Distillatore con diluente in fiamme: ecco cosa è successo a Marignana di Sesto al Reghena

Distillatore con diluente in fiamme a Sesto al Reghena: dipendente intossicato dal fumo

11 luglio 2026 10:56
Notizia verificata · Fonte: vigilfuoco.it · Vedi fonti
Distillatore con diluente in fiamme: ecco cosa è successo a Marignana di Sesto al Reghena -
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SESTO AL REGHENA – Un distillatore contenente diluente ha preso fuoco nella mattinata di oggi, sabato 11 luglio 2026, all’interno dell’area aperta dell’azienda Emac di Marignana a Sesto al Reghena, nel Pordenonese, attiva nella produzione di meccanismi per mobili. Le fiamme sono state contenute dai Vigili del fuoco, che hanno evitato la propagazione ai fabbricati aziendali.

Un dipendente è stato preso in carico dal personale sanitario dopo aver respirato i fumi della combustione. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri ed è stata allertata ARPA.

Il rogo nell’area esterna dell’azienda

L’allarme è scattato alle 9.20. L’incendio ha interessato un distillatore collocato nell’area esterna dell’attività produttiva. La presenza di diluente all’interno dell’impianto ha reso necessario un intervento particolarmente attento, con l’utilizzo anche di schiuma antincendio.

Le squadre hanno concentrato le operazioni sul contenimento del rogo, riuscendo a mantenere le fiamme circoscritte al distillatore. La priorità è stata impedire che l’incendio raggiungesse i fabbricati dell’azienda e altre parti dello stabilimento.

Vigili del fuoco da Pordenone, Udine e Venezia

Il dispositivo di soccorso ha coinvolto più comandi e distaccamenti. A operare sono stati i Vigili del fuoco del distaccamento di San Vito al Tagliamento, supportati da una squadra arrivata da Portogruaro, in provincia di Venezia, da una squadra di Latisana, da una squadra di Codroipo, da un’autoscala della sede centrale del Comando di Pordenone e da un’autobotte del distaccamento di Sacile.

Un intervento ampio, necessario per affrontare un incendio industriale con presenza di sostanze infiammabili e per garantire la protezione dell’intera area aziendale.

Dipendente soccorso dopo aver respirato fumo

Durante l’emergenza, un dipendente dell’azienda è stato affidato al personale sanitario. L’uomo avrebbe respirato i fumi sprigionati dalla combustione ed è stato quindi valutato dai soccorritori.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle sue condizioni. Le operazioni di spegnimento risultano ancora in corso, con le fiamme circoscritte al solo distillatore.

ARPA allertata per le verifiche ambientali

La presenza di diluente nel distillatore e i fumi generati dall’incendio hanno portato all’allertamento di ARPA, che potrà svolgere le valutazioni di competenza sul piano ambientale.

In incendi di questo tipo, oltre allo spegnimento delle fiamme, diventano centrali anche le verifiche sulla qualità dell’aria, sui materiali coinvolti e sulle possibili ricadute nell’area circostante.

Il tema degli incendi industriali resta di stretta attualità nel Nordest, dopo il vasto rogo nello stabilimento di logistica a Concordia Sagittaria, dove erano state mobilitate squadre da Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Fiamme contenute prima dei fabbricati

Il lavoro dei Vigili del fuoco ha permesso di evitare che il rogo si estendesse agli edifici dell’azienda. Una circostanza decisiva, perché il coinvolgimento dei fabbricati avrebbe potuto aggravare notevolmente lo scenario.

Nelle ultime ore i pompieri sono stati impegnati anche in altri interventi complessi legati a incendi e mezzi, come nel caso del tetto di un’abitazione a Silea con pannelli fotovoltaici coinvolti e del camion in fiamme sulla SP 49 a Oderzo.

Accertamenti sulle cause

Le cause dell’incendio saranno chiarite dagli accertamenti tecnici. Sul posto, per quanto di competenza, sono intervenuti anche i Carabinieri.

La fase più delicata resta quella dello spegnimento completo e della successiva messa in sicurezza dell’impianto e dell’area interessata. Solo dopo la bonifica sarà possibile ricostruire con precisione l’origine del rogo e valutare l’entità dei danni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 11 luglio 2026

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