Maltempo in Veneto e Friuli tra 2 e 3 giugno: temporali, grandine e raffiche, le zone più a rischio
I temporali di questa fase possono essere molto irregolari
NORDEST - Il ponte del 2 giugno si chiude con una fase di maltempo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il punto critico è tra il pomeriggio-sera di martedì 2 giugno 2026 e la mattina di mercoledì 3 giugno, quando sono attesi rovesci e temporali a tratti diffusi, con possibili fenomeni localmente intensi: forti rovesci, grandinate locali, raffiche di vento e piogge concentrate in poco tempo.
Non significa che ogni comune sarà colpito allo stesso modo. I temporali di questa fase possono essere molto irregolari: una zona può ricevere pioggia intensa, vento e grandine, mentre pochi chilometri più in là il fenomeno può essere più debole. Proprio per questo il rischio maggiore non è solo “pioverà o non pioverà”, ma dove si formeranno le celle più forti e in quali ore incroceranno strade, eventi, rientri, campeggi, spiagge e zone urbane.
Il quadro aggiornato alle ore 17.00 del 2 giugno si basa sui bollettini ufficiali di ARPAV Veneto, sul portale Meteo Veneto, sulle previsioni OSMER FVG e sull’Allerta regionale FVG n. 15/2026. Per il Veneto, il Centro funzionale decentrato della Regione ha indicato una allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali dal pomeriggio di martedì 2 fino al pomeriggio di mercoledì 3 giugno, come riportato anche dalla Protezione civile del Comune di Venezia e dal bollettino nazionale. In Friuli Venezia Giulia l’allerta gialla è valida dalle 18.00 del 2 giugno alle 12.00 del 3 giugno su tutte le zone regionali.
In breve: cosa succede tra 2 e 3 giugno
Veneto: fase instabile o perturbata dal pomeriggio-sera del 2 fino alle prime ore del 3, con rovesci e temporali diffusi a tratti.
Fenomeni possibili: forti rovesci, grandine locale, raffiche di vento, piogge consistenti o localmente abbondanti.
Zone venete più esposte: Prealpi e pianura, con attenzione anche a Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Rovigo, Garda, Delta e litorali nella fase serale-notturna.
Friuli Venezia Giulia: temporali prima sui monti dal pomeriggio, poi rischio in aumento su tutta la regione verso sera e nella notte.
Allerta FVG: gialla su FVG-A, FVG-B, FVG-C e FVG-D dalle 18 del 2 alle 12 del 3 giugno.
Momento più delicato: sera e notte tra martedì e mercoledì, più prime ore di mercoledì 3 giugno.
Cosa evitare: sottopassi allagabili, aree alberate durante raffiche, tende e gazebo non fissati, escursioni in montagna, spiagge e campeggi senza controllo degli aggiornamenti.
Veneto: cosa dice ARPAV
Il bollettino ARPAV del 2 giugno, aggiornato alle 16.00, indica per il pomeriggio-sera di martedì e fino alle primissime ore di mercoledì una fase di tempo instabile o perturbato. Sono previsti rovesci e temporali a tratti diffusi, con fenomeni localmente intensi. Le precipitazioni potranno risultare consistenti o localmente abbondanti soprattutto su Prealpi e pianura.
Per martedì pomeriggio-sera, ARPAV segnala cielo in prevalenza nuvoloso o molto nuvoloso e crescente instabilità, con rovesci o temporali frequenti, soprattutto in pianura. Il rischio associato riguarda forti rovesci, raffiche di vento e locali grandinate. Sulla costa e sulla pianura limitrofa sono previsti venti da est/sud-est moderati, a tratti tesi; nell’interno della pianura venti deboli o moderati da nord-est. In caso di temporale, però, i rinforzi di vento possono essere improvvisi.
Mercoledì 3 giugno, nella notte e fino alle prime ore del mattino, le precipitazioni saranno ancora diffuse, con rovesci e temporali che localmente potranno risultare intensi. Gli ultimi fenomeni più organizzati tenderanno a spostarsi verso est al primo mattino. In seguito resteranno condizioni di variabilità, con precipitazioni più sporadiche e discontinue, specie sulle zone interne, ancora localmente a carattere di rovescio o temporale.
Veneto: le zone più a rischio
La mappa del rischio va letta per fasce orarie. Nel pomeriggio del 2 giugno l’instabilità è molto marcata sui rilievi e sulle Prealpi; poi il rischio si estende alla pianura e, nella notte, interessa in modo importante anche le zone orientali, centrali e costiere.
Dolomiti e Prealpi
Dolomiti, Prealpi orientali, centrali e occidentali risultano tra le aree con probabilità più alta di rovesci o temporali già nel pomeriggio del 2 giugno. Il bollettino utenti ARPAV indica per queste zone precipitazioni a carattere di rovescio o temporale e probabilità molto elevata nella fase pomeridiana. Per chi è in montagna, la raccomandazione è netta: evitare escursioni, ferrate, creste, sentieri esposti e rientri tardivi.
Treviso, pianura orientale e Veneziano
Treviso, pianura orientale, Veneziano orientale, Venezia e laguna rientrano tra le aree da seguire con attenzione tra sera, notte e mattina del 3 giugno. Qui il rischio principale è legato a temporali anche intensi, piogge concentrate, vento e possibili problemi di drenaggio urbano, soprattutto in caso di rovesci rapidi su strade, sottopassi e zone già sature.
Padova, Vicenza e pianura centrale
Padova, Vicenza e pianura centrale sono coinvolte nella fase instabile del pomeriggio-sera del 2 e nella notte successiva. Il rischio riguarda soprattutto temporali localmente forti, grandine e raffiche. In queste zone, come nel resto della pianura, la distribuzione dei fenomeni può essere molto irregolare: non conta solo la provincia, ma la traiettoria delle singole celle temporalesche.
Verona, Garda e pianura occidentale
Le ricerche su temporali, tempesta e grandinate nel Veronese sono già molto forti in queste ore. L’area di Verona, la pedemontana e il Garda rientrano nella fase instabile del pomeriggio-sera del 2 giugno. Mercoledì mattina il rischio appare meno marcato rispetto ad alcune aree orientali e centrali, ma nel pomeriggio del 3 restano possibili nuovi rovesci o temporali sparsi. Chi si trova sul Garda deve considerare anche vento, lago mosso, temporali improvvisi e rientri turistici.
Rovigo, Delta del Po e litorali
Rovigo, pianura meridionale, Delta del Po e litorali veneti entrano nella fase più delicata soprattutto tra sera-notte e mattina del 3 giugno. Sulle coste, oltre alla pioggia, vanno considerati vento, temporali in avvicinamento dal mare o dalla pianura e possibili raffiche in corrispondenza delle celle più intense. Spiagge, campeggi, dehors, gazebo e strutture temporanee devono essere controllati con prudenza.
Friuli Venezia Giulia: allerta gialla su tutta la regione
In Friuli Venezia Giulia il quadro è molto chiaro. L’Allerta regionale n. 15/2026 è valida dalle 18.00 di martedì 2 giugno alle 12.00 di mercoledì 3 giugno. L’allerta è gialla su tutte le zone: FVG-A, FVG-B, FVG-C e FVG-D. Le criticità indicate riguardano piogge localmente intense, temporali e temporali localmente forti.
La situazione prevista nasce da una saccatura atlantica che interessa la regione tra martedì sera e mercoledì mattina, prima con correnti meridionali umide, poi con aria più fresca settentrionale al passaggio del fronte. In termini pratici, significa che il peggioramento non sarà un semplice acquazzone: può produrre temporali ripetuti, vento e piogge concentrate.
OSMER FVG indica per martedì 2 giugno una mattina in prevalenza stabile, poi dal pomeriggio rovesci e temporali sparsi sulla zona montana. Verso sera la probabilità e la frequenza dei temporali aumenteranno su tutta la regione. Sulla costa soffierà Scirocco moderato. Nella notte tra martedì e mercoledì mattina, su tutte le zone, saranno possibili temporali forti a più riprese, con piogge localmente intense.
FVG: dove prestare più attenzione
Montagna, Carnia e Alpi Giulie
La montagna è la prima area da monitorare nel pomeriggio. Carnia, Tarvisiano, Alpi Giulie, Prealpi Carniche e Giulie possono vedere lo sviluppo dei primi rovesci e temporali. Le escursioni pomeridiane sono sconsigliate: il rischio non è solo la pioggia, ma il rapido peggioramento, l’attività elettrica, il vento e la difficoltà di rientro.
Pordenone, Udine e pianura friulana
La pianura friulana entra nella fase più delicata verso sera e nella notte. Pordenonese, Udinese e medio Friuli devono considerare rovesci intensi, temporali a più riprese e possibili criticità nella rete di drenaggio urbana. In caso di piogge concentrate, sottopassi, cantine, garage, strade secondarie e fossati possono diventare punti sensibili.
Gorizia, Collio, Carso e Trieste
Le zone orientali e il Carso possono essere interessati dalla fase notturna e dalle prime ore di mercoledì. Su costa e aree esposte sono da considerare il vento da sud o sudovest anche sostenuto prima del fronte, poi possibili raffiche da nord e Bora moderata. Trieste, il litorale, Grado, Monfalcone e il Carso devono quindi seguire sia il rischio temporali sia il rischio vento.
Cosa può succedere al suolo
L’allerta gialla non va letta come “nessun problema”. Significa che possono verificarsi criticità locali, soprattutto se il temporale è intenso e concentrato. La Protezione civile FVG richiama possibili situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilità dei pendii, interruzioni della viabilità e problemi legati ai colpi di vento.
Nel Veneto, con piogge consistenti o localmente abbondanti specie su Prealpi e pianura, i problemi più probabili sono simili: allagamenti rapidi in aree depresse, difficoltà nei sottopassi, tombini e caditoie insufficienti durante rovesci violenti, rami o oggetti spostati dal vento, grandine su auto e colture, visibilità ridotta alla guida.
Chi deve prestare più attenzione
Chi è in viaggio: evitare sottopassi allagabili, ridurre velocità, aumentare distanza di sicurezza e fermarsi se grandine o pioggia rendono difficile vedere.
Chi è al mare: controllare avvisi locali, non restare in spiaggia con temporali in arrivo, mettere in sicurezza ombrelloni, tende e attrezzature.
Chi è in campeggio: seguire le indicazioni delle strutture, evitare alberi isolati durante temporali, fissare verande e oggetti mobili.
Chi organizza eventi all’aperto: verificare piani di evacuazione, coperture, impianti elettrici, gazebo e palchi temporanei.
Chi vive in aree collinari o montane: attenzione a piccoli smottamenti, strade secondarie, versanti e corsi d’acqua minori.
Chi ha garage o cantine: controllare scarichi, pompe, griglie e accessi in pendenza prima della fase serale-notturna.
Rientri dal ponte: perché la sera del 2 è delicata
Il maltempo arriva in una fascia complicata: fine ponte, rientri, spostamenti da mare, montagna e città, eventi del 2 giugno e traffico serale. Il rischio non è solo meteorologico, ma operativo. Un temporale forte su un tratto autostradale o su una provinciale può rallentare molto i rientri, soprattutto se si sommano pioggia intensa, raffiche, grandine e visibilità ridotta.
Chi viaggia tra Veneto e Friuli Venezia Giulia dovrebbe controllare il traffico prima di partire. Nordest24 ha pubblicato anche un aggiornamento sul traffico del ponte del 2 giugno su A4, Latisana, Trieste Lisert e Alto Adriatico. Le direttrici più sensibili sono A4, A23, tangenziali, raccordi verso il mare, strade per Lignano, Bibione, Caorle, Jesolo, Grado, Trieste, Udine, Pordenone, Treviso, Padova, Verona e Venezia.
Eventi, sagre e manifestazioni: cosa fare
Il 2 giugno molti eventi sono all’aperto. Con temporali localmente forti, la scelta più prudente è non basarsi sul cielo del momento. Una cella temporalesca può formarsi o arrivare rapidamente. Gli organizzatori dovrebbero seguire i bollettini ufficiali e valutare sospensioni, rinvii o spostamenti al coperto quando il rischio aumenta.
Chi deve partecipare a sagre, concerti, mercati, cerimonie o manifestazioni serali dovrebbe verificare le comunicazioni dei Comuni e degli organizzatori. Per il quadro più ampio del ponte, resta utile anche la guida Nordest24 al meteo tra Veneto e FVG per mare, montagna e temporali e agli eventi in Veneto nel ponte del 2 giugno, da rileggere però alla luce degli aggiornamenti meteo.
Mercoledì 3 giugno: migliora, ma non subito ovunque
Mercoledì 3 giugno non sarà tutto uguale. In Veneto la fase più diffusa dovrebbe concentrarsi nella notte e nelle prime ore del mattino, con ultimi fenomeni verso est al primo mattino. Poi il tempo diventerà più variabile, ma resteranno possibili precipitazioni più sporadiche e discontinue, soprattutto sulle zone interne.
In Friuli Venezia Giulia, OSMER prevede piogge temporalesche a più riprese nella notte e nelle prime ore del mattino, con possibili temporali forti e piogge localmente intense. Nel corso della mattinata è atteso un miglioramento a partire dalla Carnia, poi in estensione alle altre zone. Nel pomeriggio, però, saranno ancora possibili rovesci e temporali residui. Sulla costa e sulle zone orientali soffierà Bora moderata.
Come controllare gli aggiornamenti in tempo reale
Per una fase di questo tipo, il consiglio è non affidarsi a una sola schermata meteo. Bisogna seguire bollettini ufficiali, eventuali allerte comunali e radar. Le previsioni danno il quadro generale; il radar e gli avvisi locali aiutano a capire dove si stanno muovendo le celle più intense.
FAQ sul maltempo del 2-3 giugno
Il Veneto è in allerta?
Sì. Il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto ha indicato allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali dal pomeriggio di martedì 2 fino al pomeriggio di mercoledì 3 giugno. ARPAV segnala possibili fenomeni intensi con forti rovesci, raffiche e locali grandinate.
Il Friuli Venezia Giulia è in allerta?
Sì. L’Allerta regionale FVG n. 15/2026 è gialla su tutte le zone FVG-A, FVG-B, FVG-C e FVG-D, valida dalle 18.00 del 2 giugno alle 12.00 del 3 giugno.
Qual è la fascia oraria più critica?
Per il Veneto la fase più delicata è tra pomeriggio-sera del 2, notte e prime ore del 3 giugno. Per il Friuli Venezia Giulia il rischio aumenta dal pomeriggio sui monti, poi su tutta la regione verso sera e nella notte, con temporali forti possibili fino alle prime ore di mercoledì.
Dove può grandinare?
La grandine è indicata come fenomeno locale possibile nelle celle temporalesche più intense. Non è possibile dire con precisione il singolo comune colpito in anticipo; le aree di pianura, pedemontana e Prealpi sono tra quelle da seguire con più attenzione.
Verona e il Garda sono a rischio?
Sì, Verona, pedemontana veronese e Garda rientrano nella fase instabile del 2 giugno. Il rischio principale è nel pomeriggio-sera, con possibili rovesci, temporali, vento e grandine locale. Sul Garda attenzione anche a raffiche e lago mosso durante i temporali.
Trieste e la costa FVG cosa devono aspettarsi?
Sulla costa FVG è previsto Scirocco moderato dal pomeriggio del 2. Nella notte e nelle prime ore del 3 sono possibili temporali forti; mercoledì, al passaggio del fronte, possibili raffiche da nord e poi Bora moderata su costa e zone orientali.
Mercoledì 3 giugno il tempo migliora?
Sì, ma non subito ovunque. La notte e il primo mattino restano delicati. Poi è atteso un miglioramento, ma con rovesci o temporali residui possibili, soprattutto nelle zone interne e in FVG anche nel pomeriggio.
La fase tra 2 e 3 giugno non va letta come una perturbazione uniforme, ma come una situazione da temporali localmente forti. Il consiglio più concreto è seguire gli aggiornamenti ufficiali, evitare spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi, mettere in sicurezza oggetti esposti al vento e non sottovalutare sottopassi, aree depresse, campeggi, eventi all’aperto e strade di rientro dal ponte.