Lignano, il 31 luglio al PalaPineta i primi dati sul monitoraggio degli 11 ettari di pineta
A Lignano Pineta una mattinata di confronto con Università di Udine, tecnici e istituzioni su gestione forestale, salute e turismo.
LIGNANO SABBIADORO - Venerdì 31 luglio 2026 dalle ore 9 il PalaPineta del Parco del mare ospiterà un convegno dedicato alla pineta demaniale di Lignano Pineta, con la presentazione dei primi risultati del progetto di ricerca sugli 11 ettari in concessione alla Società Lignano Pineta. Al centro dell’incontro ci saranno i dati raccolti dall’Università di Udine attraverso rilievi con droni, tecnologia LiDAR, censimento degli alberi e primi sensori ambientali installati nell’area.
L’appuntamento, promosso dalla Società Lignano Pineta con il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine, servirà a fare il punto sulla fase iniziale dello studio e ad aprire un confronto tecnico sulla gestione delle pinete costiere, sui servizi ecosistemici, sulla certificazione forestale, sul Forest Bathing e sul rapporto tra patrimonio verde, salute pubblica e turismo esperienziale. Secondo gli organizzatori sono già oltre 80 i professionisti, enti e aziende iscritti.
I primi numeri emersi dal monitoraggio
I dati preliminari saranno illustrati dal gruppo di ricerca universitario che nei mesi scorsi ha effettuato rilievi di telerilevamento e misurazioni a terra per costruire una base scientifica utile alla tutela della pineta e alla pianificazione di interventi di gestione più sostenibili.
Tra i primi risultati anticipati dal professor Antonio Tomao dell’Università di Udine emerge una densità media di circa 680 alberi per ettaro, con un diametro medio di 25 centimetri. La componente arborea è formata soprattutto da pino nero (Pinus nigra) e pino marittimo (Pinus pinaster); alcuni esemplari di pino marittimo arrivano a 20,6 metri di altezza, mentre l’albero più alto censito finora è un pioppo (Populus sp.) di 28,4 metri.
Le analisi indicano inoltre uno stock medio di circa 75 tonnellate di carbonio per ettaro nella componente arborea epigea. Il censimento digitale degli alberi è stato realizzato anche grazie ai rilievi con drone dotato di sensore LiDAR, con il supporto della piattaforma dipartimentale “La Terra” dell’ateneo friulano.
Relatori e temi della mattinata
Nel corso del convegno interverranno Alessandro Ricetto, dottore agronomo; Eleonora Mariano di PEFC Italia; Camilla Costa, antropologa ambientale; Bruna Scaggiante dell’Università di Trieste; Francesco Meneguzzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR IBE; Ivana Truccolo, presidente dell’associazione ANGOLO OdV Aviano; Desirée Gregori, specialista in attività motoria adattata; Tatiana Dereani, operatrice di Forest Bathing.
La presentazione dei risultati del progetto sarà affidata a Giorgio Ardito per la Società Lignano Pineta, insieme ai professori Ivana Bassi, Luca Iseppi e Antonio Tomao dell’Università di Udine, con Francesca Visintin ed Elisa Tomasinsig di eFrame.
Le conclusioni saranno invece affidate a Gianpaolo Bragagnini, direttore del Servizio Foreste della Regione Friuli Venezia Giulia, Caterina Gasparini di PromoTurismoFVG e Paolo Pischiutti di ISDE – Medici per l’Ambiente.
Obiettivo: dati scientifici per la gestione della pineta
Per Giorgio Ardito, presidente della Società Lignano Pineta, il valore del progetto sta nella possibilità di restituire a comunità, istituzioni e operatori del territorio i primi elementi concreti di un lavoro pensato per conoscere meglio la pineta e programmare interventi su basi oggettive.
Il percorso avviato punta infatti a trasformare quest’area verde in un caso di studio stabile, dove conservazione ambientale, benessere delle persone e sviluppo turistico possano essere letti insieme. Il convegno del 31 luglio sarà quindi la prima occasione pubblica per condividere gli esiti della fase iniziale della ricerca e discutere le prospettive future della pineta di Lignano come laboratorio permanente di sostenibilità e monitoraggio ambientale.