Fumo troppo denso sull’Amariana: Canadair dirottato, arrivano 3 aerei dalla Slovenia
Amariana ancora in fiamme: il fumo blocca il Canadair. Tre Fire Boss sloveni affiancano i soccorsi tra Amaro e Chiusaforte.
AMARO. L’Amariana continua a bruciare e questa mattina persino il Canadair arrivato per combattere il rogo non ha potuto effettuare gli sganci: il fumo era troppo denso per operare in sicurezza. Il velivolo è stato quindi dirottato sull’altro incendio ancora attivo a Chiusaforte, mentre sull’emergenza entrano in campo anche tre Air Tractor Fire Boss arrivati dalla Slovenia.
È il quadro, ancora molto impegnativo, contenuto nel bollettino della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia delle ore 14 di venerdì 14 agosto. Lo stato di preallarme regionale per il continuo ripetersi degli incendi boschivi resta in vigore.
Il Canadair arriva sull’Amariana ma il fumo impedisce gli sganci
Sul Monte Amariana, in località Cuel Feltron sopra Amaro, l’incendio viene indicato ancora attivo.
Questa mattina è arrivato in Friuli Venezia Giulia il Canadair CAN12 della flotta aerea dello Stato, ma la situazione incontrata sopra il rogo ha costretto a cambiare immediatamente programma.
La scarsa visibilità provocata dal fumo denso non consentiva infatti di effettuare gli sganci in sicurezza e con efficacia. Il Canadair è stato così dirottato temporaneamente sull’incendio di Chiusaforte, con il ritorno sull’Amariana previsto nel pomeriggio. Sul fronte di Amaro stanno operando anche due elicotteri del Servizio aereo regionale.
Nordest24 aveva già raccontato nelle scorse ore l’espansione dell’incendio sopra Amaro e il fumo visibile in tutta la Carnia.
Spente anche le linee elettriche per permettere le operazioni
La situazione è talmente complessa che la Sala Operativa Regionale, su indicazione del direttore delle operazioni di spegnimento, ha chiesto agli enti gestori la disattivazione sia della linea ad alta tensione sia di quella a media tensione.
La misura è necessaria per permettere ai velivoli e alle squadre a terra di lavorare senza i rischi derivanti dalla presenza delle linee elettriche.
Sul territorio sono impegnati il DOS della Stazione Forestale di Tolmezzo e i volontari dei gruppi comunali di Bordano, Moimacco, Montenars, Gemona del Friuli, Venzone, Amaro e Majano.
Strada del Sasso Tagliato ancora chiusa
Restano in vigore anche le limitazioni alla circolazione introdotte a causa dell’incendio.
La SR UD 125 “del Sasso Tagliato” rimane chiusa tra Tolmezzo e Amaro, dal chilometro 0+250, subito dopo l’ingresso all’agriturismo Cason di Stambek, fino al chilometro 3+100, in corrispondenza del ponte sul rio Confine.
La deviazione continua ad avvenire lungo la SS52 Carnica, fino alla cessazione del pericolo e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Le precedenti chiusure disposte nell’area dell’Amariana avevano interessato anche pedoni ed escursionisti.
Emergenza anche a Chiusaforte: arrivano tre aerei dalla Slovenia
Ma l’Amariana non è l’unico fronte che sta richiedendo un massiccio impiego di mezzi.
Resta ancora attivo anche l’incendio sul Monte Cozzarel, nell’area di Chiusaforte. Qui opera un elicottero regionale e proprio su questo rogo è stato inviato inizialmente il Canadair CAN12 che non era riuscito a lavorare sopra Amaro.
La novità più importante è l’attivazione del protocollo transfrontaliero con la Repubblica di Slovenia.
Sono entrati infatti in azione tre Air Tractor Fire Boss sloveni, accompagnati da due ufficiali di collegamento a terra. È presente anche una squadra droni composta da due operatori.
Gli aerei caricano acqua anche in Austria
L’operazione coinvolge ormai tre Paesi.
Secondo il bollettino delle 14, il Canadair CAN12 e i tre velivoli sloveni stanno caricando acqua nel lago Weissensee, in Austria, grazie all’applicazione del protocollo transfrontaliero.
Sul Lago di Cavazzo, invece, sono impegnati i volontari della ASD Life Academy, incaricati di sgomberare lo specchio d’acqua per rendere possibili in sicurezza i pescaggi da parte dei velivoli antincendio.
Le immagini inserite dalla Protezione Civile nel bollettino mostrano anche lo sgancio di acqua con ritardante del Canadair CAN12 sopra Chiusaforte e, nella pagina successiva, gli Air Tractor pronti a partire dall’aviosuperficie di Osoppo.
In Val Tramontina il fumo blocca gli elicotteri
Problemi legati alla visibilità anche nel Pordenonese.
L’incendio del Canal di Cuna, in Val Tramontina, resta sotto monitoraggio con personale del Corpo Forestale Regionale e DOS della Stazione Forestale di Maniago.
Anche qui il fumo denso impedisce per il momento l’intervento dei velivoli regionali. Gli elicotteri potranno entrare in azione soltanto quando la visibilità permetterà di operare in condizioni di sicurezza.
Restano monitorati anche gli incendi del Canal Piccolo e Canal Grande di Meduna a Tramonti di Sopra e quello del Monte Naiarda a Tramonti di Sotto.
Altri incendi ancora attivi e fronti sotto controllo
In provincia di Udine risultano ancora monitorati i roghi del Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa a Cavazzo Carnico, via Kennedy a Savogna e Vidisei a Cercivento. Il Monte Palavierte a Illegio resta anch’esso sotto osservazione.
Il bollettino segnala inoltre come ancora attivo il Monte Naiarda a Forni di Sotto, dove prosegue il controllo del Corpo Forestale regionale.
A Trieste sono sotto monitoraggio l’incendio dell’ex cava cartiera di Duino, il Monte Grisa e la località Col, già Zolla, a Monrupino. Nel Goriziano resta monitorato il rogo di Selz a Ronchi dei Legionari, mentre sulla SS55 del Vallone a Doberdò del Lago proseguono bonifica e monitoraggio.
Amariana, un’altra giornata di lotta contro il fuoco
Il quadro delle 14 conferma quindi che l’emergenza è tutt’altro che conclusa.
Soltanto ieri Canadair e tre elicotteri erano stati impegnati sul fronte dell’Amariana, come riportato nel precedente bollettino regionale sull’emergenza incendi.
Oggi l’ostacolo principale è diventato proprio il fumo prodotto dagli incendi, così intenso da impedire in alcuni momenti agli stessi mezzi aerei di avvicinarsi alle fiamme. Nel pomeriggio è previsto un nuovo tentativo del Canadair sull’Amariana, mentre la risposta all’emergenza si è ormai allargata oltre confine, con mezzi italiani e sloveni che utilizzano anche laghi austriaci per rifornirsi d’acqua.