Inaugurato il nuovo reparto di Radiologia a Latisana, Riccardi: «Gli ospedali spoke devono crescere»
Inaugurato il nuovo reparto di Radiologia a Latisana: investimenti, tecnologie avanzate e nuova organizzazione sanitaria.
LATISANA, 3 febbraio – L’apertura del nuovo reparto di Radiologia e Diagnostica segna un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento dell’ospedale di Latisana, confermando la volontà della Regione di continuare a investire su un presidio ritenuto fondamentale per il territorio. Un intervento che punta ad aumentare la capacità di attrazione della struttura, senza rinunciare alla qualità delle risposte sanitarie, come già dimostrato nell’ambito dell’emergenza-urgenza.
L’inaugurazione si inserisce nel più ampio processo di revisione della rete ospedaliera regionale, una riorganizzazione pensata per rispondere in modo efficace ai nuovi bisogni di salute della popolazione e garantire standard di sicurezza sempre più elevati.
A sottolinearlo è stato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto durante la cerimonia ufficiale svoltasi all’interno dell’ospedale.
All’evento hanno preso parte numerose autorità, tra cui il direttore generale di AsuFc, Denis Caporale, e il sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, a testimonianza dell’importanza attribuita al nuovo reparto non solo dal punto di vista sanitario, ma anche istituzionale e territoriale.
Il nuovo reparto è stato realizzato seguendo i più moderni criteri di umanizzazione delle cure. Oltre a un importante intervento di rifacimento strutturale, gli spazi sono stati progettati per garantire maggiore privacy e comfort ai pazienti, migliorando in modo concreto l’esperienza dell’utenza.
L’area è stata inoltre dotata di apparecchiature radiologiche di ultima generazione, capaci di elevare significativamente il livello delle prestazioni offerte.
Grazie alle nuove tecnologie, sarà possibile effettuare esami in tempi più rapidi, con una qualità d’immagine nettamente superiore rispetto al passato. Un elemento chiave che consente di favorire diagnosi più precoci e accurate, migliorando l’efficacia dei percorsi di cura e la presa in carico dei pazienti.
Nel suo intervento, Riccarddi ha spiegato che la revisione della rete ospedaliera prevede una chiara distinzione dei ruoli. I casi più complessi e meno frequenti continueranno a essere trattati nei tre grandi ospedali hub regionali, mentre le patologie a minore complessità ma maggiore frequenza, che rappresentano la maggioranza, saranno prese in carico dagli ospedali spoke.
Presidi che, secondo l’assessore, non possono più svolgere indistintamente le stesse funzioni, ma devono specializzarsi per rafforzare l’intero sistema sanitario regionale.
“È necessario avere il coraggio e il dovere della verità”, ha ribadito con forza Riccarddi, sottolineando come la riorganizzazione sia una conseguenza diretta del Piano oncologico regionale. Un percorso ritenuto indispensabile per continuare a garantire ai pazienti le migliori condizioni di sicurezza delle cure e risposte adeguate ai cambiamenti demografici e sanitari.
Affrontando il tema delle esternalizzazioni di alcuni servizi e del possibile partenariato pubblico-privato, l’assessore ha chiarito che l’obiettivo non è quello di arretrare sul governo pubblico della sanità.
Al contrario, si punta a individuare soluzioni capaci di rendere gli ospedali spoke più strutturati all’interno di una rete ospedaliera solida, mettendoli nelle condizioni di superare le criticità attuali e garantire continuità dei servizi ai cittadini.
Tra le priorità indicate anche la necessità di recuperare la fuga dei pazienti verso il privato convenzionato di altre regioni, in particolare in settori come diagnostica, oculistica e protesica. Un obiettivo che passa attraverso investimenti mirati, tecnologia avanzata e una rete sanitaria più efficiente.
Secondo Riccarddi, quella che attende la sanità regionale è una sfida complessa ma necessaria, che l’ospedale di Latisana è già in grado di affrontare. Anche grazie al nuovo reparto di Radiologia, il presidio si candida a svolgere un ruolo sempre più centrale all’interno del sistema sanitario territoriale, offrendo servizi migliori, gratuiti e di qualità ai cittadini.