Le Monde abbina il .73 Merlot DOC 2022 alla Pitina IGP di Borgo Titol

La cantina di Prata di Pordenone sceglie una delle specialità più antiche del territorio per il nuovo abbinamento stagionale.

14 settembre 2026 20:05
Le Monde abbina il .73 Merlot DOC 2022 alla Pitina IGP di Borgo Titol -
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PRATA DI PORDENONE - Per l’autunno 2026 Le Monde punta su un abbinamento che guarda alle radici del Friuli: il .73 Merlot DOC 2022 accostato alla Pitina IGP di Borgo Titol, specialità storica delle Valli Pordenonesi e Presidio Slow Food. La scelta rientra nel percorso con cui la cantina di Prata di Pordenone lega i vini della collezione “Icone” ai prodotti del territorio.

L’incontro mette insieme due profili netti: da una parte la struttura e la persistenza del Merlot, dall’altra la sapidità e le note affumicate della Pitina. Un abbinamento pensato per la stagione autunnale, quando tornano in tavola sapori più intensi e preparazioni legate alla tradizione locale.

Il .73 Merlot nato da una storia familiare

Il .73 Merlot porta nel nome un riferimento personale: il numero richiama il 1973, anno di nascita di Guido, fratello di Alex Maccan, scomparso prematuramente e grande appassionato di questo vitigno. Da quel ricordo è nato il progetto di creare un Merlot dedicato.

Alex Maccan spiega che dopo anni di sperimentazione la prima uscita è stata di duemila bottiglie con l’annata 2016, mentre oggi la produzione è arrivata quasi a 3000. Nel bicchiere il vino si presenta rosso rubino con riflessi che tendono al granato; al naso emergono frutti di bosco, mora, ciliegia e viola, con leggere sfumature tostate e una marcata impronta minerale. In bocca risulta caldo, rotondo, pieno, con buona struttura, sapidità e lunga persistenza.

La Pitina IGP e il legame con le Valli Pordenonesi

Ad accompagnarlo è la Pitina IGP di Borgo Titol, prodotto identitario della gastronomia friulana. Si tratta di un salume non insaccato, tradizionalmente preparato con carni ovine, caprine o di selvaggina ungulata, dalla forma semisferica, rivestito esternamente con farina di mais, poi affumicato in modo naturale e stagionato.

Il sapore è complesso, sapido e segnato dalla tipica nota di fumo. Può essere servita a fette sottili, come un salume classico, oppure cotta secondo la tradizione e accompagnata con la polenta.

La sua storia risale almeno alla prima metà dell’Ottocento ed è legata alle Valli Pordenonesi, in particolare al borgo di Frasseneit, dove secondo la tradizione sarebbe stata prodotta per la prima volta come metodo di conservazione della carne durante l’inverno, evitando sprechi. Proprio a Tramonti di Sopra, vicino a Frasseneit, ha sede Borgo Titol, azienda agricola familiare che continua questa lavorazione.

Il marchio regionale che unisce le due realtà

A rafforzare il rapporto tra Le Monde e Borgo Titol c’è anche il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che identifica produzioni diverse ma accomunate dall’attenzione alla qualità, alla tradizione e alla valorizzazione del territorio regionale.

Per Le Monde l’abbinamento autunnale si inserisce così in un racconto più ampio del Friuli, costruito attraverso vino e prodotti tipici. Un percorso che coinvolge una cantina di Prata di Pordenone e una realtà agricola delle valli montane, in una linea che richiama anche il lavoro di comunicazione e posizionamento seguito oggi da molte imprese del territorio, come nel caso di Studio Idee Materia.

Nel caso del .73 Merlot e della Pitina, il filo conduttore resta quello delle produzioni legate alla memoria locale: da un lato un vino nato da una storia familiare, dall’altro una specialità tramandata nelle Valli Pordenonesi e ancora proposta da Borgo Titol nella sua sede di Tramonti di Sopra.

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