Investita e uccisa a 10 anni da un SUV: a Nordest24 il ricordo di Lea e l’appello della mamma | VIDEO
A Nordest24 la storia di Lea, morta a 10 anni dopo essere stata investita da un SUV: il ricordo e l’appello della madre.
Giovedì 23 aprile 2026, alle 20.30, Nordest24 ha trasmesso una nuova puntata di approfondimento condotta da Patrick Ganzini, dedicata a una tragedia che ha profondamente colpito il Veneto: la morte di Lea, bambina di soli 10 anni, investita da un SUV a Creazzo mentre si trovava fuori dalla carreggiata.
Una puntata intensa, costruita tra cronaca, memoria, giustizia e sicurezza stradale, con la testimonianza della mamma Giovana e l’intervento dell’avvocato Stefano Peron, che ha ricostruito il quadro processuale della vicenda.
Nel corso della trasmissione è stato ripercorso quanto accaduto in una domenica pomeriggio a Creazzo, quando Lea si trovava insieme al padre e a un amichetto in un’area di parcheggio, fuori dalla zona destinata alla circolazione stradale.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, un SUV guidato da un uomo di 56 anni sarebbe uscito dalla carreggiata, investendo la bambina e ferendo anche l’altro piccolo presente. Le condizioni di Lea sono apparse subito gravissime: dopo il ricovero d’urgenza in terapia intensiva pediatrica, la bambina è morta tre giorni dopo all’ospedale di Vicenza.
Ospite in studio, la mamma di Lea ha raccontato il dolore di una famiglia che da quel giorno vive una ferita impossibile da rimarginare. Una tragedia che ha cambiato per sempre la vita dei genitori e dei fratelli della bambina.
Giovana ha spiegato di attendere giustizia, pur sapendo che nessuna sentenza potrà mai restituire Lea alla sua famiglia. Le sue parole hanno portato al centro della puntata non soltanto il dolore personale, ma anche il bisogno di una risposta forte per tutte le vittime della strada.
L’avvocato Stefano Peron ha illustrato gli aspetti giudiziari del caso, precisando che la sentenza non è ancora arrivata e che i fatti dovranno essere accertati in sede processuale.
Secondo quanto riferito in trasmissione, l’accusa contestata è quella di omicidio stradale aggravato. Il conducente, stando alla contestazione del pubblico ministero, sarebbe risultato positivo all’alcol test con un tasso superiore a 1,5 grammi per litro, rientrando nella fascia più grave prevista dal Codice della strada.
Il processo si è svolto con rito abbreviato. Il pubblico ministero ha chiesto 6 anni di reclusione. La prossima udienza è fissata per il 25 maggio 2026, quando dovrebbe concludersi la discussione della difesa e arrivare la sentenza.
La puntata ha lasciato ampio spazio anche al ricordo di Lea. La madre l’ha descritta come una bambina gentile, educata, piena di vita, sempre sorridente e capace di farsi voler bene da tutti.
Frequentava la quarta elementare, amava leggere, scrivere poesie, cantare e ballare. Tra i suoi sogni c’erano quelli di diventare maestra o scienziata. Una bambina sensibile, generosa, con il desiderio di aiutare gli altri.
L’ultima poesia scritta da Lea è stata incisa sulla lapide collocata a Creazzo, nel luogo del ricordo.
Durante l’intervista, Giovana ha raccontato anche una scelta di grande amore compiuta nel momento più doloroso: la donazione degli organi. Grazie a quel gesto, Lea continua simbolicamente a vivere in altri cinque bambini.
Un atto che ha trasformato una tragedia in una possibilità di vita per altre famiglie, lasciando un segno profondo nella comunità.
Dopo l’incidente, tantissime persone si sono strette attorno alla famiglia. Fiori, peluche, fotografie e messaggi sono stati lasciati nel luogo della tragedia, diventato uno spazio di memoria e raccoglimento.
Ad Altavilla Vicentina, la comunità ha salutato Lea con palloncini bianchi e momenti di grande commozione. Ancora oggi, a distanza di un anno, il suo ricordo resta vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Tra le iniziative più significative raccontate in trasmissione c’è anche l’albero di Lea, piantato davanti alla scuola media dai compagni di classe e dagli amici della bambina.
Un albero di Giuda, scelto per accompagnarla simbolicamente nel percorso verso le medie. Il 13 febbraio, giorno del suo compleanno, Lea è stata ricordata dai compagni; il 16 aprile, invece, sono stati posati sassi colorati realizzati dagli alunni delle classi quinte.
Per la mamma, vedere tanti bambini custodire il ricordo della figlia è un dolore immenso, ma anche una forma di consolazione.
Il cuore della puntata è stato anche il messaggio sulla sicurezza stradale. Giovana ha rivolto un appello forte a chi si mette alla guida: pensare sempre alla vita degli altri, fermarsi quando non si è nelle condizioni di guidare e non sottovalutare mai le conseguenze di una scelta sbagliata.
La mamma di Lea ha ricordato che basta un attimo per cambiare tutto. Un secondo può spezzare una vita, distruggere una famiglia e lasciare un vuoto che nessuna condanna potrà mai colmare.
Con la conduzione di Patrick Ganzini, Nordest24 ha dedicato la serata del 23 aprile 2026 a una vicenda che non riguarda soltanto una famiglia, ma l’intera collettività.
La storia di Lea diventa così un monito: la strada richiede attenzione, lucidità e rispetto. Ogni scelta al volante può avere conseguenze irreversibili.
La puntata si è chiusa con il ringraziamento agli ospiti e con l’appuntamento alla successiva trasmissione, sempre alle 20.30, nel segno di un’informazione che unisce cronaca, approfondimento e responsabilità civile.