Le stagioni e le uve 2021: un diario empirico per raccontare il 2021 in vigna

E’ il 14anno consecutivo che il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo redigela relazione tecnica annuale sull’andamento enologico della stagione con loscopo di creare uno strumento utile atutti...

26 gennaio 2022 19:15
Le stagioni e le uve 2021: un diario empirico per raccontare il 2021 in vigna -
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E’ il 14
anno consecutivo
che il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo redige
la relazione tecnica annuale sull’andamento enologico della stagione con lo
scopo di creare uno strumento utile a
tutti i produttori
, in primis, ma anche agli appassionati che leggendo
questo diario empirico potranno comprendere meglio il valore e la tipicità di
ciò che hanno nel bicchiere.

I tecnici del consorzio  hanno lavorato sodo e, dalla prima edizione,
si sono contati poco meno di mezzo
milione di acini
per determinare gli aspetti produttivi in 13 comuni, monitorando 1048 vigneti e
utilizzando 15 parametri scientifici di raccolta e selezione dei dati.

Il tutto viene annualmente raccolto in una
pubblicazione a disposizione di tutti e scaricabile gratuitamente dal sito del
Consorzio per far sì che la conoscenza diventi strumento di consapevolezza e di
condivisione.

Le pagine
del 2021

Mercoledì 28 gennaio 2021 in diretta Zoom il Consorzio
ha presentato i risultati e le conclusioni dell’anno passato, cercando di
sintetizzare le ben 3322 righe di Excel con tutti i dati in un quadro di
informazioni condivisibili.

Come fanno i tecnici a dichiarare che il 2021 si prospetta
un’annata di vini qualitativamente molto importanti, di struttura solida e di
una potenziale longevità elevata? La
risposta è nelle pagine del diario. Analizzando tutti i parametri
tecnici a disposizione, a partire dalle condizioni meteorologiche fino allo
studio delle malattie che attaccano le viti per passare agli aspetti di
germogliamento e vendemmia.

“La relazione tecnica è sempre più uno
strumento essenziale per i nostri produttori perché permette un approccio più
sano e mirato in vigna facendo scelte dettate sia dall’esperienza che dalle
registrazioni che in questi 14 anni abbiamo messo a disposizione di tutti.
Ancora una volta, ringrazio i tecnici per l’immenso lavoro e la perseveranza
dimostrata anche giornalmente a fianco dei nostri produttori e ringrazio questi
ultimi per la collaborazione. Anno dopo anno stiamo scrivendo il diario della campagna
, una biografia oggettiva delle nostre terre di cui beneficiamo noi ma
beneficeranno anche le generazioni future.”

Paolo
Valle, Presidente Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo

In dettaglio

Dal punto
di vista meteorologico, il 2021, è stato caratterizzato da una primavera
fredda con temperature di 2,8°C inferiori alla media e da un periodo
estivo/vendemmiale contraddistinto da un alternarsi di momenti più caldi e più
freddi ma senza estremi. Da segnalare la gelata avvenuta tra il 7 e l’8 aprile
che, fortunatamente, visto il ritardo fenologico della vite, non ha causato
danni rilevanti.

Le
precipitazioni sono state abbondanti ad inizio stagione, soprattutto a maggio,
per poi ridursi drasticamente e causare fenomeni di siccità in alcuni vigneti.

Il germogliamento
è avvenuto ad aprile, con 6 giorni di ritardo rispetto alla media. Le
temperature fredde di maggio hanno posticipato la fioritura di 10 giorni
rispetto allo storico che si è però conclusa molto velocemente in soli 7
giorni. Anche l’invaiatura è stata molto breve, con poca differenza tra
le diverse varietà.

Le vendemmie sono iniziate nella prima decade di settembre e si sono protratte fino a
metà ottobre. Dal punto di vista fitopatologico, l’annata è stata
caratterizzata da una forte pressione di peronospora nella prima fase della
primavera, dovuta alle frequenti precipitazioni del mese di maggio.
L’inversione del trend meteorologico, con un un’estate calda e siccitosa, ha
successivamente inibito l’instaurarsi di nuove infezioni sulla vegetazione e
sui grappoli.

Grazie a questa situazione climatica, le uve non
hanno subito attacchi di marciumi giungendo a maturazione con un’ottima sanità.

La fertilità dei grappoli è risultata essere in linea con la
media storica. I grappoli hanno avuto mediamente un numero di acini inferiore
(-6%) e un peso medio acino superiore (+3%) portando il peso medio del grappolo
a valori simili allo storico. Elevate differenze di produttività sono state
riscontrate tra vigneti con una buona disponibilità idrica e vigneti con
elevato stress idrico. Le condizioni climatiche della vendemmia, caratterizzate
da elevati sbalzi termici, hanno permesso l’ottenimento di uve con un elevato
tenore zuccherino e acidità leggermente più basse rispetto allo storico. I pH,
invece, hanno avuto valori più bassi rispetto alla media probabilmente a causa
di un minore contenuto in ioni potassio. La maturità fenolica delle uve a bacca
rossa è stata buona, con un maggiore accumulo sia di antociani potenziali sia
di estraibili e maggiori valori di DO280.

Premio Natura Vitis

Durante la cerimonia di presentazione della relazione annuale è stato
anche svelato il vincitore del Premio Natura Vitis, un concorso giornalistico
organizzato dal Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo  in
collaborazione con BarcaTER, l’Università degli Studi di Udine e Promoturismo
FVG. L’obiettivo del concorso è valorizzare le attività portano un valido
contributo, sul piano scientifico, applicativo e divulgativo, nei settori della
viticoltura e dell’enologia sostenibile e biologica/biodinamica
per le denominazioni tutelate dal Consorzio: DOC “Friuli Colli Orientali”, DOCG
“Ramandolo”, “Rosazzo” e “Colli Orientali del Friuli Picolit”.

Il vincitore dell’edizione 2021 è Caterina Zanirato, partecipante
all’evento Decamerone delle Storie Oneste che ha descritto i suoi giorni nei Colli
Orientali nel sito Sportoutdoor24 e I viaggi di Caterina. Degna di nota anche
l’intervista su Instagram a Matteo Bellotto a chiusura dell’esperienza nei
Colli Orientali.

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