Lunetta ferroviaria Gorizia-Nova Gorica, Fasiolo chiede il cronoprogramma dei lavori

La consigliera regionale del Pd torna sul collegamento tra Italia e Slovenia: serve un calendario preciso dopo anni di ritardi.

07 agosto 2026 01:43
Lunetta ferroviaria Gorizia-Nova Gorica, Fasiolo chiede il cronoprogramma dei lavori -
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GORIZIA - Sulla lunetta di collegamento ferroviario tra Italia e Slovenia torna a farsi sentire la richiesta di tempi certi. La consigliera regionale del Pd Laura Fasiolo, che segue il dossier dal 2016, chiede ora un cronoprogramma preciso per l'opera tra Gorizia e Nova Gorica, dopo le ultime indicazioni che farebbero pensare a un'accelerazione e all'apertura del cantiere nel 2026.

Fasiolo interviene dopo la notizia rilanciata dal sindaco Rodolfo Ziberna e richiama un iter che, osserva, si trascina da quasi dieci anni nonostante l'approvazione risalga all'epoca del ministro Graziano Delrio e il finanziamento sia disponibile da tempo.

La richiesta: date certe per il cantiere

Secondo la consigliera, le recenti parole della neo presidente di Rfi, Paola Firmi, rappresentano un passaggio ufficiale che può far sperare in un approdo concreto. Proprio per questo, però, Fasiolo chiede che alle indicazioni di principio seguano atti verificabili e una tabella dei tempi.

Nel suo intervento parla di "tanti sofferti ritardi del tutto ingiustificati" e sottolinea che l'opera ha un valore strategico per il territorio transfrontaliero. Il nodo, per la consigliera dem, non è più quello degli annunci ma quello della realizzazione effettiva, con l'auspicio che il futuro cantiere non resti ancora una previsione rinviata.

I ritardi e l'impatto sul territorio

Fasiolo ricorda che anche l'assessora regionale Cristina Amirante si era detta ottimista e che negli ultimi tempi si era parlato di una possibile accelerazione entro il 2026. Da qui la richiesta di conoscere entro breve un calendario puntuale dei passaggi previsti.

La lunetta ferroviaria viene indicata dalla consigliera come un'infrastruttura utile al rilancio dell'area, con ricadute che riguardano il territorio, le imprese e Sdag. Per questo, aggiunge, la comunicazione arrivata da Rfi dovrà ora misurarsi con criteri di serietà e concretezza.

Un collegamento considerato strategico

Nella sua presa di posizione, Fasiolo ribadisce che il collegamento ferroviario tra Italia e Slovenia resta un'opera strategica e chiede che venga realizzata subito, dopo anni di attesa. La consigliera chiude anche con una punta di ironia, osservando che sarebbe il caso di arrivare all'avvio dei lavori prima che i sistemi di trasporto vengano superati da tecnologie ancora più avanzate come l'Hyperloop.

Al momento, il punto politico posto dalla consigliera è soprattutto uno: dopo l'ennesimo segnale positivo, il territorio attende un cronoprogramma e la conferma dell'apertura del cantiere nel 2026.

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