L’Immaginario Scientifico compie 40 anni: ingresso gratis ai nati nel 1986
Fino al 15 giugno 2026 accesso gratuito nelle sedi di Trieste e Pordenone per chi è nato nel 1986.
TRIESTE – L’Immaginario Scientifico compie quarant’anni e celebra l’anniversario con un’iniziativa rivolta a chi condivide lo stesso anno di nascita del museo: fino al 15 giugno 2026, i nati e le nate nel 1986 potranno entrare gratuitamente nelle sedi di Trieste e Pordenone.
La ricorrenza riguarda una storia iniziata nel maggio 1986 a Parigi e poi cresciuta a Trieste, con un progetto dedicato alla divulgazione della cultura scientifica attraverso immagini, esperienza diretta e percorsi interattivi. L’annuncio è stato diffuso il 18 maggio 2026, a quarant’anni dall’avvio di un’esperienza che ha segnato lo sviluppo dei musei scientifici interattivi in Italia.
Dalla Villette di Parigi alla nascita del museo
L’idea dell’Immaginario Scientifico nasce dal fisico Paolo Budinich, indicato come padre del Sistema Scientifico Triestino. Il primo passo risale al maggio 1986, quando alla Villette di Parigi venne inaugurata la mostra multimediale “Imaginaire Scientifique”, inserita nella rassegna “Trouver Trieste”.
Fin dall’inizio il progetto si distinse dai modelli museali tradizionali. La mostra del 1986 introdusse i cosiddetti “computer libro”, postazioni ipertestuali che consentivano ai visitatori di seguire percorsi liberi e personali, superando la sequenza obbligata tipica di molte esposizioni dell’epoca.
Il nome stesso richiamava un doppio significato: da un lato l’immaginazione, dall’altro una collezione di immagini. Da questa impostazione derivava un modo di raccontare la scienza attraverso la sua dimensione visiva e la sua capacità di generare meraviglia.
Il ritorno a Trieste e la crescita in regione
Dopo le tappe a Napoli e Milano, nel 1988 l’Immaginario Scientifico tornò a Trieste, diventando il primo nucleo di museo scientifico interattivo in Italia. Il modello di riferimento era l’Exploratorium di San Francisco, da cui il progetto trasse ispirazione per sviluppare un approccio basato sull’interazione diretta e sulla partecipazione del pubblico.
Da centro per la didattica, l’esperienza triestina si trasformò progressivamente in un’istituzione museale permanente. Nel 1989 partecipò alla fondazione di ECSITE, la rete europea dei centri scientifici e dei musei. Nel 2011 arrivò anche la seconda sede regionale, aperta a Pordenone.
Le sedi di Trieste e Pordenone
Oggi il museo di Trieste si trova nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, in uno spazio multimediale e immersivo. Al suo interno convivono gli apparati “hands-on”, pensati per essere toccati e sperimentati direttamente, un planetario e una sezione dedicata alle scienze applicate e alle eccellenze industriali del territorio.
La sezione “Imaginaire Scientifico” resta uno degli elementi centrali del percorso museale e richiama le origini parigine del progetto, con immagini di scienza ad alto impatto emotivo. Le due sedi coinvolte nell’iniziativa per il quarantennale sono il Museo della Scienza di Trieste, al Magazzino 26 - Porto Vecchio s.n.c., 34135 Trieste, e il Museo della Scienza di Pordenone, in via Vittorio Veneto 31, località Torre, 33170 Pordenone.