Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

Presentati al PalaPineta i primi risultati del progetto con l’Università di Udine.

31 luglio 2026 14:58
Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia -
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LIGNANO SABBIADORO - Oltre 7.000 alberi censiti, 11 ettari di pineta demaniale monitorati e l’avvio di quella che viene indicata come la prima procedura di certificazione del verde urbano applicata a una pineta costiera italiana. Sono i primi dati emersi dal convegno sulla pineta di Lignano ospitato oggi, 31 luglio 2026, al PalaPineta di Lignano Pineta, dove sono stati presentati i risultati iniziali del progetto scientifico promosso dalla Società Lignano Pineta con il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine.

Il progetto guarda a un uso della pineta non solo ambientale ma anche sanitario e turistico. Tra le prime ricadute operative annunciate c’è infatti un programma sperimentale di Forest Bathing e Forest Therapy previsto nei mesi di ottobre e novembre, rivolto in particolare a persone fragili e con disabilità, con l’obiettivo di rendere l’area più accessibile e frequentabile durante tutto l’anno.

Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

Nel corso dell’incontro, dedicato al ruolo della pineta come infrastruttura verde per turismo esperienziale, salute pubblica e sostenibilità degli ecosistemi, è stato ricordato che gli 11 ettari di area demaniale immagazzinano mediamente circa 75 tonnellate di carbonio per ettaro. Il percorso avviato punta ora a definire criteri di gestione fondati su ricerca scientifica, misurazione dei servizi ecosistemici e certificazione del verde urbano.

Un primo quadro dei dati era già emerso nel convegno sui primi risultati del monitoraggio, ora accompagnato dai contenuti tecnici e dalle prospettive operative illustrate durante la giornata.

Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

Il progetto scientifico e il gruppo di lavoro

Ad aprire il focus è stata Ivana Bassi, coordinatrice del progetto, che ha ripercorso la nascita della collaborazione tra Società Lignano Pineta e Università di Udine. Da questa intesa è nato un gruppo di lavoro multidisciplinare formato da Luca Iseppi, Andrea Tomao, Camilla Costa, Alessandro Braida, Alessandro Ricetto, Elisa Tomasinsig e Francesca Visintin, incaricato di coordinare le attività scientifiche e gli strumenti per una gestione sostenibile della pineta.

Il presidente della Società Lignano Pineta Giorgio Ardito ha ricordato che l’area, gestita in concessione demaniale dalla società, è stata negli anni sede di iniziative culturali, sportive e legate al benessere. Il passaggio ora, ha spiegato, è quello di fondare le scelte gestionali su basi scientifiche e di ampliare l’accessibilità anche alle persone fragili e con disabilità. Ardito ha inoltre indicato come prospettiva la possibilità di estendere nel tempo il modello ad altre aree di Lignano, aumentando la superficie monitorata.

La certificazione del verde urbano

Luca Iseppi ha sintetizzato la strategia del progetto in tre obiettivi: tutela ambientale, benessere delle persone e sostenibilità ecologica ed economica. Sul tema della certificazione è intervenuta Francesca Visintin di eFrame, che ha illustrato il valore di un percorso in grado di misurare qualità, funzioni e gestione del patrimonio verde.

Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

Secondo quanto emerso al convegno, l’iter renderebbe Lignano la prima e, allo stato attuale, unica pineta costiera italiana ad aver avviato questo tipo di certificazione. Il dato viene letto come uno strumento utile non solo per la tutela ambientale, ma anche per rendere più strutturata la programmazione futura dell’area.

Salute, turismo e attività previste in autunno

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il rapporto tra frequentazione degli ambienti naturali, prevenzione e benessere. Paolo Pischiutti, medico di ISDE – Medici per l’Ambiente, ha richiamato il ruolo crescente della natura nella medicina preventiva, indicando la possibilità che, in prospettiva, la fruizione consapevole di questi spazi entri in programmi personalizzati di promozione della salute costruiti con competenze multidisciplinari.

Sul versante turistico, nel corso del convegno è stato evidenziato come la pineta possa rappresentare un elemento strategico per intercettare una domanda crescente di esperienze legate al benessere. Perché questo potenziale si traduca in offerta concreta, è stata indicata la necessità di una progettazione condivisa, di servizi strutturati e di una comunicazione coordinata tra i soggetti del territorio.

Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

In questo quadro si inserisce il programma sperimentale previsto tra ottobre e novembre 2026, che introdurrà attività di Forest Bathing e Forest Therapy con particolare attenzione alle persone fragili e con disabilità.

Il sostegno della Regione

A chiudere i lavori è stato il consigliere regionale Alberto Budai, che ha confermato il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia ai progetti capaci di collegare ambiente, salute, turismo e ricerca scientifica. Budai ha spiegato che sono già coinvolte diverse direzioni regionali e che i dati raccolti potranno servire come base per un futuro quadro normativo dedicato alla valorizzazione dei benefici ambientali, sanitari ed economici prodotti dalla gestione sostenibile delle pinete.

Lignano, oltre 7.000 alberi censiti nella pineta: parte la prima certificazione in Italia

Tra gli elementi concreti emersi dalla giornata, oltre al censimento degli alberi e ai dati sul carbonio stoccato, c’è dunque l’avvio di un percorso che punta a trasformare la pineta di Lignano in un caso studio nazionale, con le prime attività sperimentali già calendarizzate per l’autunno 2026.

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