«La Giunta conta i cellulari e li chiama turisti»: Fanotto attacca sui dati di Lignano
Luca Fanotto contesta i dati diffusi dalla Giunta Giorgi sul turismo di agosto a Lignano: «I cellulari presenti non sono pernottamenti».
LIGNANO SABBIADORO. È scontro politico sui numeri della stagione turistica a Lignano Sabbiadoro. Luca Fanotto, capogruppo della lista Civicamente in Consiglio comunale, interviene contro i dati diffusi dall’amministrazione Giorgi e mette in discussione il significato delle 4 milioni e 371 mila presenze indicate per il mese di agosto.
Il punto della contestazione riguarda il metodo utilizzato: secondo Fanotto, quel valore deriverebbe dalla moltiplicazione delle 141 mila persone mediamente presenti ogni giorno sul territorio per i 31 giorni di agosto e non rappresenterebbe quindi il numero dei turisti né quello dei pernottamenti.
Fanotto: «Dentro ci sono anche residenti e lavoratori»
Il consigliere sostiene che nel conteggio rientrerebbero indistintamente turisti, residenti, lavoratori, pendolari, fornitori, proprietari di seconde case e visitatori giornalieri.
Per spiegare la propria critica, Fanotto porta un esempio: una persona residente a Lignano per tutto agosto verrebbe rilevata ogni giorno e contribuirebbe quindi al dato complessivo per 31 volte, così come potrebbe accadere a un lavoratore stagionale o al proprietario di una seconda abitazione.
La tesi del capogruppo di Civicamente è quindi netta: la presenza di utenze telefoniche sul territorio può fotografare quante persone si trovano complessivamente nella località, ma non può essere automaticamente trasformata in un dato sulle presenze turistiche.
La contestazione sul dato dei pernottamenti
Fanotto ricorda che, a suo giudizio, per misurare le presenze turistiche occorre fare riferimento ai pernottamenti comunicati dalle strutture ricettive e rilevati attraverso il sistema statistico ufficiale.
Da qui anche la contestazione alle valutazioni sulla durata dei soggiorni e sulla capacità di spesa dei visitatori.
«Un telefono non registra né la durata della vacanza né lo scontrino del ristorante», osserva Fanotto, accusando l’amministrazione di utilizzare grandezze differenti per costruire una lettura positiva della stagione.
Si tratta, naturalmente, della posizione politica espressa dal gruppo di opposizione, in replica alle comunicazioni dell’amministrazione comunale.
Dalla pulizia ai blackout, l’attacco si allarga alla stagione estiva
Il comunicato non si limita ai dati turistici. Fanotto traccia infatti un bilancio fortemente critico dell’estate appena trascorsa, citando segnalazioni sulla pulizia delle strade, manutenzione del verde e degli spazi pubblici, blackout e problemi legati al servizio di bike sharing.
Nel mirino finiscono anche le sanzioni elevate ai ciclisti che, secondo il consigliere, sarebbero state accompagnate da un’informazione preventiva non sufficiente.
Il caso dei chironomidi
Un altro passaggio riguarda la presenza dei chironomidi, fenomeno che durante l’estate ha interessato la località balneare.
Secondo Fanotto, la proliferazione degli insetti avrebbe creato difficoltà ad alcune attività economiche, con clienti costretti ad abbandonare locali e terrazze. L’esponente di Civicamente accusa l’amministrazione di non aver predisposto una strategia preventiva adeguata e di aver scaricato le responsabilità sulla Regione.
Critiche anche agli eventi
L’opposizione contesta infine anche la programmazione delle manifestazioni, definita insufficiente rispetto alle potenzialità di una delle principali località turistiche del Friuli Venezia Giulia.
Fanotto parla di eventi ridotti e iniziative sparse, sostenendo che sia mancato un calendario capace di portare appuntamenti particolarmente attrattivi nel momento centrale della stagione.
«La forza di Lignano viene dal territorio e dagli operatori»
Nella parte conclusiva del suo intervento Fanotto riconosce la capacità della località di continuare ad attirare visitatori, ma attribuisce questa forza soprattutto alla spiaggia, al patrimonio ambientale e al lavoro degli operatori turistici e commerciali.
Il comunicato si chiude con una frase destinata ad alimentare ulteriormente il confronto politico:
«Le Sim non dormono negli alberghi, non pagano l’imposta di soggiorno, non puliscono le strade, non eliminano i chironomidi, non riaccendono la corrente e non organizzano gli eventi».
Una replica durissima, dunque, che sposta il confronto sulla questione centrale: quali numeri utilizzare per valutare realmente l’andamento della stagione turistica di Lignano Sabbiadoro.