittadinanza: se i Comuni predispongono i relativi progetti, i percettori sono tenuti a prestare la loro opera gratuitamente, per un minimo di 8 e un massimo di 16 ore settimanali, a favore dei Comuni stessi, per tutto il periodo in cui fruiscono del sussidio.

Possono essere esonerati da tale obbligo i soggetti in situazioni particolari, come ad esempio età troppo avanzata, problemi di salute, speciali incombenze familiari e simili. Coloro che risultano avere le caratteristiche per lo svolgimento del servizio e si rifiutano di prestarlo vengono segnalati all’autorità e possono così perdere il sussidio.

Il Comune, avvalendosi del Servizio sociale e in collaborazione con il Centro per l’impiego di Pordenone, intende rendere il più possibile attivi tutti i percettori del sussidio, compatibilmente con la sua organizzazione interna e con la possibilità di seguirli nelle loro attività.

Il portabandiera di questa iniziativa è stato l’assessore Maurizio Rossetto che ha dichiarato: «Far partire questo processo non è stato semplicissimo, anche se non abbiamo fatto altro che applicare le normative che riguardano i percettori del reddito di cittadinanza. Un progetto che ha mosso i primi passi a gennaio e che siamo riusciti a portare a regime, per cui ringrazio in primis il segretario comunale Alessandro Bertoia e gli uffici».

Nello specifico, come spiega Rossetto «a Prata ci sono 38 persone che percepiscono il reddito. L’idea è di integrare questi concittadini, escludendo naturalmente chi per problemi di varia natura non può prendervi parte. Per esempio, il decoro urbano ha bisogno di tanta manodopera e quindi riteniamo importante che chi percepisce il reddito di cittadinanza possa dare una mano alla comunità. L’inattività può essere molto dannosa quindi credo che questa nostra iniziativa sia molto importante, in più aspetti: ci si inserisce nel mondo lavorativo, con degli orari e dei compiti da portare a termine, ma c’è anche una dimensione sociale grazie alla conoscenza di nuove persone al di fuori della propria cerchia e alla creazione di rapporti tra colleghi».

Il Sindaco Dorino Favot aggiunge: «Forse siamo una mosca bianca nel panorama dei progetti utili alla collettività (PUC), però come pubblica amministrazione non possiamo accettare che fruitori del reddito di cittadinanza percepiscano il beneficio, senza dare un in cambio un servizio, appunto, alla collettività. Il modo migliore per aiutare queste persone è quello di creare per loro opportunità di lavoro. Mi auguro che altri Comuni seguano questa idea».

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