Illegio, apre la mostra “Il Dialogo”: 50 capolavori da Caravaggio a Picasso fino all’8 novembre
Nella frazione di Tolmezzo la 22ª edizione: opere dal V secolo a.C. al Novecento e oltre 750mila visitatori dal 2004
ILLEGIO - Ha aperto a Illegio, frazione di Tolmezzo, la 22ª edizione della mostra internazionale d’arte allestita nella Casa delle Esposizioni. Il titolo scelto per il 2026 è “Il Dialogo” e il dato più immediato per i visitatori è questo: in mostra ci sono 50 capolavori tra dipinti e sculture, firmati anche da Caravaggio, Tiepolo, Hayez, Fattori, De Nittis e Picasso, con un percorso che attraversa oltre 2.500 anni di storia dell’arte. L’esposizione sarà visitabile fino all’8 novembre.
L’inaugurazione si è tenuta oggi alla presenza dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha definito Illegio uno dei casi culturali più significativi del Paese: un piccolo borgo della Carnia che, nell’arco di oltre vent’anni, è riuscito a portare nel cuore della montagna friulana opere appartenenti alla storia universale dell’arte.
Cosa si vede nella mostra “Il Dialogo”
La rassegna 2026 propone un itinerario che va dal V secolo avanti Cristo al Novecento. Il nucleo dell’esposizione è costruito sul tema del dialogo, affrontato attraverso opere di epoche e linguaggi diversi, con l’idea di leggere nell’arte non solo un fatto estetico ma anche una forma di confronto, ascolto e relazione.
Tra gli autori citati figurano Caravaggio, Tiepolo, Hayez, Fattori, De Nittis e Picasso, accanto ad altri protagonisti della storia dell’arte. La mostra riunisce quindi nomi molto noti e un arco cronologico ampio, elemento che da anni rappresenta uno dei tratti distintivi delle esposizioni di Illegio.
Date, sede e numeri dell’edizione 2026
La mostra è ospitata nella Casa delle Esposizioni di Illegio e resterà aperta fino all’8 novembre. Si tratta della ventiduesima edizione della rassegna internazionale d’arte che il borgo carnico organizza con continuità e che, anche quest’anno, punta su un tema centrale nella lettura del presente.
Nel corso dell’inaugurazione è stato ricordato anche il bilancio complessivo della manifestazione: dal 2004 a oggi Illegio ha accolto oltre 1.600 opere d’arte e più di 750mila visitatori. Sono numeri che spiegano la dimensione raggiunta dalla rassegna, nata in una piccola località montana e diventata negli anni una presenza stabile nel panorama espositivo nazionale.
Il tema del dialogo letto attraverso l’arte
Barbara Zilli ha insistito in particolare sull’attualità del titolo scelto per questa edizione. In un tempo segnato da conflitti, divisioni e incomprensioni, ha osservato l’assessore, Illegio sceglie di parlare di dialogo attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Nel suo intervento, Zilli ha spiegato che le opere esposte richiamano un’idea di dialogo intesa non soltanto come confronto di idee, ma anche come capacità di ascolto, ricerca della verità e costruzione di relazioni. La mostra, nelle parole dell’assessore, mette così insieme dimensione artistica e riflessione civile.
L’assessore ha inoltre richiamato il valore raggiunto da Illegio nel tempo, parlando di un’esperienza capace di dare visibilità internazionale a un piccolo borgo della Carnia grazie a una visione costruita in oltre vent’anni di lavoro.
Il ringraziamento a don Alessio Geretti e al Comitato San Floriano
Durante l’inaugurazione Zilli ha rivolto un ringraziamento a don Alessio Geretti e all’organizzazione del Comitato San Floriano, indicandoli come figure centrali nella crescita della mostra. Il riferimento è al lavoro che, edizione dopo edizione, ha consolidato la rassegna sul piano culturale e organizzativo.
Secondo quanto ricordato dall’assessore, Illegio è riuscita a costruire una realtà riconosciuta anche oltre i confini regionali grazie a una proposta capace di tenere insieme qualità scientifica, sensibilità artistica e legame con il territorio.
Per il pubblico, il dato essenziale resta comunque quello della visita: fino all’8 novembre la Casa delle Esposizioni ospita un percorso di 50 opere dedicato al dialogo, con capolavori che vanno dall’antichità al Novecento e riportano ancora una volta Illegio al centro della stagione culturale friulana.