Lignano celebra il creatore del suo particolare impianto urbanistico
LIGNANO PINETA – La città celebra il creatore del suo particolare impianto urbanistico, nell’anno del centenario della sua nascita.E il primo atto di una serie di iniziative che caratterizzeranno i pr...
LIGNANO PINETA – La città celebra il creatore del suo particolare impianto urbanistico, nell’anno del centenario della sua nascita.
E il primo atto di una serie di iniziative che caratterizzeranno i prossimi mesi, non poteva che partire dal PalaPineta, cuore culturale di quella Lignano Pineta che l'architetto Marcello D'Olivo ha immaginato come una grande chiocciola. Spunto geniale e lungimirante, un esempio di architettura organica ancora oggi a quasi settant’anni di distanza, studiata in diverse Università.
Era il 5 giugno del 1953 quando i trattori iniziarono a tracciare le strade curve della nuova città per le vacanze, così come pensata da un gruppo di imprenditori friulani che da poco avevano dato vita alla società Lignano Pineta e acquistato ettari ed ettari di pineta dal Conte Gaggia di Venezia e da Aristide Coin. A realizzare il loro progetto avevano chiamato un giovane architetto, portato alla ribalta dalla recente creazione del Villaggio del Fanciullo a Opicina.
E' in questo modo che la fama dell’architetto D'Olivo, si fonde con la storia e l’evoluzione di Lignano.
La sua inconfondibile figura, caratterizzata da pipa e cappello è diventata la scenografia – su progettazione grafica della designer Lucia Ardito - della rassegna degli “Incontri con l’Autore e con il Vino”, ospitata proprio al PalaPineta nel Parco del Mare fino al prossimo 9 settembre. Lignano Pineta celebrerà il genio friulano con altre due iniziative, una lungo “il treno” o asse commerciale disegnato da D’Olivo e l’altra all’interno dello spazio espositivo di Terrazza a Mare.
Nella foto da sinistra verso destra al primo appuntamento della rassegna culturale ed enologica degli “Incontri con l’autore e con il vino”: Giorgio Ardito, l’assessore alla cultura del Comune di Lignano Sabbiadoro Ada Iuri, il curatore della rassegna e scrittore Alberto Garlini, l’esperto di vini Giovanni Munisso e Nicola Ermacora dell’omonima azienda vitivinicola.