Incendi in FVG, Riccardi: «Giovedì possibile svolta». In 700 al lavoro nell’emergenza
Riccardi indica giovedì come possibile svolta per gli incendi in FVG. In un mese 35 crisi e circa 700 persone impegnate.
PALMANOVA. La data cerchiata sul calendario è giovedì. Dopo settimane di incendi, mezzi aerei in volo e centinaia di persone impegnate sul territorio, potrebbe essere quella la giornata capace di portare un cambiamento più deciso delle condizioni meteorologiche e, con esso, una possibile svolta nell’emergenza che sta colpendo il Friuli Venezia Giulia.
A indicarla è l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto dalla Sala operativa regionale di Palmanova dopo un collegamento con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano.
La possibile svolta attesa per giovedì
Le previsioni lasciano intravedere un primo cambiamento già lunedì, ma secondo quanto emerso dal briefing mattutino la giornata da osservare con maggiore attenzione sarà giovedì.
Riccardi non parla ancora di emergenza conclusa. L’auspicio è però che il mutamento delle condizioni atmosferiche possa aiutare a mettere definitivamente alle spalle una fase estiva particolarmente pesante sul fronte degli incendi.
Il quadro resta infatti delicato soprattutto in Carnia, dove continuano le operazioni sull’Amariana e sugli altri fronti ancora aperti.
Nelle ultime ore Nordest24 ha seguito la nuova giornata di interventi sull’Amariana e sul Palavierte, con Canadair, elicotteri e Air Tractor in azione.
Trentacinque situazioni di crisi in appena un mese
A dare la misura dell’emergenza sono i numeri.
Nell’ultimo mese sono stati registrati 35 punti di crisi sul territorio regionale. Tra questi, uno dei più complessi è stato proprio il vasto incendio sviluppatosi nell’area di Amaro e del Monte Amariana.
Una pressione continua che ha richiesto l’impiego contemporaneo di personale regionale, statale e di risorse provenienti dall’estero.
La Regione ha già dichiarato lo stato di emergenza per incendi e crisi idrica, con uno stanziamento complessivo di 1,7 milioni di euro, come raccontato da Nordest24 nell’approfondimento sull’emergenza regionale e sui mezzi schierati sull’Amariana.
Circa 700 persone mobilitate negli ultimi due mesi
Lo sforzo messo in campo nelle ultime settimane è stato imponente.
Secondo i dati forniti da Riccardi, circa 700 persone sono state coinvolte negli ultimi due mesi nelle attività necessarie per fronteggiare le diverse emergenze.
Alle operazioni stanno partecipando le flotte dello Stato e della Regione, affiancate dal supporto della Repubblica di Slovenia, che ha messo a disposizione anche propri mezzi aerei.
L’obiettivo rimane duplice: proteggere le infrastrutture strategiche e impedire che le fiamme possano avvicinarsi alle aree abitate.
Proprio nei giorni scorsi il fumo particolarmente intenso aveva complicato anche le operazioni aeree, tanto che sull’Amariana un Canadair era stato temporaneamente dirottato mentre erano entrati in azione anche velivoli provenienti dalla Slovenia.
Sotto controllo anche l’impatto del fumo
L’emergenza non riguarda soltanto lo spegnimento delle fiamme.
Continua infatti il monitoraggio della qualità dell’aria da parte di Arpa FVG, necessario per valutare l’impatto dei fumi prodotti dagli incendi e verificare l’eventuale necessità di adottare ulteriori misure a tutela della popolazione.
L’attenzione rimane particolarmente alta nelle aree raggiunte dalle ricadute del fumo dell’Amariana.
Piantedosi in collegamento con Palmanova
Il punto della situazione è stato fatto nel corso del tradizionale collegamento di Ferragosto tra il Ministero dell’Interno e le strutture operative impegnate sul territorio.
Dalla Sala operativa regionale di Palmanova, Riccardi si è collegato con il ministro Matteo Piantedosi e con Fabio Ciciliano.
Piantedosi ha rivolto un ringraziamento alle donne e agli uomini impegnati nella sicurezza anche durante la festività, sottolineando il valore della collaborazione tra le diverse istituzioni che compongono il sistema nazionale di Protezione civile.
Ciciliano ha invece ricordato le radici friulane del moderno modello italiano di Protezione civile, nato anche dall’esperienza maturata dopo il terremoto del Friuli del 1976 e dalla visione di Giuseppe Zamberletti.
Ferragosto al lavoro anche nella sala dell’emergenza sanitaria
Dopo il collegamento, Riccardi ha incontrato direttamente gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza e ha visitato anche la Sores, la Sala operativa regionale emergenza sanitaria, accompagnato dal direttore Giulio Trillò.
E anche qui i numeri raccontano un Ferragosto tutt’altro che tranquillo.
Soltanto tra le 8 e le 13 di oggi sono arrivate 244 chiamate, dalle quali sono scaturite 155 missioni di soccorso.
A gestire le richieste provenienti da tutto il territorio regionale erano otto operatori in servizio.
In sala era presente anche Mattia Simeoni, tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia.
Il grazie a chi trascorre Ferragosto in servizio
La visita è stata anche l’occasione per rivolgere un ringraziamento a chi sta trascorrendo il 15 agosto lontano da feste e famiglie.
Riccardi ha citato Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione civile regionale e volontari, ma anche sanitari, infermieri della Sores, Forze dell’Ordine e tutte le altre componenti operative presenti sul territorio.
Un sistema che sta lavorando ormai da settimane senza interruzioni, mentre sull’Amariana e sugli altri fronti la battaglia contro il fuoco continua.
La speranza adesso è affidata anche al cielo: un primo cambiamento potrebbe arrivare lunedì, ma è soprattutto giovedì la giornata sulla quale si concentrano le aspettative per una possibile svolta dell’emergenza incendi.