Lignano Pineta porta in spiaggia la campagna sulla Comunità energetica rinnovabile
Per tutta l’estate 2026 la società affiancherà Part-Energy con iniziative rivolte a ospiti, operatori economici e proprietari di seconde
LIGNANO SABBIADORO - Per tutta l’estate 2026 la spiaggia di Lignano Pineta diventa anche un punto di informazione sulla Comunità Energetica Rinnovabile balneare. La società Lignano Pineta affiancherà infatti Part-Energy in una campagna di sensibilizzazione rivolta a turisti, operatori economici, proprietari di seconde case e altri soggetti del territorio.
L’obiettivo è portare il tema della transizione energetica nei luoghi e nei momenti più frequentati della località, con attività pensate per pubblici diversi: dagli appuntamenti del giovedì dedicati alla cultura e al vino agli incontri informativi per i proprietari di seconde case, fino alle proposte ludico-educative per i bambini curate dallo staff dell’animazione.
A chi si rivolge la campagna estiva
La campagna punta a spiegare in modo semplice che cosa sia la CeR balneare di Lignano e quali ricadute possa avere sul territorio. Il messaggio viene costruito attorno a un’idea precisa: l’energia rinnovabile prodotta in loco non come risorsa isolata, ma come beneficio condiviso tra cittadini, imprese e istituzioni.
Secondo quanto spiegato dal presidente della società Lignano Pineta, Giorgio Ardito, il modello della Comunità Energetica Rinnovabile consente di mantenere sul territorio i benefici economici generati dall’energia prodotta localmente, trasformandoli in opportunità per la comunità.
Il ruolo di Lignano Pineta nel progetto
La partecipazione alla campagna estiva si inserisce in un percorso avviato da tempo. Già dal 2023 la società Lignano Pineta ha promosso momenti pubblici di approfondimento sul tema delle comunità energetiche, ospitando al PalaPineta uno dei primi incontri dedicati alla CeR e proseguendo poi con appuntamenti che hanno coinvolto giornalisti, divulgatori ed esperti come Giuseppe Palmisano e Carlo Tomaso Parmegiani, insieme a rappresentanti di ENEA, GSE e Part-Energy.
Accanto al lavoro di divulgazione, la società ha contribuito anche sul piano operativo. Fin dall’avvio del progetto ha messo a disposizione gli impianti fotovoltaici già realizzati, ampliandone poi la capacità produttiva con nuovi investimenti. Ha inoltre fornito POD e contratti di fornitura energetica utilizzati negli studi preliminari che hanno portato alla nascita della prima CeR balneare d’Italia.
Quel materiale tecnico e infrastrutturale ha permesso di costruire il progetto fino a farlo diventare anche una case history seguita da ENEA. Il principio alla base resta quello della condivisione dei benefici economici dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, con possibili ricadute in termini di sviluppo locale e coesione sociale.
Dalla spiaggia alla tesi di laurea
Tra le persone che hanno approfondito da vicino il progetto c’è anche l’ingegnere Lorenzo Trivillin. Assistente bagnanti durante le stagioni estive sulla spiaggia di Lignano Pineta e oggi collaboratore di Part-Energy, ha conosciuto la Comunità Energetica anche attraverso il percorso di informazione promosso dalla società.
Da quell’esperienza è nata la scelta di dedicare la propria tesi di laurea proprio alla CeR di Lignano, con un lavoro intitolato “Comunità energetiche in Italia: potenziale termico degli esuberi elettrici immessi in rete nella prima CeR balneare”. Lo studio ha analizzato il progetto sotto il profilo dell’energy management, dell’integrazione tra produzione e consumi e della valorizzazione delle risorse energetiche.
Il caso di Lignano viene così presentato non solo come modello di produzione e condivisione dell’energia in ambito turistico-balneare, ma anche come esperienza che ha generato occasioni di formazione e approfondimento tecnico legate al territorio.