Dolore al Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste, addio a Carlo: «Un collega esemplare» | VIDEO
Profondo cordoglio al Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste per la scomparsa di Carlo, ricordato come collega e amico.
TRIESTE – La notizia della scomparsa di Carlo Notari è arrivata improvvisa al Comando dei Vigili del Fuoco, colpendo profondamente l’intero ambiente operativo e umano della sede triestina. Un annuncio che ha lasciato sgomento e dolore, in particolare tra i colleghi del suo turno, costretti ad affrontare un servizio notturno carico di emozioni dopo aver appreso della perdita.
All’interno del Comando, il clima è stato segnato da tristezza e silenzio, con i colleghi più vicini a Carlo visibilmente provati. La notizia si è diffusa rapidamente, trasformando una normale giornata di servizio in un momento di riflessione e raccoglimento.
Il capo turno della sede centrale ha voluto affidare a poche parole il ricordo di un giovane che aveva già lasciato un segno profondo: «Carlo era un ragazzo in gamba e volenteroso. Sarebbe diventato un ottimo Vigile del Fuoco, aveva legato subito con tutti i colleghi del turno».
Tra le testimonianze più sentite c’è quella di Alessandro, uno dei vigili che aveva instaurato con Carlo un rapporto di amicizia sincero fin dai primi giorni: «Era un ragazzo d’oro, affettuoso, un alpinista di grande esperienza», racconta con emozione.
Carlo era animato da una forte motivazione professionale e da una curiosità continua. Mostrava particolare interesse per il settore SAF (Speleo Alpino Fluviale) e non si limitava mai al minimo indispensabile: chiedeva, osservava, voleva imparare, con l’obiettivo di crescere e migliorarsi giorno dopo giorno.
Secondo chi ha lavorato al suo fianco, Carlo non era il tipo che restava in attesa della chiamata: cercava attivamente il confronto, desideroso di acquisire nuove competenze e di mettersi alla prova. Un atteggiamento che lasciava intravedere un percorso professionale ricco di soddisfazioni e una carriera costruita su impegno e dedizione.
Così oggi i Vigili del Fuoco di Trieste vogliono ricordare Carlo: non solo come collega, ma come amico, fratello e figlio. Una presenza che, seppur per un tempo troppo breve, ha saputo creare legami autentici e lasciare un’impronta profonda nel cuore di chi lo ha conosciuto.