Maddalena Fingerle con il romanzo "Lingua madre" ha vinto la 6ª edizione del Premio letterario Megamark
L'autrice della casa editrice Italo Svevo di Trieste, Maddalena Fingerle con il suo romanzo "Lingua madre" è la vincitrice della 6ª edizione del premio letterario ‘Fondazione Megamark - Incontri di Di...
L'autrice della casa editrice Italo Svevo di Trieste, Maddalena Fingerle con il suo romanzo "Lingua madre" è la vincitrice della 6ª edizione del premio letterario ‘Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi’, destinato a opere prime di narrativa italiana promosso dalla Fondazione Megamark di Trani.
La cerimonia di premiazione, presentata da Antonio Stornaiolo con la partecipazione straordinaria di Emilio Solfrizzi nell’ambito de “I Dialoghi di Trani”, ha incoronato la ventottenne Maddalena Fingerle, nata a Bolzano, che con ‘Lingua madre’ ha ottenuto più voti dalla giuria popolare composta da 40 lettori.
Fingerle, che con la stessa opera ha vinto la XXXIII edizione del Premio Calvino, si è aggiudicata il premio di 5.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Megamark, che ha assegnato un riconoscimento di 2.000 euro ciascuno, anche gli altri quattro finalisti.
Gli autori dei romanzi finalisti hanno ricevuto anche un pumo pugliese in ceramica, simbolo del premio e tipico portafortuna per chi inizia o riparte per un nuovo inizio.
‘Lingua madre’ è un libro dall’identità molto spiccata e particolare. Il protagonista, Paolo Prescher, anagramma vivente delle parole sporche, è ossessionato dalle parole. L’ossessione è tale che quando il padre ad un certo punto muore, Paolo deciderà di non parlare più l’italiano e trasferirsi a Berlino. Qui incontrerà l’amore: Mira di Pienaglossa, anagramma di Sapone di Marsiglia. Mira sa pulire le parole e le pulisce a Paolo, a tal punto che quest’ultimo ricomincia a parlare italiano e si fa strada il pensiero di poter tornare a Bolzano. E tornerà, assieme a Mira, e inizialmente sembrerà tutto diverso, finalmente pulito. Ma presto le parole saranno nuovamente sporche, Mira non riuscirà più a pulirle e Paolo tornerà preda dell’ossessione. Un romanzo semplice e complesso allo stesso tempo, divertente e tragico, completo, maturo, profondo, perfetto, interamente costruito attorno alle parole, che vengono analizzate in profondità.
Maddalena Fingerle sarà presente domenica 26 settembre alle ore 16 al festival GEOgrafie di Monfalcone (Gorizia), promosso dal Comune di Monfalcone in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dove presenterà appunto il suo pluiripremiato libro "Lingua Madre". Dialogherà con l'autrice la giornalista Arianna Boria, responsabile delle pagine di Cultura e Spettacoli del quotidiano "Il Piccolo".
Maddalena Fingerle è nata a Bolzano nel 1993, di cognome tedesco, ma di lingua madre italiana, ha compiuto gli studi universitari (dapprima di Germanistica per poi specializzarsi in Italianistica) a Monaco di Baviera dove risiede. Suoi racconti sono apparsi su
«Nazione Indiana», «Neutopia», «CrapulaClub». Con Lingua madre ha vinto la XXXIII edizione del Premio Calvino, il Premio Comisso Rotary Club Treviso Under 35 e di recente si è aggiudicata anche il Pegaso d'Oro del Premio Ennio Flaiano.