Lignano, allarme chironomidi: disagi nelle case e appello a interventi urgenti
Segnalazioni da residenti e proprietari di alloggi turistici. Il 3 agosto 2026 iniziativa Arcs al mercato, ma si chiede di agire sulle.
LIGNANO SABBIADORO - La presenza di chironomidi sta tornando a creare disagi a Lignano Sabbiadoro, con segnalazioni raccolte negli ultimi giorni anche da proprietari di immobili che, in alcuni casi, avrebbero dovuto rinunciare alle locazioni turistiche per l’elevata concentrazione di insetti. A sollevare il tema è la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), che chiede interventi urgenti e una valutazione di strategie biologiche alternative.
Secondo quanto riferito, il problema non riguarda le zanzare ma i chironomidi, insetti molto simili nell’aspetto ma con caratteristiche diverse. Non pungono l’uomo e non sono vettori di malattie, ma possono provocare reazioni allergiche e soprattutto causare un forte disagio per residenti e turisti quando si presentano in sciami consistenti.
Cosa succede a Lignano
Capozzi parla di un’emergenza già in fase avanzata e osserva che il fenomeno non sarebbe nuovo per la località balneare. La consigliera ricorda infatti che un episodio analogo si era già verificato due anni fa, con conseguenze pesanti per cittadini e visitatori.
Tra gli effetti segnalati ci sarebbero anche ripercussioni sulle case e sugli affitti turistici, con abitazioni invase dagli insetti e difficoltà per chi gestisce immobili destinati all’ospitalità estiva.
L’iniziativa prevista il 3 agosto
Sul fronte della prevenzione, l’Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs), con l’approvazione del Comune di Lignano Sabbiadoro, ha organizzato per lunedì 3 agosto 2026 il Tour Zanzara Day. L’appuntamento è in programma dalle 8 alle 15 in prossimità del mercato.
L’iniziativa è pensata per sensibilizzare la cittadinanza sulle buone pratiche contro la proliferazione delle zanzare. Un’attività che viene giudicata utile sul piano informativo, ma che secondo Capozzi rischia di arrivare quando la situazione legata ai chironomidi è già esplosa in diverse abitazioni.
Perché proliferano i chironomidi
Nel richiamare l’attenzione sulla natura del fenomeno, la consigliera sottolinea che questi insetti trovano condizioni favorevoli nei processi di eutrofizzazione delle acque. Questo contesto, spiega, favorirebbe la loro proliferazione anche attraverso la riduzione dei predatori naturali delle larve.
Per questo, oltre al monitoraggio già in corso da parte dell’amministrazione comunale, viene sollecitato un intervento più strutturale, capace di agire sulle cause e non solo sugli effetti immediati degli sciami.
La richiesta alla Regione e al Comune
Il punto indicato come prioritario è l’avvio tempestivo di una valutazione su soluzioni biologiche alternative per contenere il fenomeno. Secondo Capozzi, senza un’azione mirata sulle cause che favoriscono la presenza dei chironomidi, il rischio è quello di ritrovarsi ogni volta a inseguire una nuova emergenza invece di prevenirla.
La consigliera riconosce che il Comune sta monitorando la situazione, ma sostiene che servano risposte rapide perché il disagio, tra residenti e turisti, è già concreto e diffuso.