Incendio alle porte di Trieste, notte di paura: case e struttura per anziani presidiate
Incendio tra Padriciano e Gropada: soccorritori al lavoro tutta la notte, tre elicotteri in azione e abitazioni presidiate
TRIESTE – Una notte intera trascorsa a contenere le fiamme e a proteggere le abitazioni, con squadre schierate anche nei pressi di una casa di riposo. Prosegue l’intervento per il vasto incendio di vegetazione divampato nel primo pomeriggio di sabato 1° agosto tra Padriciano e Gropada.
Alle prime luci di oggi, domenica 2 agosto, sono ripresi anche i lanci d’acqua dall’alto. Nell’area stanno operando tre elicotteri, coordinati dal direttore delle operazioni di spegnimento.
Soccorritori al lavoro per tutta la notte
Le operazioni non si sono mai fermate. Per arginare il fronte dell’incendio sono stati impegnati i Vigili del fuoco, il Corpo forestale regionale e i volontari della Protezione civile.
Il Comando dei Vigili del fuoco ha richiamato anche personale in servizio straordinario. Durante la notte hanno lavorato la squadra del distaccamento di Opicina, tre ulteriori squadre, un’autobotte e il funzionario di guardia della sede centrale.
L’obiettivo non era soltanto contenere l’avanzata del fuoco, ma anche impedire che le fiamme potessero raggiungere gli edifici situati nelle vicinanze.
Presidio davanti alle case e alla struttura per anziani
Per tutta la notte i soccorritori sono rimasti a protezione delle abitazioni esposte al fronte del rogo e della casa di riposo presente nella zona.
Si tratta di un incendio d’interfaccia, vale a dire sviluppatosi in un’area nella quale la vegetazione si trova a stretto contatto con edifici e zone abitate. Una situazione che richiede un controllo continuo, perché anche un improvviso cambio del vento può spingere rapidamente le fiamme verso le costruzioni.
I droni hanno mappato l’area interessata
Nel corso delle operazioni sono entrati in azione anche i piloti del Nucleo regionale SAPR, specializzato nell’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto.
I droni hanno effettuato una prima ricognizione dall’alto, consentendo di delimitare l’area coinvolta e individuare i punti ancora attivi o difficilmente raggiungibili dalle squadre a terra.
Le immagini raccolte serviranno anche a programmare le successive fasi di spegnimento e bonifica.
Tre elicotteri impegnati dall’alba
Con il ritorno della luce sono riprese le operazioni aeree. In volo ci sono due elicotteri della Protezione civile regionale e Drago, il velivolo del Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Venezia.
I mezzi stanno effettuando ripetuti lanci d’acqua sotto il coordinamento del DOS, il direttore delle operazioni di spegnimento.
A terra continuano a lavorare la squadra antincendio boschivo, il personale del distaccamento di Opicina, un’altra squadra, un’autobotte e due funzionari della sede centrale.
Le operazioni proseguono
Alle ore 9 l’incendio risultava ancora oggetto di un imponente dispositivo di soccorso. Le squadre stanno concentrando gli sforzi sul contenimento delle fiamme, sulla protezione degli edifici e sull’individuazione dei focolai rimasti attivi.
Nelle scorse settimane il territorio regionale era già stato interessato da numerosi incendi, con diversi fronti monitorati in Friuli Venezia Giulia e un vasto rogo nel territorio di Monrupino.