Immigrazione in Fvg, Novelli rilancia un centro regionale di screening

Il consigliere regionale di Forza Italia chiede una struttura in Friuli Venezia Giulia dopo il decreto del 10 agosto su Udine e Pordenone.

26 agosto 2026 13:21
Immigrazione in Fvg, Novelli rilancia un centro regionale di screening -
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TRIESTE - Un centro regionale di screening e identificazione per la prima gestione dei migranti in Friuli Venezia Giulia. È la proposta rilanciata da Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, che chiede di utilizzare gli strumenti previsti dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, operativo dal 12 giugno 2026.

Secondo Novelli, il superamento del vecchio modello di hotspot non elimina la necessità di capire in tempi rapidi chi entra nel Paese, chi può restare e chi invece deve essere rimpatriato. Il punto, osserva, riguarda soprattutto la capacità di dare risposte su immigrazione e sicurezza senza scaricare i flussi sui singoli territori.

Cosa prevede la proposta per il Friuli Venezia Giulia

L'ipotesi avanzata è quella di una struttura operativa regionale nella quale concentrare, nei casi previsti dalla legge, identificazione, fotosegnalamento e biometria, controlli di sicurezza e sanitari, consultazione delle banche dati e individuazione della procedura applicabile.

In base a quanto spiegato dal consigliere, dopo lo screening ogni persona dovrebbe essere indirizzata rapidamente verso il percorso previsto: domanda di protezione internazionale, procedura accelerata quando ne ricorrano i presupposti, trasferimento verso lo Stato competente oppure rimpatrio, se manca un titolo per restare.

Per Novelli, questo consentirebbe di evitare che strutture di questo tipo si trasformino in centri di permanenza di fatto e di superare, come sostiene nella sua nota, controlli affidati a ricostruzioni poco attendibili o ad autocertificazioni.

Il riferimento al nuovo Patto europeo

Nel suo intervento Novelli richiama in particolare il nuovo regolamento europeo sullo screening. La norma, sottolinea, prevede nei casi stabiliti identificazione, raccolta dei dati biometrici, controlli di sicurezza, verifiche sanitarie e delle vulnerabilità, con successivo invio alla procedura ritenuta corretta.

Lo screening interno, aggiunge, deve normalmente concludersi entro tre giorni e può essere effettuato in una struttura adeguata individuata dallo Stato. È su questo passaggio che, secondo il consigliere regionale, il Friuli Venezia Giulia potrebbe inserirsi con un proprio centro organizzato.

Il decreto del 10 agosto su Udine e Pordenone

Novelli collega la proposta anche a un passaggio già compiuto dal Governo. Con il decreto pubblicato il 10 agosto 2026, ricorda, Udine e Pordenone sono state inserite nel nuovo sistema delle zone di frontiera e transito per le procedure accelerate.

A Udine, aggiunge, è stata inoltre rafforzata la struttura amministrativa dedicata. Da qui la richiesta di valutare un ulteriore passaggio: dotare il Friuli Venezia Giulia di un centro regionale per screening e identificazione.

Il nodo del confine orientale

Il consigliere precisa di non sostenere che ogni persona rintracciata dopo il passaggio dalla Slovenia debba essere trattata automaticamente come entrata da una frontiera esterna dell'Unione europea. Tuttavia, osserva, il nuovo sistema europeo disciplina anche lo screening interno delle persone trovate in posizione irregolare sul territorio, nei casi previsti.

Per Novelli, proprio sul confine orientale servirebbe quindi una gestione più strutturata, con procedure rapide, tracciabilità dei passaggi e una sede dedicata alla prima fase di identificazione e controllo.

Nella parte conclusiva della nota, il consigliere sostiene che senza una struttura organizzata per identificazione, controlli e prima gestione il rischio sarebbe quello di una nuova pressione emergenziale e di un ritorno all'accoglienza diffusa. La proposta, aggiunge, punta invece a utilizzare gli strumenti introdotti negli ultimi mesi, anche alla luce del nuovo quadro europeo e delle misure già adottate dal Governo su Udine e Pordenone.

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