Lignano ricorda il terremoto del 1976 con una scultura e una mostra fotografica

All’Arena Alpe Adria inaugurata l’opera del progetto tra Lignano e Gemona, con una mostra sulle accoglienze del 1976.

28 settembre 2026 17:23
Lignano ricorda il terremoto del 1976 con una scultura e una mostra fotografica -
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LIGNANO SABBIADORO - La memoria del terremoto del Friuli del 1976 passa da una scultura e da una mostra fotografica inaugurate all’Arena Alpe Adria, dove Lignano Sabbiadoro ha accolto una delle due opere del progetto “Due Rive, un’unica memoria”, firmato dall’artista Alessandra Aita e condiviso con Gemona del Friuli.

L’iniziativa mette al centro il legame nato cinquant’anni fa tra le due comunità e il ruolo avuto da Lignano nei mesi successivi al sisma, quando la località balneare aprì le porte a 30 mila persone sfollate provenienti dalle zone colpite.

Accanto alla scultura è stata allestita anche la mostra fotografica “Dal silenzio alla luce”, realizzata dal Foto Cine Club Lignano, con un percorso di immagini e ricordi dedicato all’accoglienza garantita dalla città nel 1976.

La cerimonia all’Arena Alpe Adria

All’evento inaugurale hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni di Gemona del Friuli, Buja, Colloredo di Monte Albano e Porcia. Durante la cerimonia, il sindaco di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi ha letto una relazione scritta all’epoca dall’allora segretario comunale Giuseppe Montrone, per ricostruire quanto avvenne in quei giorni e la risposta messa in campo dall’amministrazione comunale e dal personale.

Nel suo intervento, Giorgi ha richiamato una delle pagine più rilevanti della storia cittadina: la solidarietà dimostrata verso le popolazioni terremotate. In quei giorni, ha ricordato, Lignano offrì ospitalità e sostegno a migliaia di famiglie che avevano perso la casa.

Il progetto artistico, nelle parole del sindaco, traduce quella esperienza in un segno concreto e duraturo. Un filo che in queste settimane ricorre anche in altre iniziative dedicate al sisma del Friuli, come il volume sui 21 Comuni della ricostruzione.

Lignano ricorda il terremoto del 1976 con una scultura e una mostra fotografica

La doppia opera tra Lignano e Gemona

Il progetto “Due Rive, un’unica memoria” prevede due opere gemelle: una collocata a Lignano Sabbiadoro e una a Gemona del Friuli. Per il vicesindaco con delega alla cultura Manuel Massimiliano La Placa, i lavori di Alessandra Aita non hanno solo un valore artistico, ma raccontano una storia condivisa che continua a unire le due comunità, parlando anche al presente e al futuro.

La Placa ha inoltre ringraziato il Foto Cine Club per l’allestimento della mostra, l’associazione “Insieme per la Musica”, che ha accompagnato la serata con la presenza di due musiciste, gli Alpini per il supporto organizzativo, i Bersaglieri intervenuti alla cerimonia e gli uffici comunali coinvolti nella preparazione dell’iniziativa.

Le immagini dell’accoglienza dopo il sisma

La mostra “Dal silenzio alla luce” aggiunge al progetto artistico una parte documentaria centrata su Lignano come terra d’accoglienza nei mesi successivi al terremoto. Il percorso ricostruisce, attraverso fotografie e ricordi, la risposta della città davanti all’emergenza.

Il tema dell’ospitalità data agli sfollati resta centrale anche in altre tappe del cinquantenario, come gli incontri di Grado sugli sfollati accolti in laguna, dedicati alle comunità costrette a lasciare i paesi colpiti dal terremoto.

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