Lignano. Offerte per bambini poveri, ma era una truffa: denunciate 2 donne straniere

Due donne denunciate a Lignano per una presunta raccolta fondi destinata a un centro per bambini poveri risultato inesistente.

02 agosto 2026 10:10
Lignano. Offerte per bambini poveri, ma era una truffa: denunciate 2 donne straniere  -
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LIGNANO SABBIADORO – Fermavano cittadini e turisti chiedendo offerte in denaro per costruire un centro internazionale destinato ai bambini poveri. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, però, quel progetto non sarebbe mai esistito.

Due donne straniere, senza fissa dimora, sono state denunciate dai militari della Stazione di Lignano Sabbiadoro per le ipotesi di truffa, esercizio molesto, impiego di minori nell’accattonaggio e porto di oggetti atti a offendere.

Con loro, durante le richieste di denaro, si trovava anche una bambina.

Le segnalazioni di cittadini e turisti

L’intervento è partito dalle numerose telefonate arrivate al 112 nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa.

Residenti e turisti stranieri avevano segnalato la presenza di due donne che, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, avvicinavano con insistenza i passanti nelle vie del centro.

Mostravano volantini e moduli, sostenendo di raccogliere donazioni a offerta libera per conto di un’associazione impegnata nella costruzione di una struttura dedicata ai bambini in difficoltà.

Dalle segnalazioni sarebbe emerso anche un atteggiamento particolarmente insistente nei confronti delle persone fermate.

Individuate tra la folla in piazza Fontana

Dopo aver ascoltato i testimoni e raccolto informazioni sugli spostamenti delle due donne, i Carabinieri hanno predisposto una serie di controlli nel centro cittadino.

La svolta è arrivata nella giornata di ieri, quando entrambe sono state individuate nei pressi di piazza Fontana, mentre cercavano di ottenere denaro da un turista.

I militari le hanno fermate e sottoposte a controllo.

Moduli falsi e certificazioni in più lingue

Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato un portadocumenti contenente presunte certificazioni per persone disabili e non udenti, compilate in lingue differenti.

Sono stati inoltre recuperati volantini relativi alla costruzione del presunto centro per bambini poveri e una lista di firme accompagnata da annotazioni riguardanti le offerte raccolte tra i passanti.

Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di documentazione utilizzata per rendere più credibile la richiesta di denaro.

Sequestrati denaro e coltello multifunzione

Nella disponibilità delle due donne sono stati trovati anche 120 euro in contanti e un coltello multifunzione.

Il denaro, i moduli, i volantini e l’oggetto sono stati sottoposti a sequestro. La posizione delle indagate sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria.

Un altro recente intervento in Friuli aveva portato alla denuncia di un uomo accusato di essersi presentato come falso carabiniere per truffare un’anziana a Pavia di Udine. L’episodio conferma quanto le richieste costruite intorno a emergenze, fragilità e solidarietà possano essere utilizzate per conquistare rapidamente la fiducia delle vittime.

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