Linea Venezia-Trieste, interrogazione su lavori e ipotesi di tunnel subacqueo

Rosaria Capozzi (M5S) chiede alla Giunta tempi, risultati degli interventi e chiarimenti sul collegamento Trieste-Monfalcone.

A cura di Web Team Web Team
23 ottobre 2026 15:40
Linea Venezia-Trieste, interrogazione su lavori e ipotesi di tunnel subacqueo -
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"Sono più che mai necessarie, quando si valutano le opere di una portata così imponente, trasparenza, coerenza nella programmazione e risposte precise ai cittadini. Diventa sempre più urgente, quindi, l'obbligo di fare chiarezza sullo stato di avanzamento del potenziamento della linea ferroviaria Venezia-Trieste, sui lavori finanziati con risorse del Pnrr e sulle prospettive infrastrutturali del collegamento tra Trieste e Monfalcone". Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), anticipando "l'obiettivo finale dell'interrogazione depositata negli uffici dell'Assemblea legislativa, istanza con la quale chiedo esplicitamente alla Giunta di fornire risposte puntuali su interventi strategici per il futuro della mobilità ferroviaria del Friuli Venezia Giulia".

Progettazioni e fondi per la linea Venezia-Trieste

"Al centro dell'iniziativa - aggiunge Capozzi - vi sono, innanzitutto, lo stato delle progettazioni ferroviarie tra Trieste Airport, la Stazione centrale di Trieste e Campo Marzio, nonché l'avanzamento dei lavori di potenziamento e velocizzazione della linea Venezia-Trieste, per i quali risultano investiti circa 220 milioni di euro, anche attraverso fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza".

Scadenze e risultati degli interventi

"Considerato che gli interventi finanziati con risorse provenienti da Pnrr avrebbero dovuto concludersi entro il 30 giugno 2026, l'interrogazione chiede di sapere - precisa l'esponente pentastellata - se le opere siano state completate nei tempi previsti, se siano state rispettate le scadenze necessarie a garantire il mantenimento dei finanziamenti europei e quali benefici concreti siano stati conseguiti in termini di capacità, velocità e qualità del servizio ferroviario".

L’ipotesi del corridoio ferroviario subacqueo

"Particolare attenzione - prosegue Capozzi - viene inoltre riservata all'ipotesi di un corridoio ferroviario subacqueo tra Trieste e Monfalcone, inserita negli elaborati del progetto di Piano di governo del territorio (Pgt), preliminarmente adottato dalla Giunta regionale con la deliberazione 1134 del 31 luglio 2026. Nello specifico, la Carta di identità territoriale Gorizia e Isontino contempla la realizzazione di un corridoio ferroviario subacqueo con partenza in prossimità di Campo Marzio e sviluppo fino a Monfalcone, mentre gli elaborati relativi a Trieste e al Carso triestino richiamano il ruolo strategico di questo collegamento per rafforzare la funzione internazionale del capoluogo regionale. Ulteriori documenti del Pgt fanno riferimento a un collegamento plurimodale, stradale e ferroviario, tra Ronchi, Monfalcone e Trieste".

I precedenti progetti di collegamento

"Una prospettiva - sottolinea la consigliera - che solleva interrogativi anche alla luce delle precedenti vicende progettuali. I progetti relativi alla realizzazione di nuove gallerie ferroviarie attraverso il Carso, finalizzate al collegamento tra Ronchi dei Legionari e Trieste, avevano infatti ricevuto pareri negativi dalla Commissione tecnica Via del Ministero dell'Ambiente nel 2005 e nel 2016. A ciò si aggiungono le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, secondo cui il tunnel Aurisina-Ronchi sarebbe stato stralciato e un gruppo di esperti avrebbe quindi elaborato possibili alternative progettuali, tra le quali il raddoppio dei binari senza ulteriori scavi nel Carso".

Le ipotesi nel Piano di governo del territorio

"Da qui la necessità di capire - evidenzia Capozzi - quale sia l'indirizzo effettivamente perseguito dalla Regione. Durante la presentazione del Pgt in IV Commissione consiliare, infatti, il collegamento tra Trieste e Monfalcone era stato descritto come una delle diverse ipotesi da sottoporre a un'approfondita analisi tecnica, senza riferimenti espliciti alla soluzione di un corridoio ferroviario subacqueo".

Le richieste di chiarimento alla Giunta

"L'interrogazione - conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle - chiede pertanto alla Giunta di chiarire chi abbia proposto tale soluzione, su quali valutazioni tecniche e progettuali si fondi e quale sia il suo effettivo ruolo nella pianificazione regionale. È necessario poter inoltre comprendere come questa ipotesi si concili con le precedenti valutazioni ambientali".

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