Manovra 2027, aliquote ridotte per i nuovi affitti a canone concordato
Loperfido indica il passaggio dal 10% al 5%, fino all’1% per gli inquilini under 36, e gli effetti a Pordenone.
Pordenone, 2 novembre 2026 – «A Pordenone leggiamo di stanze affittate a oltre 500 euro al mese e di giovani e famiglie che faticano a trovare un’abitazione a prezzi sostenibili. La Manovra 2027 del Governo Meloni interviene proprio su questo problema, con una novità importante: rendere più conveniente per i proprietari affittare le proprie case, anche a canoni più bassi». Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido, commentando le nuove misure fiscali per gli affitti previste in Legge di Bilancio.
Le nuove aliquote e gli effetti su affitti e risparmi
«Con la Manovra, per i nuovi contratti a canone concordato, la cedolare secca scende dal 10 al 5%, arrivando addirittura all’1% quando l’inquilino ha meno di 36 anni – spiega Loperfido -. In concreto, ad esempio a Pordenone oggi un proprietario che affitta un appartamento a 800 euro mensili, con cedolare ordinaria al 21%, incassa 7.584 euro netti all’anno. Se lo stesso immobile viene affittato a canone concordato per 700 euro mensili, con la nuova cedolare al 5%, il netto sale a 7.980 euro. E se l’inquilino ha meno di 36 anni, con l’aliquota all’1%, arriva a 8.316 euro. Significa che il proprietario può abbassare l’affitto di 100 euro al mese e ritrovarsi, a fine anno, con 732 euro netti in più: praticamente una mensilità aggiuntiva. Contemporaneamente, il giovane inquilino risparmia 1.200 euro all’anno. Il principio è evidente: una fiscalità più favorevole rende conveniente l’incontro tra proprietario e inquilino, incentivando anche la reimmissione sul mercato degli alloggi inutilizzati. A questo inoltre, per gli immobili concessi in locazione a canone concordato, ricordo che è già in vigore per legge una riduzione dell'IMU del 25%, il che contribuisce ad aumentare i vantaggi fiscali».
Loperfido ricorda come, in città, il lavoro era iniziato già anni fa, quando era assessore della Giunta Ciriani: «Nel 2018 avviammo un accordo territoriale sui canoni concordati, sottoscritto dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini. Un lavoro proseguito anche negli anni successivi, con il protocollo del 2023 per favorire gli affitti agli studenti universitari attraverso una significativa riduzione dell’ILIA. Un’attenzione costante al tema della casa, che oggi trova ulteriore impulso nelle misure nazionali. Mentre lavoriamo per portare l’Università nel centro di Pordenone, questi strumenti assumono ancora maggiore importanza».
C’è anche un altro aspetto che il parlamentare di Fratelli d’Italia evidenzia: «Per convincere i proprietari a mettere a disposizione le abitazioni non bastano gli incentivi fiscali, occorre anche garantire la tutela della proprietà privata. Il Governo ha già rafforzato le norme contro le occupazioni abusive e ha presentato un provvedimento, ancora all’esame del Parlamento, per rendere più rapide le procedure di rilascio degli immobili, anche in caso di morosità. Perché chi decide di affittare deve poter contare non soltanto su una fiscalità vantaggiosa, ma anche sulla certezza delle regole».
«In sintesi – conclude Loperfido - meno tasse per chi affitta, maggiore tutela della proprietà e più opportunità per giovani, studenti e famiglie. L’obiettivo è dare continuità a quanto già avviato a Pordenone, favorendo l’aggiornamento degli accordi territoriali e creando le condizioni per riportare sul mercato più abitazioni a canoni sostenibili».