Tentato omicidio in Veneto: donna prende a martellate in testa la vicina di casa

Legnago, 63enne arrestata per tentato omicidio: aggredisce la vicina con martello e spray.

03 aprile 2026 16:14
Tentato omicidio in Veneto: donna prende a martellate in testa la vicina di casa -
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LEGNAGO (VR) – Un’aggressione violenta e premeditata ha scosso la comunità: una donna di 63 anni è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio dopo aver teso un agguato alla vicina di casa, colpendola ripetutamente alla testa con un martello.

Agguato preparato sul pianerottolo

I fatti risalgono al primo pomeriggio di giovedì 2 aprile, all’interno di un condominio nella zona dell’ospedale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 63enne avrebbe atteso la vicina sul pianerottolo, preparandosi all’aggressione. Una volta arrivata la vittima, una donna di 58 anni, l’assalitrice avrebbe utilizzato uno spray urticante per stordirla, rendendola incapace di difendersi.

Subito dopo, avrebbe impugnato un martello e iniziato a colpirla più volte, concentrando i fendenti alla testa, in modo estremamente violento.

La fuga disperata della vittima

Nonostante le ferite e lo shock, la 58enne è riuscita a divincolarsi e fuggire dall’aggressione, raggiungendo la strada.

Qui è stata notata da un passante che, rendendosi conto della gravità della situazione, l’ha caricata in auto e accompagnata immediatamente in ospedale.

I medici hanno riscontrato diverse lesioni importanti, ma fortunatamente la donna non sarebbe in pericolo di vita.

Intervento e arresto dei Carabinieri

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti rapidamente i militari dell’Carabinieri, che hanno avviato le ricerche della presunta aggressore.

La 63enne è stata rintracciata poco dopo e condotta in caserma, dove è stata sottoposta a fermo con l’accusa di tentato omicidio.

Furto e distruzione dei documenti

La vicenda si è aggravata ulteriormente per alcuni elementi emersi durante le indagini.

Secondo gli inquirenti, dopo l’aggressione la donna avrebbe approfittato della situazione per sottrarre 80 euro dalla borsetta della vittima, caduta a terra durante l’attacco.

Non solo: avrebbe anche utilizzato una forbice per tagliare e distruggere i documenti personali della 58enne, rendendo ancora più grave il quadro accusatorio.

Rilievi della scientifica e indagini

Sul posto è intervenuto anche il personale specializzato per i rilievi, che ha repertato numerose tracce di sangue e raccolto elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto.

Gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio della dinamica e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Il movente: rancore e tensioni pregresse

Alla base dell’aggressione ci sarebbe un profondo risentimento personale.

La 63enne, infatti, sarebbe coinvolta in una procedura di sfratto e avrebbe individuato nella vicina una delle responsabili della sua situazione abitativa.

Un rancore che, secondo gli inquirenti, si sarebbe accumulato nel tempo fino a sfociare in un gesto violento e premeditato.

Una vicenda che scuote la comunità

L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona, colpiti dalla brutalità dell’accaduto.

Una vicenda che riporta l’attenzione sulle tensioni nei contesti abitativi, dove conflitti irrisolti possono degenerare improvvisamente.

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