Casa più silenziosa: su quali aspetti intervenire per ridurre i rumori

Come migliorare l’isolamento acustico in casa con interventi mirati su infissi, pareti e materiali fonoassorbenti.

11 febbraio 2026 15:33
Casa più silenziosa: su quali aspetti intervenire per ridurre i rumori  -
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Il comfort in casa non dipende solo dalla temperatura o dalla qualità dei materiali, ma anche dal livello di silenzio percepito negli ambienti. Spesso, durante una ristrutturazione o un intervento di miglioramento, l’attenzione si concentra sull’efficienza energetica o sulla distribuzione degli spazi, mentre l’isolamento acustico viene considerato secondario. Il problema emerge poi nella vita quotidiana, quando si inizia a percepire il rumore proveniente dall’esterno, dal traffico o dalle unità abitative adiacenti.

Migliorare la situazione non significa necessariamente avviare lavori complessi o invasivi. In molti casi è possibile ottenere un abbattimento del rumore intervenendo su punti specifici della struttura e adottando soluzioni pratiche legate anche all’arredo e ai materiali presenti nelle stanze.

Infissi: manutenzione e tenuta dei serramenti

Uno degli elementi più delicati per l’isolamento acustico dell’abitazione è rappresentato dai serramenti. Anche finestre dotate di vetri stratificati o soluzioni ad alto abbattimento possono perdere efficacia se la chiusura non è più perfettamente ermetica.

Con il tempo, infatti, le guarnizioni in gomma tendono a irrigidirsi, perdere elasticità e ritirarsi, creando micro-fessure che diventano veri e propri punti di passaggio per il rumore. Per ripristinare le prestazioni originali, è utile intervenire periodicamente con la sostituzione delle guarnizioni e con la regolazione dei sistemi di chiusura, ad esempio lavorando sulle cerniere in modo che l’anta eserciti la corretta pressione sul telaio lungo tutto il perimetro.

Per svolgere queste operazioni con precisione è importante disporre di utensili adeguati e componentistica tecnica affidabile. In questo ambito, realtà come Ferramenta Carozzi rappresentano un riferimento per reperire attrezzatura professionale, utensileria e soluzioni utili sia per manutenzioni domestiche che per lavorazioni più strutturate.

Pareti divisorie: aumentare la massa per ridurre il passaggio del suono

Quando il disturbo acustico proviene da appartamenti confinanti, la causa è spesso legata alla scarsa massa delle pareti divisorie o alla tipologia di laterizio utilizzato. Le onde sonore, come voci o televisione, attraversano con maggiore facilità pareti leggere, mentre un ostacolo più pesante risulta più difficile da mettere in vibrazione e quindi riduce il passaggio del suono.

Una soluzione tecnica efficace può essere la realizzazione di una controparete isolante, anche se questa scelta comporta lavori edili e una lieve riduzione della superficie calpestabile. Esiste però anche un approccio alternativo, spesso sottovalutato, che sfrutta l’arredamento per incrementare la capacità fonoisolante della parete esistente.

Posizionare armadi a tutta altezza o librerie molto piene lungo la parete comunicante con la fonte di rumore crea infatti una barriera aggiuntiva. Materiali come carta e legno, grazie alla loro densità non uniforme, possono contribuire a frenare la propagazione delle onde sonore. Per ottenere un risultato apprezzabile, è consigliabile coprire con l’arredo una porzione ampia della parete.

Materiali assorbenti: migliorare l’acustica interna delle stanze

Il comfort acustico non riguarda solo l’isolamento dai rumori esterni, ma anche la qualità del suono all’interno degli ambienti. In stanze con molte superfici riflettenti – come vetro, ceramica, intonaco liscio o pavimenti duri – i suoni vengono amplificati e la conversazione può diventare più faticosa.

Per ridurre la riverberazione è utile inserire materiali porosi o tessuti in grado di assorbire parte dell’energia sonora. Tendaggi pesanti davanti alle superfici vetrate, tappeti a pelo più lungo nelle zone centrali della stanza e tessili ad alta grammatura sono soluzioni semplici ma efficaci.

Nel caso dei pavimenti, inoltre, l’inserimento di elementi tessili può aiutare ad attenuare anche il rumore da calpestio, riducendo le vibrazioni che si trasmettono ai locali sottostanti.

Interventi mirati, risultati concreti

Ridurre i rumori in casa è possibile anche senza trasformare l’abitazione in un cantiere. La chiave è intervenire in modo mirato: verificare la tenuta degli infissi, aumentare la massa delle pareti dove necessario e gestire correttamente materiali assorbenti e arredi. Con pochi accorgimenti, la qualità abitativa può migliorare in modo sensibile, rendendo gli ambienti più piacevoli e più vivibili ogni giorno.

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