Lignano Pineta, censiti oltre 7.000 alberi: prima certificazione nazionale
Il progetto con l’Università di Udine riguarda 11 ettari. Tra ottobre e novembre test di forest therapy per persone fragili.
LIGNANO SABBIADORO - Oltre 7.000 alberi censiti, una mappatura tridimensionale dell’area e l’avvio della prima procedura nazionale di certificazione del verde urbano applicata a una pineta costiera italiana. Sono i primi risultati del progetto scientifico sulla pineta di Lignano, illustrati il 31 luglio 2026 al PalaPineta durante un convegno dedicato al rapporto tra ambiente, salute pubblica e turismo.
Il lavoro riguarda 11 ettari di pineta demaniale gestiti in concessione dalla Società Lignano Pineta e sviluppati insieme al Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine. Tra le prime ricadute operative annunciate c’è anche un programma sperimentale di Forest Bathing e Forest Therapy, previsto tra ottobre e novembre, rivolto in particolare a persone fragili e con disabilità.
I dati del monitoraggio sulla pineta
Il progetto punta a definire un modello di gestione basato su ricerca scientifica, misurazione dei servizi ecosistemici e certificazione del verde urbano. Secondo quanto emerso dai rilievi, la pineta immagazzina mediamente circa 75 tonnellate di carbonio per ettaro.
I primi risultati tecnici sono stati presentati da Andrea Tomao, docente dell’Università di Udine. Grazie a rilievi effettuati con droni dotati di sensori LiDAR è stata realizzata una mappatura 3D dell’intera area, con una densità media di 680 alberi per ettaro ed esemplari che raggiungono i 20 metri di altezza. Il progetto comprende anche un sistema permanente di monitoraggio della crescita delle piante.
L’obiettivo dichiarato è fare della pineta un laboratorio applicato di gestione sostenibile. In questo percorso si inserisce anche l’iter della certificazione del verde urbano, che renderebbe Lignano la prima e al momento unica pineta costiera italiana ad averlo avviato.
Il gruppo di lavoro e la gestione futura
A coordinare il progetto è Ivana Bassi. Il gruppo multidisciplinare nato dalla collaborazione tra Società Lignano Pineta e ateneo friulano è composto da Luca Iseppi, Andrea Tomao, Camilla Costa, Alessandro Braida, Alessandro Ricetto, Elisa Tomasinsig e Francesca Visintin.
Il presidente della Società Lignano Pineta, Giorgio Ardito, ha spiegato che l’area è stata negli anni utilizzata per iniziative culturali, sportive e dedicate al benessere, ma che con questo passaggio la gestione viene ora orientata su basi scientifiche. Tra i punti indicati c’è anche il miglioramento dell’accessibilità per persone fragili e con disabilità, con l’idea di estendere in prospettiva il monitoraggio ad altre aree di Lignano.
Luca Iseppi ha sintetizzato la strategia del progetto in tre direttrici: tutela ambientale, benessere delle persone e sostenibilità ecologica ed economica. Sulla procedura di certificazione è intervenuta Francesca Visintin di eFrame, che ha definito la pineta un sistema vivente da valutare attraverso indicatori scientifici capaci di misurarne lo stato di salute e la qualità della gestione sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.
Salute, turismo e attività previste in autunno
Una delle conseguenze più immediate del progetto riguarda l’uso della pineta come spazio di prevenzione e benessere. Nei mesi di ottobre e novembre è prevista l’attivazione di un programma sperimentale di forest bathing e forest therapy, pensato soprattutto per ampliare la fruibilità dell’area anche fuori dalla stagione estiva e per coinvolgere persone con maggiori fragilità.
Il tema sanitario è stato richiamato anche da Paolo Pischiutti, medico di ISDE – Medici per l’Ambiente, che ha sottolineato il ruolo crescente della natura nella medicina preventiva e la possibilità di inserire la frequentazione consapevole degli ambienti naturali in percorsi personalizzati di prevenzione e promozione della salute.
In questo quadro, la pineta viene letta anche come risorsa per il turismo legato al benessere e alla sostenibilità, in linea con altri progetti che stanno interessando Lignano Pineta e il tema della fruizione ambientale.
Il sostegno della Regione e il possibile quadro normativo
A chiudere il convegno è stato il consigliere regionale Alberto Budai, che ha confermato il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia a iniziative capaci di collegare ambiente, salute, turismo e ricerca. Budai ha riferito che sul progetto sono già coinvolte diverse direzioni regionali e che i dati raccolti potrebbero diventare una base tecnica per definire in futuro un quadro normativo dedicato alla gestione sostenibile delle pinete.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’ipotesi è quella di valorizzare in modo misurabile i benefici ambientali, sanitari ed economici generati da questi ecosistemi. Il primo passo concreto, intanto, resta quello già avviato a Lignano: il censimento degli alberi, il monitoraggio permanente della pineta e il programma sperimentale previsto in autunno.