Irisacqua chiude il semestre con 470 mila euro di utile
Investiti 7,9 milioni; collaudati il depuratore di Gradisca e l’adduttrice PNRR di Monfalcone.
Gorizia, 31 ottobre 2026 – Si chiude con un utile netto di 470.254 euro la situazione contabile al 30 giugno 2026 di Irisacqua, presentata ieri all’assemblea dei soci. Il risultato è nettamente migliore delle previsioni di budget, che per il semestre stimavano una perdita di 424.603 euro.
Risultato economico e investimenti
Il valore della produzione sale a 16,28 milioni di euro (16,13 milioni nel primo semestre 2025), con ricavi delle vendite per 13,43 milioni e volumi erogati in crescita del 5,8%. L’EBITDA si attesta a 6,22 milioni (38,2% del valore della produzione), l’EBIT a 3,46 milioni, il 53% in più rispetto al budget, e il risultato prima delle imposte a 822 mila euro. Gli oneri finanziari calano del 2% rispetto al 2025 nonostante il nuovo finanziamento da 16,4 milioni. Il patrimonio netto è di 63 milioni di euro e la liquidità passa da 9 a 12,6 milioni. Sul risultato pesano positivamente i minori costi operativi e lo slittamento al secondo semestre degli ammortamenti delle opere PNRR, collaudate tra luglio e agosto. L’azienda mantiene la prudenza sulla seconda parte dell’anno per il forte rialzo dei prezzi dell’energia.
Sul fronte delle opere, nel semestre sono stati realizzati investimenti per 7,9 milioni di euro. Il potenziamento del depuratore di Gradisca d’Isonzo è stato completato e collaudato il 7 agosto, nel rispetto delle scadenze dei finanziamenti. Ad aprile è stata collaudata anche la nuova adduttrice PNRR di Monfalcone, da circa 6 milioni, mentre il progetto Smart Water Management si è chiuso nei tempi con una significativa riduzione delle perdite di rete. Sono conclusi i lavori sulla roggia San Giusto (930 mila euro) e sulle fognature di via Garibaldi, via Marzio Moro e Marina Julia a Monfalcone, il primo lotto di via delle Fornaci a Ronchi dei Legionari e il risanamento del serbatoio pensile di San Canzian d’Isonzo.
Nuove condotte idriche sono state posate a Romans d’Isonzo, Corona, Gradisca e Monfalcone. Restano aperti i cantieri a Gorizia, Ronchi, Turriaco e Grado, dove entro novembre sarà pronto il nuovo comparto di filtrazione del depuratore. Entro fine anno sono attesi il completamento del serbatoio del Castello a Gorizia (1,8 milioni) e degli interventi sulla linea fanghi di Staranzano. Prosegue la sostituzione di circa 26 mila contatori.
«Il 2025 è stato l’anno record per gli investimenti di Irisacqua: 16,8 milioni di euro, un livello mai raggiunto dalla società dalla sua nascita – sottolinea l’amministratrice unica, avv. Giulia Martellos –. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro in rete con gli altri gestori regionali, che ci ha permesso di intercettare risorse PNRR ben oltre il nostro peso in termini di utenti serviti. La priorità ora è mantenere questo livello di investimenti sul territorio. In assemblea abbiamo aggiornato i soci sullo stato dell’interlocuzione con la Regione sul tema dell’integrazione tra i gestori del servizio idrico e proporremo loro una analisi, basata anche sullo studio dell’Ing. Pozzoli che avevano commissionato, sulle possibili strade da percorrere e sulle dinamiche in atto a livello regionale. Quanto alla sentenza di primo grado del Tribunale di Trieste sul contenzioso relativo alla dorsale fognaria, abbiamo già conferito l’incarico per proporre appello, consapevoli della solidità della nostra posizione.»