Leggimontagna, il 7 novembre a Malborghetto le premiazioni della 24ª edizione
Annunciati i finalisti e i due premi speciali del concorso dedicato alle terre alte: cerimonia alle 17 a Palazzo Veneziano.
Leggimontagna, sabato 7 novembre a Malborghetto le premiazioni della 24^ edizione del premio letterario
La rosa dei finalisti selezionati tra gli oltre cento titoli iscritti a concorso. Assegnati i premi speciali: a “Ghiacciai del Trentino. Ecosistemi di alta quota tra storia e ricerca” a cura di Cristian Ferrari e Alberto Carton (Cierre) il premio Dolomiti Unesco; a “Resistere per il futuro dell’Appennino” di Marco Breschi e Giovanna Gonano (Forum Editrice) il premio Michele Gortani
Leggimontagna torna a Malborghetto per annunciare i vincitori della 24esima edizione del premio letterario che dà voce alle terre alte attraverso opere capaci di raccontarne le molteplici dimensioni. Accanto alla qualità narrativa ed editoriale, il premio vuole richiamare l’attenzione anche sul patrimonio umano e culturale della montagna. “Leggimontagna nasce per interpretare l’essenza dello spirito alpino, fondato sulla solidarietà e sul senso di appartenenza, sulla tenacia e sul sacrificio; principi che travalicano la montagna per abbracciare una dimensione più ampia e che rappresentano un appiglio di cui non si può fare a meno – sottolinea Giuseppe Mareschi, presidente dell'Associazione delle sezioni Cai di Carnia, Canal del Ferro e Val Canale (Asca), promotrice del premio –. Attraverso le opere in concorso Leggimontagna mantiene viva la memoria e traccia nuove prospettive, contribuendo a rinnovare il senso di fratellanza e libertà”.
Anche quest'anno il premio ha visto un'ampia partecipazione con oltre cento titoli iscritti, suddivisi nelle sezioni di narrativa e saggistica e nella nuova categoria riservata al “giornalismo di montagna in web”.
Premiazioni e premi speciali
Sabato 7 novembre, a Palazzo Veneziano, saranno svelate le classifiche alla presenza di autori ed editori. Le premiazioni, condotte dalla giornalista Valentina Bearzi, saranno accompagnate dalle incursioni letterarie di Carlo Tolazzi e dai commenti musicali di Denis Biason (ore 17, ingresso libero). Due i premi speciali assegnati in questa edizione. Il premio Dolomiti Unesco, istituito in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco, va a “Ghiacciai del Trentino. Ecosistemi di alta quota tra storia e ricerca” a cura di Cristian Ferrari e Alberto Carton (Cierre Edizioni). La giuria ha riconosciuto al volume il carattere di un'opera monumentale, per l'apparato fotografico di primissimo livello e per la densità dei testi, che non si limitano a parlare di storia, glaciologia, vita di fauna e flora, difficoltà alpinistiche, esplorazioni, ma si soffermano anche sull'attualità, senza nascondere la realtà e i pericoli connessi al cambiamento climatico e allo scioglimento delle masse di ghiaccio superficiali e anche del permafrost.
A vincere il premio Michele Gortani, promosso in occasione del 60° anniversario della sua scomparsa, è invece “Resistere per il futuro dell’Appennino” di Marco Breschi e Giovanna Gonano (Forum Editrice). Il libro porta l'attenzione sugli Appennini e sulle aree montane della Sicilia e della Sardegna, dove la crisi demografica in certi casi appare ancora più virulenta che nelle terre alte del Friuli Venezia Giulia. La giuria ha messo in luce il lavoro degli autori volto anche a suggerire alcune pratiche di resistenza per evitare una drammatica perdita di patrimoni umani, culturali e storici.
LE OPERE FINALISTE
Nella sezione narrativa, con Luciano Santin, Ingrid Runggaldier, Fulvio ‘Marko’ Mosetti e Carlo Tolazzi in giuria: “Rosa all'alba” di Ferruccio Parazzoli (Urban Apnea), “La strangera” di Marta Aidala (Guanda), “Eroi silenziosi” di Bernadette McDonald (Mulatero), “La luce del primo mattino” di Franco Faggiani (Fazi Editore). Nella sezione saggistica, che vede in giuria Gianpaolo Carbonetto, Claudio Lorenzini, Giuseppe Muscio e Andrea Zannini: “I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola” di Luca Gibello (Cai Edizioni), “Camminario. Manuale pratico per camminatori felici” di Tom Search (Terre di Mezzo), “Zortèa” di Diego Leoni (La Grafica). Nella sezione giornalismo, con la giuria composta da Massimo Laurencig, Omar Gubeila e Francesca Spangaro, gli articoli finalisti sono: “Il luparo: immagine del conflitto uomo-lupo dal Medioevo al Dopoguerra” di Samuele Doria (L'AltraMontagna/ildolomiti.it), “Il tamburaio delle Madonie” di Erica Balduzzi (montanarium.com), “Cerro Piergiorgio 1985: Mario Manica e la prima assoluta della nord-ovest con Renzo Vettori 40 anni fa” di Mario Manica (planetmountain.com), “Un grande sasso incastrato nel tronco di un faggio a quattro metri d’altezza: quale il legame con partigiani e Resistenza?” di Luigi Torreggiani (L'AltraMontagna/ildolomiti.it).
Organizzazione di Leggimontagna 2026
Leggimontagna 2026 è organizzato da Asca in collaborazione con la Comunità di montagna della Carnia, il Consorzio Bim Tagliamento, il Consorzio Boschi Carnici, la Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale; con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, della Fondazione Dolomiti Unesco; con il patrocinio del Cai Fvg, della Città di Tolmezzo, della Cineteca del Friuli, del Gism, dell'Associazione Giornalisti di montagna; in partnership con vicino/lontano, arrampicarnia e l'Associazione culturale Elio cav. Cortolezzis.