Da Jesolo al Governo: status per le città balneari, più risorse su rifiuti e sicurezza
Agli Stati Generali del Veneto confronto su erosione costiera, Romea, alloggi per stagionali e servizi nei mesi di punta
JESOLO - Più risorse, regole specifiche e un riconoscimento giuridico nazionale per i Comuni balneari e lacustri del Veneto. È questa la richiesta uscita dalla seconda edizione degli Stati Generali dei Comuni Litoranei e di Lago del Veneto, riuniti a Jesolo allo stabilimento Oro Beach, dove amministratori locali e operatori economici hanno messo al centro i nodi che pesano sulle località affacciate sull’acqua: gestione dei flussi turistici, demanio marittimo, sicurezza, rifiuti, qualità delle acque, erosione delle coste e servizi pubblici calibrati su popolazioni che in estate si moltiplicano.
L’incontro, promosso da Anci Veneto dalle 10 alle 13 in via Veneto, aveva l’obiettivo di arrivare a un documento programmatico da sottoporre ai decisori politici. Dopo gli Stati Generali dei Comuni montani, l’associazione dei Comuni veneti ha dedicato il secondo appuntamento annuale alle realtà marittime e di lago, chiedendo strumenti normativi e finanziari più aderenti alle loro caratteristiche.
Le richieste dei Comuni al Governo
Per Anci Veneto l’attuale definizione di “Comuni turistici” non basta più a descrivere il peso reale delle città balneari. Il presidente Mario Conte ha chiesto al Parlamento un’iniziativa trasversale per accelerare il riconoscimento di uno status specifico, capace di tener conto non solo della vocazione turistica ma anche dei costi aggiuntivi legati a ordine pubblico, servizi, rifiuti, acque, tutela ambientale e gestione del demanio.
Tra i punti indicati nel confronto rientra anche la possibilità di rivedere la quota libera di utilizzo della tassa di soggiorno. Sullo sfondo resta il tema delle località che, pur avendo una popolazione residente limitata, nei mesi caldi accolgono milioni di presenze e devono garantire standard elevati con organici e bilanci parametrati sui residenti.
In questo quadro, uno dei problemi richiamati riguarda anche la gestione dei rifiuti, voce che nei Comuni stagionali cresce insieme ai flussi turistici e richiede organizzazione, impianti e regole di conformità sempre più stringenti anche per le attività economiche del territorio, come avviene nel tema dei rifiuti pericolosi.
Jesolo e le “città fisarmonica”
Il sindaco di Jesolo e vicepresidente di Anci Veneto, Christofer De Zotti, ha parlato di Comuni “fisarmonica”, cioè città che partono da una base demografica contenuta ma che durante l’estate devono reggere un carico antropico molto più alto. Secondo De Zotti, il problema non è solo l’afflusso turistico: alla pressione sui servizi si aggiungono la necessità di proteggere ecosistemi costieri e lacustri, la gestione dei rifiuti e la tutela della qualità delle acque.
De Zotti ha ricordato anche il ruolo del Veneto nel G20 Spiagge, presieduto da Roberta Nesto: sui 20 Comuni aderenti in Italia, 6 sono veneti, ovvero Caorle, Cavallino-Treporti, Chioggia, Jesolo, Rosolina e San Michele al Tagliamento.
Viabilità, trasporti e alloggi per i lavoratori
Dal confronto tra gli amministratori è emersa anche la questione dei collegamenti. Il sindaco di Rosolina Michele Grossato ha richiamato la necessità di interventi concreti per consentire ai turisti di raggiungere più rapidamente le località costiere, indicando come criticità la strada statale Romea, sia per il traffico sia per gli incidenti, e chiedendo opere di messa in sicurezza utili anche ai residenti.
Sul fronte dei servizi, Stefano Cerchier, presidente di Atvo, ha spiegato che l’azienda di trasporto si trova per nove mesi l’anno a gestire un territorio che, con l’arrivo dei turisti soprattutto stranieri, assume dimensioni da metropoli. Ha ricordato che i contributi sono fermi dal 2014 mentre i costi sono aumentati, auspicando che nella futura legge sulle città marittime entri anche il capitolo trasporti.
Un altro tema emerso dai rappresentanti economici riguarda il lavoro stagionale. Pierfrancesco Contarini, presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, ha indicato nel capitale umano la preoccupazione principale, in una stagione ormai estesa da aprile a ottobre e in alcuni casi oltre. Tra i nodi segnalati c’è l’alloggio per i dipendenti. Angelo Faloppa, presidente Confcommercio San Donà-Jesolo, ha aggiunto che la questione abitativa riguarderà sempre più anche i familiari dei lavoratori, in un contesto di crescita dell’occupazione straniera; ha inoltre segnalato sofferenza nel commercio, mentre la ristorazione tiene meglio.
Il confronto con operatori e amministratori
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti e la sindaca di Cavallino-Treporti e presidente della Consulta Comuni Litoranei e di Lago di Anci Veneto, Roberta Nesto. Sono intervenuti anche il presidente di Anci Veneto Mario Conte e il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto.
Il dialogo tra amministratori del territorio ha coinvolto, oltre a De Zotti e Nesto, anche Michele Grossato per Rosolina e Mauro Armelao per Chioggia. Nella tavola rotonda con gli operatori economici sono intervenuti Eleonora Baldo, presidente di Jesolo Turismo, Pierfrancesco Contarini per l’Associazione Jesolana Albergatori, Angelo Faloppa per Confcommercio Ascom San Donà-Jesolo, Luigi Pasqualinotto per il Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice, Alberto Granzotto per FAITA Federcamping, Stefano Cerchier per Atvo e Luciano Pareschi per Assoparchi.
Tra gli spunti emersi anche quello di Luigi Pasqualinotto, che ha richiamato gli investimenti promozionali portati avanti negli anni nelle aree dell’Est Europa, indicati come una scelta che oggi sta producendo nuovi segmenti di mercato. Eleonora Baldo ha invece ribadito il legame di Jesolo Turismo con il territorio cittadino e con la sostenibilità delle attività locali.