Bonfadini riparte dall’Appennino Reggiano: debutto 2026 tra 13 e 14 giugno

Il pilota di Pozzonovo ricomincia dalla CRZ di sesta zona dopo il titolo 2025 tra le K10: sabato passerella serale, domenica nove speciali

08 giugno 2026 10:20
Bonfadini riparte dall’Appennino Reggiano: debutto 2026 tra 13 e 14 giugno -
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POZZONOVO - Manuel Bonfadini riparte dall’Emilia Romagna e da una gara già conosciuta. Il pilota di Pozzonovo aprirà la sua stagione nella Coppa Rally ACI Sport 2026 al Rally Appennino Reggiano, in programma nel fine settimana tra 13 e 14 giugno, tornando così nella CRZ di sesta zona dopo il titolo conquistato lo scorso anno.

Per Bonfadini si tratta di un vero e proprio déjà vu sportivo. Dopo aver vinto la terza zona nel 2024 e la sesta nel 2025, l’idea iniziale era quella di cambiare ancora area per il nuovo programma stagionale. La scelta finale è però ricaduta di nuovo sull’Emilia Romagna, anche per effetto delle modifiche regolamentari che hanno interessato la sua categoria e che hanno complicato, allungandoli, i tempi di preparazione. Per questo il pilota padovano ha preferito ripartire da un contesto già conosciuto, riducendo le difficoltà del debutto stagionale.

L’evento reggiano sarà il primo tassello del cammino 2026 del portacolori di Bluthunder Racing Italy, che ha impostato la stagione ancora sulla sesta zona. Dopo l’Appennino Reggiano, il programma proseguirà con il Rally di Salsomaggiore Terme, in calendario dal 24 al 26 luglio, e con il Rally Alto Appennino Bolognese, previsto dall’11 al 13 settembre. L’obiettivo dichiarato è confermare il titolo conquistato tra le K10 nel 2025 e staccare il pass per la finale nazionale della Coppa Italia Rally.

Sul fronte tecnico resta confermato il pacchetto già a disposizione del pilota di Pozzonovo. Bonfadini sarà al volante della sua Peugeot 106 Rallye Kit Car curata da Assoclub Motorsport e ritroverà al suo fianco Fabrizio Handel.

Il fine settimana di gara inizierà sabato 13 giugno con una passerella serale senza impegni cronometrati, mentre tutta la parte agonistica sarà concentrata nella giornata di domenica 14 giugno. In programma ci sono tre prove speciali da ripetere per tre passaggi ciascuna: Pantano di 6,65 chilometri, Villaberza di 8,55 chilometri e Pontone di 6,19 chilometri. Il totale dei tratti contro il tempo sfiora i 65 chilometri cronometrati, chiamati a fornire i primi verdetti del 2026.

Il ritorno sulle strade affrontate un anno fa rappresenta per Bonfadini anche un elemento di maggiore tranquillità in una fase di preparazione definita intensa e complicata. La possibilità di ritrovare un percorso già conosciuto, in un avvio di stagione non semplice, viene letta dal pilota come un fattore utile per alleggerire tensione e stanchezza.

C’è poi anche un motivo strettamente agonistico che rende particolarmente significativo il ritorno all’Appennino Reggiano. Nella passata edizione l’equipaggio era secondo di classe e disponeva di un termine di paragone importante con cui confrontarsi, prima di essere costretto al ritiro proprio mentre il livello della prestazione stava crescendo. Da qui la volontà di tornare sulla gara reggiana per cercare riscatto.

A rendere ancora più interessante il debutto stagionale c’è anche il fatto che, secondo quanto emerso alla vigilia, il percorso dovrebbe essere lo stesso del 2025. Un aspetto considerato favorevole da Bonfadini, che si presenterà comunque con una Peugeot 106 profondamente modificata e dovrà quindi gestire le incognite tecniche di inizio stagione.

L’Appennino Reggiano aprirà così un’annata costruita ancora in Emilia Romagna per il pilota padovano, chiamato a difendere il titolo K10 conquistato nel 2025 con l’obiettivo di arrivare alla finale nazionale della Coppa Italia Rally, partendo da nove prove speciali distribuite tra Pantano, Villaberza e Pontone per poco meno di 65 chilometri cronometrati.

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