Lavori sullo Judrio, Fasiolo chiede verifiche sui rischi idraulici

Interrogazione alla Giunta dopo il sopralluogo tra Giassicco, Visinale e Molino Nuovo e i timori per Versa.

20 ottobre 2026 18:04
Lavori sullo Judrio, Fasiolo chiede verifiche sui rischi idraulici -
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Trieste, 20 ottobre - "Gli interventi sullo Judrio sono attesi da tempo e chi vive lungo il fiume li ha accolti con favore. Proprio per questo devono essere fatti bene, in sicurezza e con il coinvolgimento dei Comuni". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che, dopo il sopralluogo a Giassicco, Visinale e Molino Nuovo, ha presentato un'interrogazione alla Giunta attraverso la quale chiede "chiarezza sui lavori in corso lungo il corso d'acqua".

Intervento sullo Judrio e cronologia dei lavori

"Versa - continua - ha già pagato con l'alluvione del 2025 e le comunità a valle devono sapere che il cantiere non aumenta il rischio. In merito ai lavori si tratta del primo stralcio dell'intervento Go/Ils-125, finanziato dalla Direzione centrale Difesa dell'ambiente per un importo contrattuale di 826.507 euro, con lavori consegnati il 20 luglio 2026 e conclusione prevista il 15 aprile 2027".

Le criticità segnalate tra Visinale e Molino Nuovo

"Nel tratto tra il ponte di Visinale e quello di Molino Nuovo -, ricorda Fasiolo - Legambiente ha segnalato modifiche alla morfologia dell'alveo, danni a formazioni rocciose e vecchie roste, oltre ad accumuli di ghiaia lungo le sponde. Criticità che la consigliera ha riscontrato anche durante il sopralluogo a Giassicco, Visinale e Molino Nuovo: gli operatori del territorio mi hanno segnalato ghiaia apparentemente non consolidata sulla sponda sinistra, il rischio è che il flusso venga indirizzato verso gli edifici, alberi instabili e tronchi tagliati, ricoperti, ma non ancora asportati".

I timori per Versa e le verifiche chieste alla Giunta

"La preoccupazione riguarda anche i centri abitati a valle. Penso in particolare a Versa, già colpita dall'alluvione del novembre 2025", prosegue la consigliera dem, secondo la quale "bisogna capire quali effetti possano avere le modifiche all'alveo sui tempi di propagazione delle piene e sull'allertamento della popolazione. Se si tratta di fasi provvisorie del cantiere, la Regione lo chiarisca e spieghi quali misure sono previste in caso di piogge intense prima della fine dei lavori". Con l'interrogazione la consigliera chiede alla Giunta "in quale programma complessivo di messa in sicurezza dello Judrio si inseriscano i lavori, con quali tempi e modalità, quali verifiche siano state fatte sulle criticità segnalate e come questo stralcio si raccordi con lo studio idraulico affidato al professor Nicolini".

La richiesta di programmazione condivisa

"La sicurezza di un fiume - conclude Fasiolo - non si costruisce a pezzi: serve una programmazione condivisa con i Comuni e con il Contratto di fiume, e le comunità hanno il diritto di sapere cosa si sta facendo, perché e con quali controlli".

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