L’analisi dell’inizio del 2022 in Serie A: chi ha fatto meglio e peggio
Il massimo campionato di calcio in Italia è uno dei più impegnativi al mondo. Non è facile avere sempre continuità di risultati e, a volte, certe squadre si fanno letteralmente risucchiare in trend ne...
Il massimo campionato di calcio in Italia è uno dei più impegnativi al mondo. Non è facile avere sempre continuità di risultati e, a volte, certe squadre si fanno letteralmente risucchiare in trend negativi che cambiano la posizione in classifica.
Anche chi segue i pronostici serie A sa alla perfezione come a gennaio possono spostarsi gli equilibri del campionato, anche delle squadre che stanno lottando per lo scudetto. È inevitabile mettere in evidenza come i vari colpi di calciomercato possono cambiare le dinamiche anche in seno alle squadre più importanti. Ad esempio, i due “botti” dei bianconeri con Zakaria e Vlahovic rappresentano una chiara dichiarazione di intenti: l’obiettivo è quello di raggiungere perlomeno il quarto posto, che vorrebbe dire qualificazione in Champions League.
Chi ha brillato di più a gennaio 2022
Tra le squadre che hanno saputo fare meglio nel corso del mese di gennaio troviamo senza ombra di dubbio l’Inter. I nerazzurri, guidati da Simone Inzaghi in panchina, hanno conquistato la testa della classifica e sarà dura provare a sfilar loro lo scudetto. In effetti, la compagine nerazzurra è quella più accreditata per la vittoria finale, anche se di sicuro Milan e Napoli daranno battaglia fino alla fine.
Non è un caso, però, che nel corso di una recentissima intervista, due big del calcio italiano, ovvero FulvioCollovati e Angelo Di Livio, abbiano inserito due nerazzurri nella top 4 dei migliori giocatori di gennaio della serie A. Si tratta di Edin Dzeko e Samir Handanovic. Entrambi, per motivi diversi, sono stati protagonisti della rincorda dei nerazzurri verso la prima posizione in classifica.
Infatti, il bomber ex Manchester City e Roma sta disputando probabilmente la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo da quando è arrivato in Italia. Una sorta di seconda giovinezza, che sta portando in dote tante soddisfazioni anche al tecnico Simone Inzaghi. Rinunciare a Dzeko, anche per le sue qualità da regista avanzato, è davvero molto difficile in questo momento. Stesso discorso per Handanovic: per il portierone sloveno, dopo un inizio di campionato decisamente balbettante, sono arrivate tante parate decisive.
A centrocampo, invece, Di Livio ha scelto Sandro Tonali. Parole importanti per il talento ex Brescia, ma che certificano la sua grande maturazione dimostrata nel corso degli ultimi mesi. Tonali si è preso il centrocampo rossonero e questo è innegabile, diventando un perno fondamentale per gli schemi di mister Pioli. E in difesa? L’ex centrocampista di Juve e Fiorentina non poteva che dire il nome di Giorgio Chiellini. Il capitano bianconero, quando non ha i suoi soliti acciacchi fisici, è davvero l’uomo in più per i bianconeri.
Chi ha fatto peggio
L’analisi è giusto che sia complessiva, senza concentrarsi sui singoli giocatori. Certo, il Bologna si sta ritrovando invischiato nella lotta per non retrocedere in serie B e, a inizio stagione, nessuno probabilmente l’avrebbe detto. Una serie di risultati che hanno messo inevitabilmente in bilico anche la panchina di Sinisa Mihajlovic, che non sembra più essere in grado di dare uno scossone allo spogliatoio per ritornare sulla retta via.
Impossibile anche non parlare della Lazio di Maurizio Sarri. L’arrivo del tecnico ex Napoli, Chelsea e Juventus, in estate, ha portato tanti tifosi biancocelesti a pensare che finalmente la Lazio potesse avere una parvenza di bel gioco. Invece, fino a questo momento, non si sono quasi mai visti degli sprazzi di “sarrismo”. Di conseguenza, viene difficile credere che da qui alla fine del campionato possa cambiare poi molto. I biancocelesti hanno perso diversi punti per strada e non sembrano assolutamente in grado di poter lottare nemmeno per raggiungere un posto in Europa League.