Lavoro in Fvg, Honsell: “I numeri non bastano, oltre 15mila giovani se ne sono andati”

In Commissione sull’assestamento, il consigliere Open Sinistra Fvg cita anche Electrolux e il rischio sfruttamento

08 luglio 2026 02:23
Lavoro in Fvg, Honsell: “I numeri non bastano, oltre 15mila giovani se ne sono andati” -
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TRIESTE - Nella discussione sull’assestamento di bilancio in Commissione Attività produttive e lavoro, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell contesta la lettura positiva dei dati sull’occupazione in Friuli Venezia Giulia e sostiene che i numeri, da soli, non bastano a descrivere la condizione reale del lavoro nella regione.

Secondo Honsell, i risultati favorevoli sul piano occupazionale non possono essere presentati come un successo se non vengono considerati aspetti come precarietà, livelli retributivi e qualità dei posti creati. Il consigliere osserva che, senza questi indicatori, i dati restituiscono solo una parte del quadro e rischiano di coprire situazioni di sfruttamento.

Nel suo intervento, l’esponente di Open Sinistra Fvg richiama anche il dato degli oltre 15.000 giovani che, a suo dire, hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia da quando il Centrodestra governa la Regione. Per Honsell, questo numero segnala la scarsità di occasioni di lavoro qualificato, innovativo e ben retribuito sul territorio.

Il nodo sollevato in Commissione

La presa di posizione arriva nel corso del confronto sull’assestamento di bilancio, dove il tema del lavoro è tornato al centro del dibattito politico regionale. Honsell sostiene che l’analisi non debba fermarsi alla quantità degli occupati, ma debba misurare anche la stabilità contrattuale e il valore economico delle opportunità offerte.

Il consigliere aggiunge che Open Sinistra Fvg ha portato in Commissione le criticità che, secondo il gruppo, stanno emergendo con crescente evidenza nel sistema industriale regionale. In questo quadro viene citato anche il tema dell’attrattività degli investimenti stranieri in Friuli Venezia Giulia, promossi negli anni attraverso missioni internazionali dal presidente Massimiliano Fedriga.

Multinazionali e sistema industriale regionale

Per Honsell, la presenza di grandi gruppi industriali può esporre la Regione a strategie aziendali orientate soprattutto alla riduzione dei costi e alla massimizzazione del profitto, con ricadute sui lavoratori e sulla tenuta dell’indotto. Nel suo ragionamento richiama il caso di Electrolux e del suo indotto, indicato come esempio di un sistema in cui la stabilità occupazionale può diventare fragile.

Sul tema dell’occupazione manifatturiera e delle ricadute sul territorio, negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata anche su Electrolux Porcia, più volte al centro del confronto regionale tra industria, lavoro e filiera.

Honsell conclude sostenendo che molte multinazionali tendono a considerare i posti fissi come costi fissi da evitare. Una lettura che, nelle sue parole, mette in discussione la narrativa dei buoni dati occupazionali se non accompagnata da un’analisi concreta della qualità del lavoro e delle prospettive offerte ai giovani in Friuli Venezia Giulia.

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