Dal campetto allo stadio fino alle app: lo sport in Italia conta 21,5 milioni di praticanti
Sport in Italia tra pratica, tv e videogiochi: dati ISTAT, Serie A oltre 30mila spettatori medi e boom streaming.
È un dato di fatto, gli italiani amano lo sport. Il 37,5% pratica attività fisica nel tempo libero, mentre il 29,7% non fa sport ma resta comunque attivo con camminate o esercizi. Il calcio è lo sport più amato, la Serie A conta più di 30 mila spettatori medi. Ognuno integra lo sport nella propria routine in base alle sue preferenze.
Lo sport è un argomento che accomuna un po' tutti gli italiani. C'è chi lo pratica, chi lo guarda e chi ne fa una passione tra pronostici e fantasy. Non è necessario avere una competenza particolare, ognuno si affeziona a una squadra per un motivo o per un altro e, con il tempo, le dinamiche iniziano a diventare sempre più chiare. Forse c'è il bisogno di sentirsi parte di qualcosa, di certo lo sport è una passione che coinvolge quasi tutti.
Tra pronostici, abitudini e piattaforme che aiutano a leggere la parte tecnica
Chi segue lo sport spesso si lascia coinvolgere anche dal tifo e dalle previsioni sulle varie partite. Le scommesse sportive raggiungono volumi impressionanti, non a caso ci sono delle piattaforme come wetttippsheute.net che aiutano gli utenti a muoversi in questo settore e a selezionare gli operatori migliori. Questi siti danno dei punti di vista utili per imparare a leggere le quote e forniscono dei suggerimenti su come approcciare il settore per chi è alle prime armi.
Certo, il mercato è ricco di alternative quindi non è semplice scegliere, ma ogni provider illustra le proprie promozioni, i metodi di pagamento e così via. Che si parli di calcio, di tennis o di basket, ci sono sempre migliaia di persone che scelgono di puntare sulla vittoria o sulla sconfitta di un team e questo non fa altro che aumentare l'adrenalina prima di un match.
Come gli italiani praticano sport: corsi, parchi e salotto di casa
Nell'ultimo report ISTAT è stato rilevato che chi fa sport lo fa soprattutto per restare in forma (61,5%), ma quasi una persona su due parla anche di passione o piacere (49,8%). E poi c'è lo sport come valvola di sfogo, per svago (42,6%) o per ridurre lo stress (27,5%).
Cresce lo sport domestico, quello fatto in casa o negli spazi condominiali, che in circa dieci anni arriva al 20,2%. Non significa che le palestre stiano diminuendo, ma semplicemente che la gente si organizza come può, magari con un tappetino in soggiorno o un giro di corsa prima di cena.
E la frequenza? Anche qui non serve essere fanatici. Quasi la metà degli sportivi si allena una o due volte a settimana (48,8%), mentre il 37,1% arriva a tre o più.
Lo sport che si guarda e si commenta dal vivo e in streaming con numeri sempre più alti
C'è un altro modo, super italiano, di vivere lo sport: guardarlo insieme e parlarne mentre succede. Lo stadio resta un simbolo, soprattutto nel calcio. La Serie A ha chiuso la stagione 2024/25 con più di 30 mila spettatori di media, per il secondo anno di fila, un livello che non si vedeva con questa continuità da decenni.
Poi c'è la fruizione da schermo, che non sostituisce lo stadio ma lo affianca. Un dato che rende bene l'ordine di grandezza, infatti nel campionato di Serie A 2024/25, gli ascolti complessivi hanno raggiunto i 194,5 milioni. E quando arriva la partita-evento, il Paese si compatta. La finale di Champions League PSG-Inter, a fine maggio 2025, ha fatto 8,4 milioni di spettatori medi in total audience tra Sky e TV8. Stessa storia nel tennis: la finale di Wimbledon 2025 tra Sinner e Alcaraz ha toccato 5,67 milioni di spettatori medi, con picchi ben più alti sul match point.
Oltre a questo, c'è anche chi preferisce giocare anziché allenarsi. In Italia, un italiano su tre tra i 6 e i 64 anni gioca ai videogiochi. Quindi si parla di 14 milioni di persone e il settore nel 2024 valeva ben 2,4 miliardi di euro. Gli eSports non sono più una nicchia per pochi.
Ecco, quindi, come gli italiani vivono la passione per lo sport:
le partite vengono viste in compagnia (stadio, bar o divano)
il secondo schermo tra chat e social è sempre presente mentre si guarda
i videogiochi sportivi per giocare la propria versione del match stanno spopolando
i contenuti brevi ti permettono di restare aggiornato anche se hai poco tempo
Alla fine lo sport resta un linguaggio comune che cambia forma ma non sostanza
Quindi, in Italia lo sport non si vive in un solo modo e forse è proprio questo il bello. Lo vivi quando ti allacci le scarpe e vai a correre, quando entri allo stadio e senti il rumore, quando guardi una finale in chiaro e la commenti in tempo reale, quando ti fai una partita alla console o ti diverti a indovinare un risultato.
I numeri aiutano a capirlo, ma non lo spiegano fino in fondo: 21,5 milioni di praticanti, eventi che fanno milioni di spettatori, un'intera industria che gira attorno alla competizione e al tifo.
Quello che resta è una cosa semplice: lo sport continua a essere un pezzo di vita sociale. Cambiano i mezzi, cambiano le abitudini, ma la voglia di esserci resta sempre la stessa.