Kito Chain Tarvisio, piano industriale in Regione: esuberi confermati da 19 a 16

Incontro a Udine con azienda, sindacati e Comune di Tarvisio. Lo stabilimento di Fusine punta a produzioni a maggior valore aggiunto

23 giugno 2026 15:50
Kito Chain Tarvisio, piano industriale in Regione: esuberi confermati da 19 a 16 -
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UDINE - Primo passo sul futuro della Kito Chain di Tarvisio, con una bozza di piano industriale che mantiene l’impianto di Fusine dentro la strategia del gruppo ma conferma anche gli esuberi. Nell’incontro convocato oggi, 23 giugno 2026, nella sede della Regione, l’azienda ha ribadito il numero iniziale di 19 uscite, indicando però una possibile riduzione a 16 esuberi, anche per effetto di alcune dimissioni volontarie già avvenute.

Per i lavoratori e per il territorio della Valcanale il dato centrale è questo: il confronto resta aperto e la Regione ha chiesto un nuovo approfondimento tra azienda e sindacati sulla base del documento presentato. Al tavolo erano presenti i rappresentanti della Kito Chain, le Rsu, le organizzazioni sindacali territoriali Fim e Fiom, Confindustria Udine e il sindaco di Tarvisio Renzo Zanette.

Cosa prevede la bozza di piano

Secondo quanto emerso nel vertice, la società attribuisce la crisi alla riduzione della domanda dei prodotti a più basso valore aggiunto e alla difficoltà di assorbire i costi fissi.

La bozza di piano industriale punta a trasformare lo stabilimento di Fusine in un centro di eccellenza per alcune produzioni a maggior valore aggiunto, con un ruolo definito all’interno del gruppo Columbus McKinnon, di cui l’impianto fa parte.

Per sostenere questo assetto, l’azienda prevede investimenti su ammodernamento di alcune linee produttive, digitalizzazione e controllo qualità. Sono proprio questi i punti sui quali la Regione ritiene necessario un confronto più dettagliato tra le parti, per verificare margini concreti di tenuta industriale e occupazionale.

La posizione della Regione

A margine dell’incontro, gli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen hanno definito la presentazione del piano un passo avanti, confermando la disponibilità della Regione ad accompagnare il percorso verso una composizione della vertenza.

L’indicazione uscita dal tavolo è quella di aggiornare al più presto le interlocuzioni tra impresa e sindacati, con la possibilità di un nuovo incontro istituzionale. In questo quadro rientra anche l’attenzione già seguita in Friuli Venezia Giulia su dossier industriali come piano industriale legati a crisi aziendali e riduzioni di personale.

Chi c’era al tavolo di Udine

Il confronto si è svolto nella sede della Regione a Udine con la partecipazione dei rappresentanti aziendali della Kito Chain di Tarvisio, delle Rsu, di Fim e Fiom territoriali, di Confindustria Udine e del sindaco di Tarvisio Renzo Zanette.

La Regione ha giudicato positivamente il fatto che l’azienda abbia presentato un documento di lavoro, ritenendo che ci siano ancora margini di trattativa tra impresa e sindacati. L’ultimo dato messo nero su bianco resta però quello degli esuberi: dai 19 inizialmente annunciati si passa alla prospettiva di 16, mentre il piano individua nello stabilimento di Fusine un sito da rilanciare con investimenti in linee produttive, digitalizzazione e controllo qualità.

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