ItineranzeDoc porta quattro autrici alla Mostra del Cinema di Venezia 2026
Il film di Alessandra Lancellotti debutta a Notti Veneziane. In selezione anche Maria Gimenez Cavallo, Elisa Chiari e Francesca Trovato.
VENEZIA - C’è anche il percorso formativo di ItineranzeDoc tra le presenze italiane alla Mostra del Cinema di Venezia 2026: sono quattro le autrici passate dal programma che arriveranno al Lido con tre opere selezionate. Il titolo centrale è Uno si distrae al bivio di Alessandra Lancellotti, presentato in anteprima nella sezione Notti Veneziane, spazio off delle Giornate degli Autori realizzato in accordo con Isola Edipo.
Per ItineranzeDoc il risultato ha un peso particolare perché il lungometraggio, un documentario di 83 minuti, è stato sviluppato interamente nell’edizione 2025 del programma, che ne ha seguito il percorso dalla scrittura allo sviluppo produttivo.
Il film di Alessandra Lancellotti in anteprima a Notti Veneziane
Uno si distrae al bivio, produzione italiana del 2026, porta sullo schermo la Lucania e la sua storia rurale, attraversata da lavoro agricolo, lotte sociali e trasformazioni del paesaggio. Al centro del racconto c’è Guastamacchia, contadino e cantore che attraversa le colline del grano cercando lavoro presso i padroni, mentre la sua voce tiene insieme presente e passato.
Nel film scorrono memoria orale, canti popolari e i versi di Rocco Scotellaro, in un intreccio che guarda alla civiltà contadina del Novecento e a ciò che ne resta oggi. Il documentario mette in primo piano anche temi contemporanei come il lavoro, lo sfruttamento, la difesa del paesaggio e la progressiva scomparsa di pratiche e tempi della vita rurale.
La regista Alessandra Lancellotti spiega che il lavoro nasce dalla ricerca sull’eredità della civiltà contadina, “paradossalmente superata e necessaria”, e richiama due immaginari apparentemente lontani, il western e il musical: il primo nei personaggi e nei borghi fantasma della riforma agraria del 1950, il secondo nei canti e negli strumenti arcaici suonati ancora oggi da musicisti e cantori.
Quattro autrici passate dal programma al Lido
La presenza di Lancellotti non è l’unico risultato raccolto da ItineranzeDoc in questa edizione della Mostra. Al Lido arriverà anche Maria Gimenez Cavallo, alumna dell’edizione 2022, con il cortometraggio Les métamorphoses, au féminin (Italia, Francia, Stati Uniti, 2026, 20'), scelto come evento speciale e film di apertura della Settimana Internazionale della Critica.
Nella sezione Short Italian Cinema della Settimana Internazionale della Critica sarà invece in concorso Gusci (Italia, 2026, 17'), diretto da Elisa Chiari e Francesca Trovato, entrambe alunne dell’edizione 2022 di ItineranzeDoc.
Il bilancio, quindi, è di quattro autrici e tre opere selezionate alla Mostra di Venezia 2026, tutte accomunate da un percorso di crescita legato alla formazione, al tutoraggio e allo sviluppo dei progetti documentari.
Il percorso di Lancellotti tra architettura, archivi e cinema
Nel caso di Alessandra Lancellotti, il profilo unisce ricerca, immagini e lavoro d’archivio. Architetta, archivista e cineasta, si è formata alla Technische Universität di Vienna e al Politecnico di Torino, dove ha conseguito un dottorato in Beni Architettonici e del Paesaggio.
Ha lavorato al Politecnico per Architeca, archivio cinematografico e multimediale dedicato all’architettura, e ha collaborato con l’Università Ca’ Foscari Venezia su progetti di ricerca storica e artistica. Dal 2014 fa parte del collettivo di produzione cinematografica Caucaso, occupandosi di regia e ricerca d’archivio.
Secondo la coordinatrice nazionale Nora Demarchi, la presenza di quattro giovani autrici sostenute in momenti diversi del loro percorso rappresenta una conferma della qualità delle opere selezionate e del lavoro costruito da ItineranzeDoc sulla crescita del nuovo cinema documentario italiano.