Maltempo nel Vicentino, danni per un milione alle imprese agricole colpite da grandine e vento
La stima riguarda gli effetti del nubifragio del 28 agosto 2026 nel Vicentino, con perdite fino al 70% per il mais e al 60% per l’uva.
VICENZA - Il maltempo del 28 agosto 2026 lascia nel Vicentino un conto pesante per le aziende agricole: la prima stima parla di un milione di euro di danni tra vigneti, mais, tabacco, kiwi e strutture colpite da grandine e vento forte nel territorio berico.
A fare il punto sono i tecnici di Condifesa TVB, ancora impegnati in questi giorni nelle verifiche finali. Sul territorio stanno lavorando il direttore della sede berica Alessio Perrone e il tecnico Paolo Bolla, insieme agli operatori incaricati di quantificare gli effetti delle avversità atmosferiche.
Le colture più colpite nel territorio berico
Le conseguenze più pesanti riguardano l’uva, in una fase particolarmente delicata della stagione. A metà vendemmia si registrano perdite tra il 50 e il 60 per cento della produzione in alcune aree, mentre in altre la flessione si attesta attorno al 30 per cento. Le zone indicate come più colpite sono quelle a sud di Orgiano, Noventa V., Pojana, Agugliaro e Albettone.
Oltre al calo della produzione, si segnalano danni anche alle strutture dei vigneti e ai pali di sostegno. Il vento forte, in diversi casi, ha steso gli impianti a terra.
Molto pesante anche il bilancio per il mais, ormai vicino alla raccolta: le perdite stimate arrivano al 60-70 per cento della produzione. Danni anche al tabacco, dove grandine e raffiche hanno provocato piante defogliate.
Danni anche a serre e impianti
Il maltempo non ha colpito solo le colture in campo. Nel bilancio rientra anche una serra di florovivaismo scoperchiata, mentre in più punti si registrano danni agli impianti viticoli piegati o abbattuti dal vento.
Il quadro che emerge è quello di un evento che ha inciso sia sulla quantità sia sulla qualità del raccolto, soprattutto per le produzioni vitivinicole a ridosso della vendemmia.
La posizione di Condifesa TVB
Sul tema è intervenuto il presidente di Condifesa TVB, Valerio Nadal, che richiama l’effetto sempre più frequente degli estremi meteo sulle aziende agricole. Nadal osserva che il settore si trova a fare i conti con gelate fuori stagione, piogge abbondanti e lunghi periodi di siccità, fattori che provocano stress alle colture e perdita di qualità dei prodotti.
Per il presidente del consorzio, temporali e grandinate in prossimità della vendemmia causano ripercussioni non solo sui quantitativi raccolti, ma soprattutto sulla qualità del prodotto finale. Da qui la necessità, evidenzia Nadal, di utilizzare misure e strumenti in grado di tutelare il reddito delle imprese agricole di fronte ai cambiamenti climatici.
Le verifiche tecniche sono ancora in corso, ma la stima attuale del danno complessivo nel territorio berico è già fissata attorno a un milione di euro.