Isabella De Monte in Val Resia: tecnologia, lavoro da remoto e nuove sfide per la montagna

Isabella De Monte in Val Resia tra imprese, innovazione, turismo, nomadi digitali e rilancio dei piccoli comuni montani.

18 maggio 2026 08:14
Isabella De Monte in Val Resia: tecnologia, lavoro da remoto e nuove sfide per la montagna -
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RESIA – Una giornata dedicata alle radici del territorio, alla capacità di innovare e alle prospettive future delle aree montane. La parlamentare friulana Isabella De Monte ha visitato la Val Resia, in provincia di Udine, lunedì 18 maggio 2026, prendendo parte a un tour che ha messo insieme il mondo produttivo d’eccellenza, le attività commerciali più originali e una riflessione ampia sul destino dei piccoli comuni di montagna.

Una visita tra identità, imprese e futuro della valle

La tappa resiana di Isabella De Monte ha rappresentato l’occasione per accendere i riflettori su una comunità che, pur conservando una forte identità locale, guarda con decisione alle trasformazioni economiche e sociali in corso. Al centro della giornata non solo le realtà produttive e commerciali del territorio, ma anche il tema del rilancio delle aree interne, sempre più chiamate a trovare nuove strade per contrastare isolamento e spopolamento.

La parlamentare ha voluto sottolineare il valore di una valle capace di custodire tradizioni, paesaggi e senso di appartenenza, senza però rinunciare alla modernità. Secondo De Monte, realtà come Resia possono diventare modelli di sviluppo se riescono a unire ambiente, servizi, lavoro e nuove tecnologie.

Tecnologia e qualità della vita per le comunità montane

Durante la visita, Isabella De Monte ha lanciato un messaggio diretto sul futuro delle terre alte. Per la parlamentare, i piccoli comuni di montagna devono puntare su un equilibrio sempre più stretto tra innovazione tecnologica e qualità della vita. La presenza di servizi digitali efficienti, a partire da connessioni internet rapide e affidabili, viene considerata ormai una condizione essenziale per garantire competitività, attrattività e nuove opportunità.

«Le nostre comunità montane non possono più fare a meno dell’innovazione tecnologica. Servizi di connessione a internet efficienti e ultra-veloci sono ormai un’infrastruttura primaria, fondamentale quanto le strade», ha dichiarato De Monte, evidenziando come la digitalizzazione non sia più un servizio accessorio, ma una base indispensabile per lo sviluppo.

Il tema riguarda da vicino le famiglie, le imprese, le attività turistiche e tutti coloro che vivono o potrebbero scegliere di vivere in montagna. Senza infrastrutture moderne, anche i territori più belli rischiano di restare ai margini. Con servizi adeguati, invece, possono diventare spazi competitivi e desiderabili.

Nomadi digitali e nuova residenzialità nelle terre alte

Secondo Isabella De Monte, la vera sfida consiste nel mettere insieme la bellezza del paesaggio, la natura incontaminata, il ritmo più autentico della vita di valle e gli strumenti della modernità. Da questo incontro può nascere una nuova stagione per i territori montani, capace di attrarre non solo turisti, ma anche nuovi residenti temporanei o stabili.

Il riferimento è in particolare ai nomadi digitali, professionisti che lavorano da remoto e che possono scegliere luoghi come la Val Resia per vivere una parte della propria esperienza personale e lavorativa. Una connessione efficiente, un ambiente naturale di qualità e una comunità accogliente possono trasformare un piccolo comune montano in una destinazione ideale per chi cerca equilibrio tra lavoro, benessere e territorio.

Questa forma di residenzialità può portare nuova energia economica e culturale, contribuendo a mantenere vivi servizi, attività e relazioni sociali. Per De Monte, la montagna non deve essere vista soltanto come luogo da visitare nei fine settimana o durante le vacanze, ma come spazio in cui costruire progetti di vita e lavoro.

Eurolls, l’esempio dell’industria globale radicata in montagna

La prima tappa del tour istituzionale si è svolta nello stabilimento di Eurolls, una delle realtà industriali friulane più importanti e riconosciute a livello internazionale. L’azienda, specializzata nella produzione di rulli e attrezzature industriali, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare tecnologia avanzata, mercati globali e radicamento in un’area montana.

Accolta dai vertici aziendali, Isabella De Monte ha potuto osservare da vicino un modello produttivo capace di unire alta specializzazione, export e legame con il territorio. La presenza di una realtà come Eurolls dimostra che le aree montane non sono necessariamente periferiche rispetto all’economia contemporanea, ma possono ospitare imprese competitive, innovative e inserite nelle filiere internazionali.

Il caso dell’azienda friulana conferma quanto il binomio tra competenze, infrastrutture e visione industriale possa diventare un motore di crescita anche lontano dai grandi centri urbani. Una presenza produttiva solida significa lavoro, occupazione qualificata e capacità di trattenere professionalità sul territorio.

Dal mondo industriale alla creatività dello shop Garlic

Dopo la visita all’azienda, la giornata è proseguita con una tappa dal carattere più pop e creativo presso lo shop di Garlic, attività commerciale che si sta distinguendo per originalità, stile e capacità di attirare l’attenzione di residenti e visitatori. Un luogo diverso dalla dimensione industriale, ma altrettanto rappresentativo della vivacità resiana.

Lo spazio si presenta come uno scrigno di creatività locale, tra pezzi unici, design, proposte d’abbigliamento e oggetti selezionati con forte personalità. La visita ha permesso di valorizzare un’altra faccia dell’economia del territorio: quella delle piccole attività capaci di raccontare un’identità attraverso gusto, ricerca e spirito indipendente.

Anche realtà di questo tipo contribuiscono a rendere attrattiva una valle. Non si tratta soltanto di commercio, ma di esperienze, relazioni e narrazione del territorio. In contesti montani come Resia, la presenza di negozi originali e riconoscibili può diventare un elemento distintivo nell’offerta rivolta a turisti, residenti e nuovi frequentatori.

Il trench alla Tenente Colombo e il lato ironico della visita

Tra gli elementi più curiosi della giornata c’è stato anche un momento di leggerezza. Colpita da un capo dallo stile iconico, Isabella De Monte ha acquistato un trench ispirato a quello del celebre Tenente Colombo, dettaglio che ha aggiunto una nota di ironia e personalità alla visita.

Il gesto ha raccontato in modo semplice il fascino esercitato dallo shop Garlic e dalla sua proposta fuori dagli schemi. Un acquisto simbolico, ma anche un modo per riconoscere il valore di quelle attività che riescono a trasformare il commercio locale in un’esperienza originale e memorabile.

La scelta del trench ha siglato idealmente una giornata costruita sul contrasto armonico tra mondi diversi: da una parte l’industria hi-tech, dall’altra la moda vintage e l’artigianalità creativa; da una parte l’export internazionale, dall’altra il racconto quotidiano di una comunità che prova a distinguersi con idee e carattere.

Resia come laboratorio contro lo spopolamento

La visita si è conclusa con l’apprezzamento di Isabella De Monte per la vivacità della comunità di Resia, descritta come una valle capace di affrontare le difficoltà dei piccoli comuni senza rinunciare alla propria identità. Il tema dello spopolamento resta centrale, ma il messaggio emerso dalla giornata è quello di una montagna che non vuole limitarsi a resistere.

Resia, secondo la prospettiva emersa durante il tour, può diventare un laboratorio di futuro: un territorio in cui tradizione, impresa, turismo, digitalizzazione e qualità della vita si intrecciano per costruire nuove opportunità. La sfida è mantenere vive le comunità locali, rendendole al tempo stesso aperte, connesse e attrattive.

Il percorso indicato da De Monte guarda a una montagna capace di parlare al mondo senza perdere se stessa. Una valle fedele alle proprie radici, ma pronta a puntare su innovazione, lavoro da remoto, imprese competitive e creatività commerciale per costruire una nuova stagione di crescita.

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