Maniago. Tiro a segno in giardino: in casa droga ed armi
Si è svolta oggi presso il Tribunale di PN l’udienza di convalida dell’arresto di S. A. quarantanovenne di Maniago, eseguito dai Carabinieri di Maniago il pomeriggio dello scorso 12 maggio.L’arrestato...
Si è svolta oggi presso il Tribunale di PN l’udienza di convalida dell’arresto di S. A. quarantanovenne di Maniago, eseguito dai Carabinieri di Maniago il pomeriggio dello scorso 12 maggio.
L’arrestato, già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi trascorsi, aveva attirato la preoccupata attenzione dei vicini di casa perché nel giardino aveva improvvisato un tiro a segno con la sua carabina ad aria compressa (forse per rompere la monotonia della segregazione per le restrizioni imposte per la pandemia COVID-19).
Chiesto l’intervento dei Carabinieri, giunti poco dopo, è stato dato corso alla verifica sulla regolare detenzione dell’arma.
Sul posto è intervenuto il Comandante di Stazione di Maniago con una pattuglia.
I Carabinieri subito entrati in casa hanno immediatamente colto il particolare odore presente negli ambienti rendendo tangibile il sospetto e indizio che all’interno dei locali fosse detenuto dello stupefacente, che veniva subito ritrovato dagli operanti in vari confezionamenti, compresi accessori per lo spaccio, così rafforzando la convinzione che ci fosse ancora “roba” da trovare, sicuramente non compatibile col solo uso personale.
E così infatti è stato, col ritrovamento di 500 gr. di marijuana nascosta divisa in parti in più punti dell’abitazione e un bilancino, il tutto unitamente ad alcune armi non denunciate ed illegalmente detenute quali: una balestra; un machete; coltelli, pugnali e stilet.
E’ scattato così l’arresto del quarantanovenne, che già era “sotto osservazione” dei militari dell’Arma, avendo appreso della sua verosimile attività di spaccio in Maniago. Con la perquisizione risultata positiva è stato chiarito il punto sulla verità delle informazioni e indizi precedentemente raccolti dai carabinieri, immediatamente relazionati al P.M. di turno dr. Del Missier che, appreso il fatto, disponeva la traduzione dell’arrestato al carcere di Udine.
Lo stesso dovrà presentarsi giornalmente dai Carabinieri di Maniago con obbligo di firma.
Va ricordato che il 22 ottobre 2016, lo stesso S. era stato protagonista di un fatto passato agli onori della cronaca, poiché si era presentato in un locale di Maniago con una motosega accesa ed una balestra minacciando gli avventori poiché voleva “vendicarsi” con il proprietario per essere stato allontanato dal locale in quanto aveva attaccato briga con alcuni clienti.