Malborghetto, Vicino/lontano mont 2026 il 12 e 13 settembre tra studio sulla montagna e Fort Hensel
Sabato 12 settembre incontro sulla montagna friulana, domenica 13 visita guidata a Fort Hensel e lettura scenica da Jean Giono.
MALBORGHETTO - Due giornate dedicate alla montagna friulana, alla sua tenuta demografica e alla memoria dei luoghi della guerra: sabato 12 settembre e domenica 13 settembre Vicino/lontano mont 2026 torna a Malborghetto con tre appuntamenti a partecipazione libera, senza prenotazione.
Sabato l'incontro sulla montagna friulana
Il primo appuntamento è fissato per sabato 12 settembre alle 17 in piazza Palazzo Veneziano. Al centro ci sarà la presentazione della ricerca “La montagna friulana. Tra crisi demografica e ipotesi di ripresa”, pubblicata da Forum editrice nella collana Cantiere Friuli.
A discuterne saranno i docenti dell’Università di Udine Alessio Fornasin, demografo, e Paolo Ermano, economista, autori dello studio. Con loro interverrà il sindaco di Malborghetto-Valbruna Boris Preschern, mentre la moderazione sarà affidata al geografo Mauro Pascolini, impegnato da anni nello studio dei territori montani.
Il tema parte da un dato che riguarda direttamente il Friuli Venezia Giulia: il 43% del territorio regionale è composto da aree montane, ma secondo gli ultimi dati queste zone ospitano soltanto il 5% della popolazione. Da qui il confronto su crisi demografica, sostenibilità economica e possibili scenari di ripresa.
In caso di maltempo l’incontro si terrà a Palazzo Veneziano. Al termine è previsto un aperitivo con prodotti tipici a Casa Oberricher.
Domenica visita guidata a Fort Hensel
La giornata di domenica 13 settembre si aprirà alle 15 con una visita guidata a Fort Hensel, forte asburgico e luogo simbolo della Grande Guerra in Valcanale.
Ad accompagnare il pubblico sarà Davide Tonazzi, editore ed esperto di storia dei siti della Prima guerra mondiale, da tempo impegnato nella cura e nella valorizzazione di sentieri e parchi tematici del territorio.
Il punto di ritrovo è lungo la strada che procede verso nord dopo l’abitato di Malborghetto: bisogna fermarsi nella strada a destra immediatamente prima della galleria, dove è possibile parcheggiare l’auto e proseguire poi a piedi lungo un sentiero breve e facile fino al forte.
Il sito conserva il segno dei bombardamenti subiti a partire dal giugno 1915 da parte dell’artiglieria italiana e oggi resta una testimonianza diretta della guerra in questa parte della Valcanale.
Alle 17 la lettura scenica da Jean Giono
Sempre domenica, alle 17 in piazza Palazzo Veneziano, il programma proseguirà con la lettura scenica del racconto di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”.
Sul palco ci saranno Massimo Somaglino, attore, regista e direttore del Teatri Stabil Furlan, insieme ad Alessio Zoratto al contrabbasso.
Il racconto segue la figura di Elzéard Bouffier, pastore solitario che, mentre l’Europa attraversa due guerre mondiali, sceglie di dedicare la propria vita a piantare alberi uno dopo l’altro. Un testo che nella rassegna si lega idealmente alla visita del pomeriggio: da un lato i luoghi segnati dal conflitto, dall’altro un’opera che richiama la capacità della natura di rigenerarsi e di incidere anche sulla vita delle comunità.
Un altro passaggio del festival era stato ospitato anche tra Malborghetto e Ravascletto, all’interno del cartellone 2026 dedicato ai territori montani del Friuli Venezia Giulia.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e senza necessità di prenotazione. Vicino/lontano mont 2026 è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.