Amerigo Vespucci, conto alla rovescia per Trieste: quando arriva e come visitarla

L’Amerigo Vespucci torna in Italia: cinque tappe tra settembre e ottobre prima del gran finale a Trieste con Barcolana 58.

09 settembre 2026 17:32
Amerigo Vespucci, conto alla rovescia per Trieste: quando arriva e come visitarla -
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TRIESTE. Questa volta Trieste non sarà una semplice tappa. Sarà il porto d’arrivo di un viaggio iniziato cinque mesi prima a Genova, il punto in cui la lunga Campagna Nord America 2026 dell’Amerigo Vespucci incontrerà uno degli eventi velici più importanti del calendario internazionale.

La nave scuola della Marina Militare è attesa nel capoluogo giuliano dall’8 al 12 ottobre, proprio nei giorni della 58ª Barcolana, la cui regata principale partirà domenica 11 ottobre alle 10.30 nel Golfo di Trieste. Accanto al Vespucci arriverà anche il Villaggio IN Italia, mentre nello stesso scenario si concluderà il Marina Militare Nastro Rosa Il Veloce.

È quindi molto più di un ritorno: per quattro giorni Trieste diventerà il punto di incontro tra la nave simbolo della Marina, la grande vela internazionale e il racconto del mare italiano.

Da Genova all’America e ritorno: un viaggio di oltre 12 mila miglia

La Campagna Nord America 2026 è partita dal Porto Antico di Genova il 9 maggio. Il programma ufficiale prevede complessivamente 156 giorni di viaggio e 12.151 miglia nautiche, con una lunga rotta tra Atlantico, Stati Uniti e Canada prima del rientro nel Mediterraneo.

Durante la fase internazionale il Vespucci ha toccato Santa Cruz de Tenerife, Baltimora, New York, Boston, Québec City e Montréal. Terminata la permanenza nordamericana, la nave ha fatto rotta verso l’Europa passando per Ponta Delgada, nelle Azzorre, e Cadice, ultima sosta prima del ritorno nelle acque italiane.

Per Trieste si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Nel marzo 2025 migliaia di persone avevano accolto la nave dopo il precedente Tour Mondiale, accompagnata nel Golfo dalle imbarcazioni della Barcolana e dal passaggio delle Frecce Tricolori. Nordest24 aveva raccontato quella giornata con le immagini dell’arrivo dell’Amerigo Vespucci a Trieste.

Le cinque tappe italiane prima di Trieste

Il calendario comunicato per il rientro prevede una discesa lungo la penisola e quindi la risalita dell’Adriatico:

Tappa

Date annunciate

Appuntamento principale

Cagliari

13-15 settembre

Visite a bordo e fine Campagne d’Istruzione

Castellammare di Stabia

17-19 settembre

Ritorno nella città dove il Vespucci fu varato

Napoli

20-25 settembre

America’s Cup Preliminary Regatta

Venezia

2-7 ottobre

Trans-Regional Seapower Symposium

Trieste

8-12 ottobre

Barcolana 58 e Nastro Rosa Il Veloce

Il portale ufficiale del Tour precisa che le date possono essere aggiornate in base alle esigenze operative e organizzative della nave e che gli orari delle visite vengono pubblicati progressivamente. Alcune pagine generali del calendario riportano infatti finestre leggermente più ampie per singole soste.

Cagliari, prime visite al pubblico

Il primo approdo italiano sarà in Sardegna. Il Vespucci raggiungerà Cagliari il 13 settembre e sarà ormeggiato al Molo Ichnusa.

Le visite già programmate sono gratuite ma richiedono prenotazione nominale. Domenica 13 settembre l’accesso è previsto dalle 14 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30; lunedì 14 settembre dalle 14 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17.

Il 15 settembre è poi previsto un momento dal forte significato simbolico: il Vespucci incontrerà in mare Nave Etna per la Cerimonia di Fine Campagne d’Istruzione 2026.

Castellammare, ritorno dove tutto cominciò nel 1931

Dal 17 al 19 settembre la rotta porterà il veliero a Castellammare di Stabia.

Non è una tappa qualsiasi. È proprio qui che il Vespucci venne costruito e varato il 22 febbraio 1931, dopo essere stato progettato dall’ingegnere e ufficiale del Genio Navale Francesco Rotundi.

A quasi 96 anni dal varo, il ritorno nel porto stabiese chiude idealmente un cerchio tra la nascita della nave e una delle campagne internazionali più ambiziose della sua storia recente.

Napoli, il Vespucci incontra l’America’s Cup

Da Castellammare la nave raggiungerà Napoli il 20 settembre, restando nel capoluogo campano durante i giorni che precedono la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta.

La competizione è in programma dal 24 al 27 settembre 2026 ed è uno degli appuntamenti della “Road to Naples 2027”, quando l’America’s Cup vera e propria sarà disputata per la prima volta in Italia.

Il 24 settembre sarà dedicato alle prove ufficiali. Le regate partiranno il 25, con gli AC40 impegnati in prove di flotta fino a domenica 27, quando i due migliori equipaggi si affronteranno nel match race finale. Le imbarcazioni possono superare i 40 nodi di velocità.

In questo contesto il Vespucci diventerà anche luogo di incontro con i team della Coppa, creando un collegamento insolito tra la navigazione tradizionale rappresentata dal grande veliero e le tecnologie foiling più avanzate della vela contemporanea.

Venezia, la nave davanti al Museo Storico Navale

Dopo Napoli, la prua sarà rivolta verso l’Adriatico.

Il Vespucci raggiungerà Venezia il 2 ottobre e sarà ormeggiato a Riva di San Biasio, davanti al Museo Storico Navale, prima di riprendere la navigazione verso Trieste.

La permanenza coinciderà con la quindicesima edizione del Trans-Regional Seapower Symposium, organizzato dalla Marina Militare il 6 e 7 ottobre all’Arsenale.

Dal 1996 il forum riunisce con cadenza biennale vertici delle Marine straniere, istituzioni, università, industria e ricerca. L’edizione 2026 sarà dedicata al rapporto tra gli equilibri regionali e la sicurezza marittima globale, con il tema From Regional Waters to Global Influence: generating effects across the midland seas of the world.

Poi Trieste: il punto d’arrivo diventa una festa del mare

Il passaggio decisivo arriverà l’8 ottobre, quando il Vespucci raggiungerà Trieste.

La scelta non è casuale. La città e la nave hanno costruito negli anni un rapporto particolare, diventato ancora più evidente nel 2025 con la Barcolana Special Edition, quando 1.333 imbarcazioni accompagnarono il veliero durante il suo ingresso nel Golfo.

Nel frattempo il calendario velico triestino si sta già avvicinando all’appuntamento: Nordest24 ha raccontato anche la nascita del LNI Trieste Grand Prix, tre regate che accompagnano la città verso la Barcolana 2026.

Barcolana 58, partenza l’11 ottobre alle 10.30

La Barcolana 58 presented by Generali si correrà domenica 11 ottobre.

Il percorso resta un quadrilatero di 13 miglia nautiche. La linea di partenza sarà collocata tra Barcola e Miramare, con il via fissato alle 10.30. Dopo il percorso nel Golfo, la parte finale condurrà gli equipaggi verso la Diga del Porto Vecchio e l’arrivo davanti a Piazza Unità d’Italia.

Il programma della manifestazione va ben oltre la sola regata: gli appuntamenti in mare inizieranno nei giorni precedenti, mentre le attività a terra, il Villaggio, gli incontri e gli spettacoli trasformeranno progressivamente il centro e le Rive.

Anche la macchina organizzativa della città si sta preparando: era già stata decisa la proroga fino alla Barcolana degli addetti alla sicurezza nelle aree della movida di Trieste.

A Trieste anche il Nastro Rosa Veloce

Il Vespucci non sarà l’unico protagonista istituzionale della vela in quei giorni.

A Trieste terminerà anche il Marina Militare Nastro Rosa Il Veloce, prova offshore che nel 2026 collegherà Genova a Trieste senza soste, completando una lunga rotta attorno alla penisola.

Gli organizzatori la indicano come la regata più lunga del Mediterraneo. L'edizione 2026, la sesta, avrà per la prima volta il traguardo nel capoluogo giuliano e si concluderà proprio nel periodo della Barcolana.

Il risultato sarà una concentrazione difficilmente replicabile: Vespucci, Barcolana, Nastro Rosa e Villaggio IN Italia nello stesso tratto di costa e negli stessi giorni.

Il Villaggio IN Italia dall’8 al 12 ottobre

Accanto alla nave tornerà infatti anche il Villaggio IN Italia, previsto a Trieste dall’8 al 12 ottobre.

Il format accompagna il Vespucci con appuntamenti dedicati alla cultura, al sistema produttivo, alle istituzioni e alle eccellenze italiane. Durante la partenza da Genova era stato allestito al Porto Antico e aveva fatto da cornice alle aperture della nave al pubblico.

Per Trieste significa aggiungere alla dimensione sportiva della Barcolana un secondo polo dedicato al rapporto tra mare, formazione, cultura e rappresentanza italiana.

È un legame che la città conosce già bene: durante il precedente ritorno del Vespucci Nordest24 aveva seguito la grande partecipazione di pubblico alle celebrazioni sul lungomare triestino.

Quasi un secolo di storia e ancora 24 vele

L’Amerigo Vespucci resta una nave operativa, non un museo galleggiante.

Lo scafo misura 82 metri, che diventano circa 101 metri considerando il bompresso. Dispone di 24 vele per circa 2.635 metri quadrati di superficie velica, tre alberi principali e un equipaggio ordinario di 264 militari.

La sua funzione principale resta quella di nave scuola per gli allievi dell’Accademia Navale, affiancata negli anni da compiti di rappresentanza e Naval Diplomacy.

Proprio questa doppia natura spiega perché il Vespucci continui ad attirare pubblico a quasi un secolo dal varo: è contemporaneamente una nave storica, una scuola in navigazione e uno degli strumenti con cui l’Italia si presenta nei porti stranieri.

Dopo Trieste un ultimo omaggio a Ravenna

Il 12 ottobre segnerà formalmente il termine della Campagna Nord America 2026 a Trieste.

Ma non sarà l’ultimo movimento del Vespucci.

Dopo la chiusura del Tour, la nave farà infatti rotta verso Ravenna, scelta nel 2026 come prima Capitale Italiana del Mare. Il titolo è stato attribuito dal Dipartimento per le Politiche del Mare e prevede un programma dedicato a cultura marittima, biodiversità, innovazione e blue economy.

Prima di allora, però, tutte le attenzioni saranno rivolte a Trieste.

Per la città sarà un ritorno a distanza di poco più di un anno e mezzo dalle immagini che avevano riempito le Rive nel marzo 2025. Questa volta, però, il Vespucci non arriverà da solo: entrerà in una Trieste già trasformata dalla Barcolana, con migliaia di velisti e visitatori e un intero Golfo nuovamente concentrato sul mare.

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